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Lager SSadis Kastrat Kommandantur

Regia di Sergio Garrone vedi scheda film

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La recensione su Lager SSadis Kastrat Kommandantur

di cheftony
2 stelle

La premessa ci sta tutta: qualche tempo fa, l'utente LIBERTADIPAROLA75 ha pubblicato una playlist intitolata Ma come weirdo me lo intitoli?, citando un gran numero di film dal titolo esuberante, divertente o poco fedele rispetto all'originale. In settima posizione, pur non avendolo visto, poneva proprio il film Lager SSadis Kastrat Kommandantur, una di quelle boiate nazisploitation italiane anni '70 che andarono di moda (?) per un paio d'annetti. Non dico che il titolo mi abbia invogliato, ma era tanto assurdo che alla fine ho addirittura visto il film!

Ma veniamo a Lager SSadis Kastrat Kommandantur (prego notare la geniale doppia S...), noto anche come SS Experiment Love Camp: il film è ambientato in un piccolo campo di sterminio, i cui "ospiti" deportati sono esclusivamente giovani donne ebree, adibite dal colonnello nazista allo svolgimento di molteplici funzioni, quali fungere da cavie per bizzarri e crudeli esperimenti, bruciare nei forni crematori al minimo dissenso, ma soprattutto accoppiarsi per alti scopi scientifici con un gruppetto di ufficiali nazisti per la conservazione e il miglioramento della razza ariana (stando a quanto dicono), asserto piuttosto misterioso, visto che le ragazze sono ebree. Ma vabbe'...
C'è da dire che per un'oretta buona buona le ragazze non disdegnano il compito e, più che delle deportate, sembrano uno stuolo di puttane in un villaggio vacanze. Ma il filo che muove, si fa per dire, la trama del film? E' questo: nel laboratorio, si svolgono anche tentativi di trapianti di ovaie alle malcapitate ragazze per ovviare ad un angosciante problema del colonnello, il quale, come se non gli bastasse essere scemo, platinato e nazista, è pure impotente! Banalmente, dunque, desidera scambiarsi i testicoli con l'ufficiale rivelatosi più efficiente nel romantico atto della monta, che, fra l'altro, si è innamorato di una delle schiave del lager...

Film del 1976 diretto dal romano Sergio Garrone e con un cast composto prevalentemente da sconosciuti (e ci credo!), Lager SSadis Kastrat Kommandantur altro non è che un torture-porn in salsa nazi, assolutamente privo di qualsiasi contenuto o forma cinematografici: dialoghi assurdi, personaggi ridicoli, comportamenti, regia ed eventuale messaggio non ne parliamo...L'apice del trash non viene tuttavia toccato nelle numerose scene di sesso in cui alcune schiave sembrano ritrovare la gioia di vivere, bensì nella scena del trapianto di testicoli, peraltro mostrati a bella posta e delle magnificenti dimensioni pressappoco di una susina.
Mi sembra ormai quasi inutile dire che Salò o le 120 giornate di Sodoma, pur avendo anch'esso fascisti depravati e torturatori come fulcro, non è mai stato così lontano per ovvi motivi. Insomma, una spropositata cazzata horror-nazi-pornografica, capace di riscattare la dignità di Josef Mengele e Lino Banfi contemporaneamente, film di cui continuo comunque a salvare il fantastico titolo col cenno al comandante castrato. StraSScult!

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