L'assedio (1998)
Con David Thewlis, Thandie Newton, Claudio Santamaria, John C. Ojwang
La trama
Un'antica dimora nel cuore di Roma, un'isola dove hanno fatto naufragio due solitudini: lui è inglese, bianco e un po' pazzo, lei invece è africana, nera e piena di problemi. Mr. Kinky, barricato dietro il suo pianoforte passa il tempo a frequentare Bach, Mozart e Grieg. Shandurai viene da lontano e ha trovato nella casa di Mr. Kinky una sistemazione conveniente per la sua condizione di rifugiata: pulisce la casa in cambio di una stanza, mentre studia medicina all'Università. Le loro vite si intrecciano in un gioco di attrazioni, rifiuti e segreti.
Ridotti i dialoghi all'osso, Bertolucci fa parlare corpi, volti, oggetti, lo scorcio di una scalinata, con connessioni di immagini che rimandano direttamente alle avanguardie, con libere associazioni, con un'adesione istintiva e sensuale alla storia che sta raccontando. E ritrova una libertà compositiva, una ricchezza di "non detto" straordinarie, e la capacità di fondere una storia d'amore con una sotterranea storia di "altrove".
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 17/02/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [5]
- positive [5]
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22 ottobre 2012 Opinione di sasso67 su "L'assedio"
Le circonvoluzioni verbali usate da diversi critici per parlare bene di questo film mi hanno ricordato il silenzio imbarazzato che colpì me ed il mio amico con il quale eravamo andati al cinema a vedere Il tè nel deserto e che servì a lui per dirmi, il giorno dopo, che quel film gli era piaciuto, e a me per pensare che Bertolucci non era più lo stesso di Ultimo tango a Parigi, Novecento o L'ultimo imperatore e che somigliava piuttosto allo sbiadito tessitore di La luna. La parte più...
voto al film: 
17 febbraio 2011 Opinione di emmepi8 su "L'assedio"
Un ritorno al cinema di autore per Bertolucci, per sciacquarsi da un cinema che lo aveva portato anche un po' oltre il dovuto, anche se in particolari casi efficacemente. Il progetto era stato congelato per un po' di tempo dalla Rai, che non si decideva a produrlo, ed il film era quasi volutamente con destinazione televisiva, ma Mediaset ne prese le sorti, anche inaspettatamente per Bertolucci ed il film riuscì anche ad oltrepassare, non qualche fatica, anche la distribuzione...
voto al film: 
4 febbraio 2011 Opinione di sokurov su "L'assedio"
Un opera fresca ed elegante che non mi convince e coinvolge fino in fondo. La leggerezza e la dolcezza qui mancano di intensità, che un Assedio e l'Amore invece, fortunatamente, hanno. Mi sono piaciute la dolcezza, la calma del film e la sensibilità del regista, presenti in tutta la pellicola, nonostante i cambi di ambiente, di situazione, e anche di genere. Tuttavia l'Amore, per come lo intendo io, non possiede sempre il registro tranquillo e a volte freddo che ha il film,...
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4 settembre 2010 Opinione di luca826 su "L'assedio"
VOTO 5,5 SNOB (Cinema Febbraio 1999) Continuo a rimanere infastidito dall'ultimo Bertolucci, che io definisco sterile e terribilmente snob. Il film: la storia: confusa ma può andare, lei ama un altro, lui si sacrifica, lei pur avendo l'altro sceglie lui, commovendosi di fronte a tale estremo sacrificio (l'artista che vende il piano per amore), ma le emozioni latitano con situazioni viste e riviste (la dichiarazione d'amore). Le immagini: a volte bellissime (comunque ricercate,...
voto al film: 
3 maggio 2010 Opinione di mm40 su "L'assedio"
Un Bertolucci minore e, in effetti, un Bertolucci più complesso ed involuto del solito. Il regista cerca una soluzione formale originale, tralasciando però così la sostanza concreta, la materia narrativa dell'opera; la storia c'è, ma è raccontata in maniera frammentata, nervosa e pare quasi di controvoglia. Inevitabile la complessità nella visione. L'assedio è stato inoltre scritto dal regista con Clare Peploe ed è stato curiosamente...
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5 ottobre 2009 Opinione di OGM su "L'assedio"
In questo film la musica interpreta la trama di tensione che attraversa l'aria; con i suoi accordi rende udibile il tonfo delicato con cui i pensieri si lasciano irretire dall'incanto del proibito e dell'incerto. L'esilio è, metaforicamente, il senso di estraneità che impedisce alla ragione di applicarsi al mondo; e così la mente prende a vagabondare, conturbata da un ebbro senso di avventura. Le mani di Bertolucci si posano sui tasti di un'espressività grezza,...
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1 dicembre 2008 Opinione di supadany su "L'assedio"
VOTO : 6,5. Film piccolo, sincero ed intimista, nato come progetto per la tv è stato invece dirottato giustamente al cinema (mondo con il quale ha molto più a che vedere rispetto alla tv). Direi nel complesso discreto, soprattutto bene la seconda parte.
voto al film: 
25 luglio 2008 Opinione di kerouac su "L'assedio"
Nelle piaghe dell'amore, parlando con la chiarezza del cuore e la sensibilità dei sentimenti. Bertolucci cambia volto al suo cinema e si riscopre intimista, semplice, innamorato delle emozioni appena sussurate. Non c'è traccia di compiacenza, l'arte figurativa si immerge nell'equilibrio di immagini che vengono nutrite da passioni platoniche e musicalità sottopelle. Il cinema di nicchia sembra trattenersi, lasciando spazio ad una narrazione delicata e raggiante, ad una visione...
voto al film: 
17 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "L'assedio"
film brutto e noioso.voto.4.
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [5]
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