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Grosso guaio a Chinatown

Regia di John Carpenter vedi scheda film

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Fabrizio_Giovanardi

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La recensione su Grosso guaio a Chinatown

di Fabrizio_Giovanardi
8 stelle

Armato di un budget hollywoodiano, il buon Carpenter si dedica alla realizzazione di un film sulle arti marziali ambientato nella Chinatown di San Francisco. Jack Burton si reca, insieme al suo amico Wang, all'areoporto per prendere la fidanzata di Wang. Tuttavia, durante questo spostamento, la ragazza viene rapita da una gang cinese, e portata in un palazzo nel quale dimora Lo Pan, un demone incorporeo che vuole sposare la ragazza per sciogliere la maledizione etornare ad essere mortale. I protagonisti dovranno quindi salvare la ragazza, facendosi strada fra mostri, creature oscene e botte da orbi. La trama, come visto, è semplice. La forza del film risiede nella capacità che Carpenter ha di girare un action utilizzando un montaggio avanguardistico, che anticipa di moltissimi anni gli standard a cui ora siamo abituati. Inoltre, l'atmosfera del classico film action hollywoodiano di quel periodo viene "spezzata" dalla presenza del protagonista Jack Burton, rappresentatante dell'americano medio, idiota e impulsivo ma di buon cuore. Il film riesce quindi, allo stesso tempo, a essere un'incredibile avventura action e una parodia di sè stesso, che mette in scena elementi folli e sopra le righe mitigati dall'anti-eroismo di Burton. Le trovate geniali di Carpenter dal punto di vista del trucco e degli effetti pratici fanno sì che esplosioni e mostri siano molto più credibili di qualsiasi effetto in CGI, e l'interpretazione di Kurt Russell nei panni di Jack Burton è assolutamente esilarante. Un film comico, action, parodistico e fortemente sociale, che porta avanti la critica alla quale il regista ci ha abiutato nei film precedenti verso un'America altoborghese e segregazionista nei confronti dei cinesi, che nel film vengono raffigurati come i veri eroi della situazione. Da recuperare assolutamente, senza alcun dubbio.

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