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L'altra verità

Regia di Ken Loach vedi scheda film

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FedericoContini

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La recensione su L'altra verità

di FedericoContini
6 stelle

Fergus Molloy è stato uno dei numerosissimi private security contractors (professionisti che forniscono consulenze o servizi specialistici di natura militare) impiegati in Iraq, dove Frankie, un suo caro amico fin dall'infanzia, è stato ucciso in corcostanze misteriose. Ma il resoconto ufficiale delle circostanze della morte non convince Fergus, che indaga per proprio conto su quanto accaduto dopo una sparatoria in cui è rimasta uccisa un'intera famiglia irachena; intanto è tormentato dai sensi di colpa perché convinse l'amico ad accettare l'ingaggio di 10000 sterline al mese per andare in Iraq. Anche se ambientato in gran parte a Liverpool, questo thriller politico dell'impegnato (e sempre coerente a sé stesso) K. Loach riesce a raccontare il mondo brutale e feroce in cui agiscono questi specialisti della morte, in una situazione caotica di cui ad avvantaggiarsi sono solo gli speculatori occidentali. Il rischio del regista e dello sceneggiatore P. Laverty, però, è quello di concedere troppo spazio ai meccanismi del thriller convenzionale , facendo leva, in modo forse eccessivo, sull'algida durezza di M. Womack e sul ritmo frenetico dei film d'azione. L'attentato perpetrato in un parcheggio facendo esplodere un'automobile e il ricorso alla tortura dell'waterboarding sono il retaggio che un reduce distrutto nell'anima porta con sé dopo aver vissuto in una terra dove ogni atrocità viene giustificata sulla base delle logiche occidentali del profitto. "Route Irish" è la strada di Baghdad, dove Frankie ha perso la vita, che collega la Zona Internazionale all'aeroporto della città irachena.

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