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Mission: Impossible 3

Regia di J.J. Abrams vedi scheda film

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Utente rimosso (PeppeDeMaria1)

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La recensione su Mission: Impossible 3

di Utente rimosso (PeppeDeMaria1)
7 stelle

La saga fa tappa in Italia, cambia di nuovo volto, assumendo da qui l’aspetto “seriale” che funziona e perdura tutt’ora. Adrenalina, sempre più audace e funambolica, ma con parsimonia, facendo spazio ai sentimenti ed un matrimonio destinato a non durare, ma che ancora persiste. Grandioso il cattivo del compianto P.Seymour.H. Voto 7.5 ©®™

L'unico difetto di M.I 2 è il doppiaggio inconsueto di Tom Cruise ;)

 

Suvvia... perdonate questa mia affermazione, stavo solo scherzando...

 

E sì, lo so bene quanti siano i detrattori dell’ultimo grande divo di Hollywood, e dei suoi film. E quanto costoro sappiano essere aspri. Perdonate dunque ma io sono un fan della serie, come del resto lo ero della serie, come già resovi noto nella recensione al capitolo precedente.

 

Debbo inoltre aggiungere, che personalmente non sopporto quando la consueta voce di un attore celebre viene sostituita (non so per quali motivi, plausibili presumo), e ancor più dissento quando vengono ridoppiati i passati film col determinato attore.

Ci sarà pure qualcuno che converrà con me in merito; si deve ammettere che il divo, qui con Riccardo Rossi, perde parecchio del suo energico carisma senza la consueta voce prestatagli dall'ideale e solito Chevalier. Anche se col tempo, nel rivedere il film, nelle scene di intimità, la suadenza pacata di Rossi, sottolinea meglio i momenti romantici nella relazione sentimentale tra l’agente Hunt e la dolce Giulia.

 

Tom Cruise, Michelle Monaghan

Mission: Impossible 3 (2006): Tom Cruise, Michelle Monaghan

 

E lo stesso accadde in "Eyes wide shut"; quello era un film anche molto, molto più morbido, e dopotutto, il cambio con quella voce contribuì a rendere più malleabile il personaggio di Cruise. (Massimo Popolizio per l’occasione, secondo wicky).

Riagganciandomi a quanto detto più sopra, in merito al doppiaggio più consono in relazione al rapporto sentimentale, questo è in effetti il capitolo in cui gli ideatori e sceneggiatori della serie, dopo la caduta di stile del 2° episodio, decisero di indirizzare la saga verso una più regolare “serialità”, con alcuni capisaldi ricorrenti – tra cui, a parte Luther Stickell presente sin dal primo capitolo, con le fattezze del robusto Wing Rhames, che qui ha potuto dar nuovo lustro alla sua carriera che sembrava indirizzata ormai in discesa... e Benji Dunn, simpaticamente reso da un rilanciato – anche lui – Simon Pegg, (qui al suo esordio)... almeno fino ad ora, all’ultimo episodio visto, il sesto (imminente, attesissimo il 7°), uno dei più importanti personaggi ricorrenti – alla pari del nemico “il Sindacato” – è proprio la figura della ex moglie Giulia, a cui una dolcissima Michelle Monaghan conferisce la sua grazia e il vispo brio; ex moglie che Ethan tiene ben al sicuro nascosta nell’ombra.

 

Questa ricorrente figura, magari una sola comparsata, una sola scena, ma conferisce al film – ed al personaggio di Hunt, un punto di riferimento, un valore aggiunto a quello che il super agente segreto si ostina a difendere, in sostanza, la pace nel mondo, sempre minata da terroristi che, come in ogni grande saga di spionaggio che si rispetti (non che siano molte, due le salienti, inarrivabili) tramano nell’ombra.

*

Tom Cruise, Michelle Monaghan

Mission: Impossible 3 (2006): Tom Cruise, Michelle Monaghan

 

D’ogni modo... punto forte del film, la presenza del cattivissimo Owen Damian, magnificamente caratterizzato dal compianto, “compiantissimo” Seymour Hoffman, grandissimo attore capace di interpretare con altissima, intensissima resa, qualunque personaggio o ruolo che dir si voglia; grazie alla sua eclettica capacità attoriale e professionale: dal drammatico alla commedia passando per il thriller, il noir, fino allo spionistico e anche più, il comico.

