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Earth - La nostra terra

Regia di Alastair Fothergill, Mark Linfield vedi scheda film

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La recensione su Earth - La nostra terra

di mc 5
10 stelle

Questo non è il solito film di cui accennare la trama e giudicare le prestazioni degli attori. Si tratta di un documentario girato con mezzi all'avanguardia e con moderne tecniche di ripresa che hanno consentito una resa formidabile. Il titolo dice già tutto: sono 96 minuti in cui ci vengono mostrate immagini spesso inedite del nostro pianeta e la cui suggestione è davvero stupefacente. D'accordo, siamo abituati a Quark e a Geo, come pure ai canali satellitari specializzati, ma vedere certe immagini sul grande schermo e in alta definizione è decisamente tutta un'altra cosa. La visione è talmente emozionante che è impossibile tentare qui di "ricostruirla" evocandone dei frammenti. E' uno Spettacolo, quello della Natura, che non può essere "riferito", bisogna vederlo coi propri occhi. Cominciamo intanto con il neutralizzare giusto un paio di pregiudizi possibili. 1) - il film è prodotto dalla Disney. Allora, va detto che di "disneyano" nel senso di infantile, melenso o buonista (se è questo il timore) nel film non v'è traccia alcuna. 2) - la voce narrante è quella di Paolo Bonolis. Ferma restando la mia contrarietà a questo tipo di scelte (già è molto che stavolta ci hanno risparmiato Totti o Panariello!), devo però ammettere che stavolta Bonolis è insolitamente contenuto, quasi serioso, e non gigioneggia per nulla. La regìa appartiene a tali Mark Linfield e Alastair Fothergill (quest'ultimo già autore di "Profondo blu", altro interessante documentario che purtroppo mi sono perso). Alla base del lungo viaggio che viene intrapreso nel film c'è il Sole, e in particolare la potente influenza che l'astro esercita su tutto il Sistema della Natura. Ci sono voluti 5 anni per portare a termine questo maestoso progetto cinematografico, utilizzando ben 200 location diverse. E si tratta solo della prima di una serie di produzioni che vedranno affiancati la gloriosa BBC e un nuovo settore della Disney ("Disneynature"), due realtà prestigiose che garantiscono qualità. Personalmente, la visione di questo film si è rivelata un'esperienza unica, uno Spettacolo impareggiabile, un flusso continuo di immagini che mi hanno visto spettatore sbalordito. La Natura, ovvero il più Grande Spettacolo del Mondo. E non è solo un discorso di cultura scolastica degli adolescenti, anzi, è proprio il pubblico degli adulti il principale destinatario del messaggio implicito nel film. Osservando quelle immagini, ci si rende perfettamente conto di quanto sia primario, fra i compiti dell'uomo, quello di preservare la Natura e gli esseri e le piante che la popolano, al di là di ogni spicciola retorica ecologista. Impossibile non restare estasiati di fronte alla spettacolarità di certe immagini che ci mostrano, senza edulcorazioni e senza trucchi, la Natura per come è veramente, per farci capire la portata e il valore di ciò che siamo chiamati a difendere. Essendo questo un film che può essere solo visto e non raccontato, la mia intenzione era di chiudere qui...ma avendo ancora davanti agli occhi quelle meraviglie di immagini, cercherò di condividerle brevemente con chi mi sta leggendo. Si comincia con un'orsa polare che riemerge dopo 5 mesi di isolamento invernale e che, guidata dal bisogno estremo di cibo, si mette in viaggio. Ma già qui arriva implicito il primo monito: il progressivo innalzarsi delle temperature porta ad uno scioglimento sempre più anticipato dei ghiacci, causando enormi problemi alla sopravvivenza degli orsi nella loro caccia al cibo. Poi assistiamo sbalorditi alla immensa migrazione dei caribù: da non credere, si muovono a milioni e percorrono anche 3000 km!! Poi, proseguendo, abbiamo un elefante col suo piccolo che, stremati dalla sete, attraversano sfiniti il deserto, sfidando le frequenti tempeste di sabbia, e sotto la costante minaccia dell'attacco di feroci leoni affamati. Fra l'altro poi, assistiamo anche agli (strabilianti!) effetti di luce dell'aurora australe. Ma se volessi raccontare tutto ci vorrebbero altre due ore, ed è meglio che mi fermi. Non senza però aver prima segnalato la sequenza più curiosa di tutto il film: la danza di corteggiamento dell'uccello del paradiso...una roba che uno, anche a vederla, stenta a crederla! Questa ed altre scene fanno ridere i bambini in sala, mentre fanno riflettere noi adulti su come ci sentiamo piccoli e spaesati di fronte a certe autentiche sorprese che la natura ci riserva. Ma soprattutto, vedendo la fatica con cui tanti animali sopravvivono giorno per giorno, ci rendiamo conto dell'immenso rispetto che dobbiamo a quegli stessi animali, e all'intero sistema naturale di cui essi fanno parte. Perchè noi non possiamo essere così cinici da ignorare che quegli orsi e quegli elefanti rischiano di essere sempre di meno sulla faccia della terra. E questa consapevolezza passa anche attraverso la visione di uno spettacolare documentario come "Earth". Da non perdere.
Voto: 10

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