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Il talento del Calabrone

Regia di Giacomo Cimini vedi scheda film

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Fabrizio_Giovanardi

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La recensione su Il talento del Calabrone

di Fabrizio_Giovanardi
6 stelle

Dj Steph, famoso speaker radiofonico, riceve una chiamata da un uomo misterioso che minaccia di suicidarsi utilizzando un pericoloso ordigno in grado di uccidere migliaia di persone. Per evitare che questo accada, lo speaker inizia una conversazione con lui cercando di capire le sue intenzioni e le sue ragioni, scoprendo infine una verità pesantissima. Il film è sicuramente qualcosa di originale nel panorama nostrano degli ultimi anni. Si tratta di un giallo ben girato, che si fonda su una sceneggiatura tutto sommato interessante. Il vero problema del film, tuttavia, sono i personaggi. Eccezion fatta per Castellitto, che nella parte dell'uomo misterioso fa una ottima impressione, Richelmy nel ruolo dello speaker e Anna Foglietta che interpreta il colonnello dei carabinieri sono abbastanza imbarazzanti. Complice anche, in questo caso sì, una sceneggiatura che in alcuni dialoghi sembra davvero strizzare l'occhio a tutti quei clichè del genere ai quali le mega americanate ci hanno abituato; in quel caso, però, la pomposità delle battute è accompagnata da personaggi nettamente sopra le righe che risultano nella maggior parte dei casi abbastanza coerenti. Ne "Il talento del calabrone" Richelmy regala una performance costruita e ampollosa, mentre la Foglietta si trova nei panni di un personaggio che non le appartiene, e che rende alcuni suoi comportamenti fortemente imbarazzanti e fuori luogo. Questo elemento, purtroppo, non è affatto trascurabile ai fini di una valutazione complessiva del film, perchè se in alcuni casi la tensione costruita dal regista si fa sentire, in altre la tensione scaturisce dalla paura che, da un momento all'altro, possa arrivare un'altra battuta di dialogo profondamente cringe, che penetra nel nostro essere più dolorosamente di quanto non farebbe un ago incandescente. Detto questo, considerati problemi recitativi e di sceneggiatura, ho trovato il film godibile, intrattenente anche se forse un po' ripetitivo e, comunque, ben girato da Cimini che fa un ottimo lavoro nella gestione degli spazi e nella ricostruzione in studio. Sicuramente da non perdere, dato che lavori del genere in Italia servono, e anche tanto.

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