The Others (2001)
Con Nicole Kidman, Fionnula Flanagan, Christopher Eccleston, Alakina Mann, James Bentley
La trama
Strane presenze in una casa.
Grace e i suoi due bambini, allergici alla luce, vivono in una casa isolata, su un'isola al largo delle coste inglesi. Fuori la nebbia cancella il mondo e, dentro, il buio alimenta le visioni e rende più sensibili i sensi, mentre si legge la Bibbia, si pensa al peccato e alla vita dopo la morte. Gli "altri" sono i vivi, i morti e quelli che moriranno. Dietro le tante porte chiuse e le tende tirate, ognuno deve imparare a riconoscere gli intrusi.
Per qualcuno il miglior film di Alejandro Amenábar (_Tesis_ e _Apri gli occhi_). Per qualcuno un episodio della fantastica serie televisiva "Ai confini della realtà". Per qualcuno un film discutibile più orientato a catturare il consenso del pubblico che ad affinare l'Arte applicata allo schermo. Per qualcuno, una variazione tematica e formale sulle atmosfere di _Il sesto senso_. I film di "genere", riusciti o deludenti, riaprono vecchie contrapposizioni. Costringono a concentrarsi sui meccanismi, sulle invenzioni, sugli stereotipi, sull'esecuzione di una partitura con una struttura armonica rigida. Il regista gira un ottimo film, assistito da una bravissima Nicole Kidman (più pallida ed evanescente di un fantasma) e da valenti comprimari, lavora sul perturbante, sulle inquietudini del familiare, sull'orrore e su tutti gli indizi (nebbia, buio, notte, lapidi, porte chiuse, voci, rumori, sguardi e suoni) che annunciano e preparano alla paura e all'angoscia. Il film ausculta il respiro agitato dei classici, esperti in case infestate, in presenze ostili, in angosce, in un ritorno dall'aldilà.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 39/2001
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 11/02/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
"I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono" Stephen King
Una magione intrappolata in un isola che non ha contatti con il mondo esterno, sembrerebbe di vedere Moloch di Aleksandr Sokurov, dove Adolf Hitler passeggava inquieto per i corridoi bui e senza una fine apparente. In quel film si prendeva di mira la distruzione del corpo umano attraverso i peccati a scopo nazista che il protagonista aveva commesso. In The Others, invece, quella villa che tutti sognerebbero per la sua grandezza, per il suo splendore estetico, per il suo infinito giardino verde, diventa pretesto per paure ancestrali che si racchiudono nel nostro subconscio e che se trovano luce possono portare alla pazzia. Anche il tempo nel quale si svolge la storia è strettamente legato con la pellicola di Sokurov, siamo nel 1945 e la seconda guerra mondiale sta per concludersi. Se in Moloch vediamo il capo di un intera nazione che comincia a indebolirsi, in The Others la guerra è la definizione della disgregazione familiare. Per tutta la prima parte del film, vediamo una Kidman (favolosa e bravissima) che comincia ad elaborare un lutto che sembra quasi definitivo, mentre i suoi figli la seguono a ruota, aspettando la notizia ufficiale. Quella lettera che dovrebbe arrivare da un momento all'altro sembra sotterrata insieme agli oggetti che si trovano nel sottotetto, ricopetri da un manto bianco che li traforma in fantasmi muti e solenni. La Kidman è rinchiusa in questo castello non solo per aspettare il marito, ma anche per proteggere i suoi due figli dalla loro allergia, la luce. La natura non esiste. Tutto è artificiale.
Essere costretti a vivere in buio silenzioso significa allontanarsi dal mondo che c'è là fuori. I due bambini non hanno amici, se non gli intrusi che si aggirano per la casa oppure loro stessi, che giocano all'interno della loro cameretta ignari di quello che la madre sta passando con le tre persone che ha appena assunto. La notte è la porta di ogni paura umana, eppure è l'unico momento della giornata nel quale i bambini possono uscire fuori, dato che la luce della Luna non è assolutamente paragonabile a quella che emette il Sole, vera e propria stella.