 

Philip Seymour Hoffman

Onora il padre e la madre (2007): Philip Seymour Hoffman

 

Un’altra perla, un valore aggiunto a questo 3° episodio, come accennato sopra, sta proprio nell’aver scritturato quella peperina di Michelle Monaghan: con quel suo  musetto furbetto eppure dolcissimo, senza particolari fronzoli, molto “acqua e sapone” da “ragazza della porta accanto” che presenta praticamente in tutti i suoi film... conferisce al personaggio della moglie Giulia una caratterizzazione indimenticabile nella saga; e qui viene anche grandemente coinvolta in prima persona, nel riuscito tentativo di salvare la vita al neomarito ed a lei ignaro agente segreto.

Michelle Monaghan

Mission: Impossible 3 (2006): Michelle Monaghan

 

Tra gli altri interpreti, mi ha stupito di trovar proprio qui Johnathan Rhys Meyers, di solito abituato a ruoli di ben altro spessore e rilevanza intimistica, ma forse è proprio un vezzo di Cruise coinvolgere, volersi attorniare, di certi nomi di grande rilevanza nelle sue spy-story – in precedenza c’era già stato il celebre intro con l’immenso sir Anthony Hopkins. Del resto accade anche nella saga rivale “007”, dove li, ai grandi divi di un certo grande cinema, vengono addirittura affidati ruoli ricorrenti di una grande importanza ai fini di sceneggiatura.

Jonathan Rhys Meyers, Maggie Q

Mission: Impossible 3 (2006): Jonathan Rhys Meyers, Maggie Q

 

Nel corso degli anni comunque, abbiamo visto tornare spesso nella saga M:I alcuni personaggi salienti impersonati dai vari A.Baldwin, J.Renner, A.Basset, A.Fergusson, mentre altri sono entrati e subito usciti: oltre a quelli già citati, compresi i nomi altisonanti dello strepitoso cast del 1° capitolo... passando per il 2° già trattato, fino a questo, dove sfilano i convincenti L.Fishburn, Billy Crudup, e la sorprendente Keri Russell, dolce e letale, che se la cava molto bene quale agente infiltrato e affezionata allieva di Hunt nelle poche scene insieme. E certo, la sensuale Maggie.

 

Keri Russell

Mission: Impossible 3 (2006): Keri Russell

Laurence Fishburne

Mission: Impossible 3 (2006): Laurence Fishburne

Billy Crudup

Mission: Impossible 3 (2006): Billy Crudup

Jonathan Rhys Meyers, Ving Rhames

Mission: Impossible 3 (2006): Jonathan Rhys Meyers, Ving Rhames

 

E qui, consentitemi, avevo risposto ad uno dei faziosi fan della saga rivale, ovvero James Bond che asseriva – “contro i classici di Connery e Moore non c'è storia: la classe è un'altra cosa e Cruise non ne ha molta”

Dunque... con permesso. Se qui è ancora permesso commentare, confrontarsi... ammesso e non concesso...

A parte che accostare M.I a 007 è come paragonare star wars a Star-trek, o che so, “ritorno al futuro” a “the Flash” (quello uscito in questi gg,06/2023)

 

Almeno si fosse limitato a citare solo Connery (che Graig, appena comparso, ha mandò definitivamente in pensione, cancellato)... perché già il nome di Moore accanto a Connery dice molto quanto a competenza...

Ma che Moore sia un attore “migliore”... “di classe”... rispetto... rispetto a chi, scusi? A Tom Cruise?!...

Questa è un'opinione che non mi era mai capitato di dover sentire.

E parla di classe poi. Perché Roger Moore indossava lo smoking? Altrimenti non colgo il senso di questo slancio. Io l’ho sempre considerato un attore mediocre, e infatti, riportato quello smoking in tintoria, la sua carriera si è pressoché conclusa.

Giusto da bambino mi piaceva un pochino Roger Moore: e oggi, uno dei suoi ruoli che reputo più divertenti e decenti sapete qual è? quello di se stesso in "La corsa più pazza d'America" e magari, "La Spia che mi amava"... giusto per Barbara Bach che somigliava tanto ad una mia ex...