Le stelle e i pianeti li studiava Ipazia, nell'ultimo film del regista spagnolo, osservandoli per capire quale era il loro moto. In questo caso, da essi dipende la vita dei suoi figli, quelle tende attaccate alle finestre sono la ragione del loro vivere. La paura si esprime dentro lo spettatore anche nella scena dopo i titoli di testa (ottimi e ben disegnati), nel quale un urlo della Kidman ci fa trasalire e ricordare quello che uccideva gli uomini di Charles Crossley nel film L'Australiano di Jerzy Skolimowski. Ci sono tre personaggi che mi hanno colpito particolarmente, che sono quelli dei servitori. L'uomo anziano è il giardiniere che continua ad avere degli strani presentimenti, soprattutto dentro il suo corpo. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [18]
- positive [76]
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15 maggio 2013 Opinione di sandrovivo67 su "The Others"
Discreto thriller horror che vira sul paranormale.Non eccelso sicuramente ma la Kidman è sublime voto 7
voto al film: 
18 novembre 2012 Opinione di Baliverna su "The Others"
Discreto, secondo me, non buono. Nicole Kidman si impegna molto, e gliene do atto. La regia, invece, mi sembra un po' scolastica, un po' piatta. Lo stesso soggetto nelle mani di un regista come Robert Wise o Jack Clayton ho già visto quanto può rendere. L'ho guardato senza noia, ma non ho avuto quel grado di coinvolgimento e di tensione che mi hanno dato ad es. i film sopra citati. Segnalo tuttavia due momenti ben riusciti, che mi hanno fatto abbastanza paura e tensione: la visione della...
voto al film: 
21 settembre 2012 Opinione di Argan su "The Others"
Una famiglia composta da una madre e due figli, assume tre domestici, la bambina inizia a percepire delle strane presenze, iniziano ad accadere strani avvenimenti, finale a sorpresa, più di un finale inaspettato, davvero geniale. "The Others" non solo rappresenta un horror ben riuscito, che anche se potrebbe essere definito "leggero" non possiamo ignorare l'atmosfera semplicemente agghiacciante, e alcune scene inquietanti girate perfettamente, ma è anche un approfondimento sull'esistenza...
voto al film: 
11 settembre 2012 Opinione di Paul Hackett su "The Others"
Grace Stewart, giovane moglie di un soldato inglese disperso nell'appena terminato secondo conflitto mondiale, vive in una vecchia magione con i figli Anne e Nicholas, che soffrono di una forma molto grave di fotofobia che li costringe a non uscire all'aperto e ad evitare accuratamente la luce diretta. Quando in casa cominciano a verificarsi bizzarri fenomeni e Anne afferma di percepire inquietanti presenze, Grace reagisce dapprima con rabbia e incredulità, per poi essere costretta ad...
voto al film: 
27 maggio 2012 Opinione di zooooomk3 su "The Others"
veramente molto oriignale,,coinvolgente bellissimo ok
voto al film: 
27 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "The Others"
Terzo lungometraggio di Amenabar, primo con a disposizione mezzi da serie A del cinema. Il meccanismo che riesce a metter su è una macchina perfetta che non scricchiola nemmeno rivedendo il film due o tre volte. Assolutamente opprimenti le atmosfere, Hitchkockiani i precisi tempi della suspense. 10 e lode!
voto al film: 
24 marzo 2012 Opinione di Lina su "The Others"
Voto 7.5 - Ha poco dell'horror questo film che in realtà sembra più un thriller psicologico con qualche sfumatura fantastico-drammatica dark. Non è la solita storia della casa infestata dai fantasmi, perchè questa volta lo spettatore si troverà di fronte ad un trama diversa attraverso la quale ad un certo punto dovrà capire chi sono i veri "intrusi", cioè i veri trapassati rispetto invece alla gente viva. Tutto ruota intorno al trauma e alla follia della protagonista che crede a...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di stanley kubrick su "The Others"
DIETRO LE PORTE CHIUSE "I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono" Stephen King Una magione intrappolata in un isola che non ha contatti con il mondo esterno, sembrerebbe di vedere Moloch di Aleksandr Sokurov, dove Adolf Hitler passeggava inquieto per i corridoi bui e senza una fine apparente. In quel film si prendeva di mira la distruzione del corpo umano attraverso i peccati a scopo nazista che il protagonista aveva ...
voto al film: 
21 aprile 2011 Opinione di trebby su "The Others"
Nell'autunno del 2000 il giovane regista spagnolo Alejandro Amenabar girò un film dell'orrore vecchia maniera che riscosse un gran successo di critica e pubblico. Il regista rispolvera tutti i clichè dell'horror vittoriano: una lugubre casa immersa nelle nebbie della campagna inglese, foto post mortem in voga nel secolo vittoriano, fantasmi, sedute spiritiche, cimiteri spettrali, epidemie di tubercolosi, famiglie aristocatiche con la servitù ed una buona dose...
voto al film: 
4 aprile 2011 Opinione di house1910 su "The Others"
Nonostante avessi già visto il finale, questo film mi ha preso molto ed è riuscito in un paio di occasioni a farmi venire la pelle d'oca; quindi il voto che sarebbe un 4 si trasforma in un 5 tondo tondo.
voto al film: 
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