Barbara Bach, Roger Moore

Agente 007. La spia che mi amava (1977): Barbara Bach, Roger Moore

 

Con permesso.

 

E vai con gli insulti.

 

Ma prima di saltarmi addosso, consentitemi un magari azzardato – ai più – test: provate a dichiarare quanto affermato sopra... in un forum, in un blog, solamente dedicato, non dico a “M:I”... ma giusto a “007” ; provate... e vedrete che vi risponderanno ;)

 

Ci sono attori che una volta indossato i panni di un personaggio, non sono stati più, mai più, capaci di levarseli di dosso: è capitato a molti, e proprio con uno dei più iconici, “007”... Connery e Roger Moore sono tra costoro.

Badate bene: non sto dicendo che verranno ricordati solo per quel ruolo (ovviamente sarà anche così per molti) sto dicendo che non sono proprio riusciti a cambiare caratterizzazione da un personaggio all'altro. E non è la stessa cosa. Proprio per niente.

Graig, l'ho visto la settimana scorsa, in "Cena con delitto"... tolto lo smoking, è di nuovo Graig. O uno psicologo, un biologo, un esule ebreo. E persino un “Pusher”

Daniel Craig, Lakeith Stanfield, Noah Segan

Cena con delitto (2019): Daniel Craig, Lakeith Stanfield, Noah Segan

 

Connery è Moore invece, sono sempre rimasti intrappolati in quegli smoking ingessanti, bianchi, neri, o spezzati, che fossero.

Tom Cruise, tolta la fondina, o la maschera “face-off”, o qualsiasi altro gadget, non è più Ethan Hunt... afferra una 24ore, un borsone, ed è Jerry Maguire, o un avvocato che deve far ammenda ne "Il socio", dove contende la scena a Gene Hackman – che bel film quello. Tutti questi lo sono del resto.

 

Tom Cruise, Michelle Monaghan

Mission: Impossible 3 (2006): Tom Cruise, Michelle Monaghan


Tuttavia, non mi piace nei ruoli fantascientifici, come quei due di Spielberg. Ancor ancora “la guerra dei mondi”... già “Minority Report” mi pesa; gli altri due, “Oblivion” e quell’altro, proprio cambio canale: mai visti.

Ma mettigli una stecca in mano, e vince a biliardo contro “Eddie Felson” detto “lo svelto” alias “Paul Newman”.

Lo metti su una sedia a rotelle... ed hai un veterano da oscar.
Una divisa della Marina e hai... no! non “Top Gun”, ma un irreprensibile veemente avvocato del J.A.G. che mette a tacere niente di meno che un memorabile, superbo Jack Nicholson! Capite? Qui parliamo de “il gotha” di Hollywood.

Io – e milioni come me del resto – vedo Sean Connery, e subito penso ancora a Bond... persino in Highlander, persino in "Scoprendo Forrester" pensate! :)

Sean Connery

Highlander. L'ultimo immortale (1986): Sean Connery

 

Non sono poi molti i titoli in cui riesco a dimenticare facilmente il “Must Bondiano”. Tra questi annovero sicuramente “Caccia a Ottobre Rosso”, (sto scrivendo la recensione, anzi sarebbe pronta da gg e gg, ma per via di uno tizio che mi dava il tormento – proprio in merito ad una recensione inerente, per altro NEANCHE SUA, ma di un altro tizio ancora più... insomma... fatti miei)... di certo il padre petulante di “Indiana Jones”,l'altro padre, quello religioso de "Il nome della rosa"; ovviamente, quello ne "Gli intoccabili", dove davvero gli riuscì di cambiare registro. E dato che l’ho appena rivisto, ci metto pure quello dell’avvocato e prof di diritto, contro la pena di morte... come si intitola? Ah ecco, “La giusta causa”.

 

Sean Connery

La giusta causa (1994): Sean Connery

 

Scusate ma mi ha preso a scrivere, scrivevo per me...

 

Vi inviterei a cancellare pure se lo ritenete opportuno, ma temo non vi sia possibile (come del resto, a me, qui, non sono concesse alcune opzioni)

Parlare del film ormai mi pare riduttivo...

©®™

 

Tom Cruise

Mission: Impossible 3 (2006): Tom Cruise

allora le usa le controfigure! ;)

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