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House of Cards

6 stagioni - 78 episodi vedi scheda serie

Recensione

Stagione 1

  • 2013-2013
  • 13 episodi

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canali80

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La recensione su House of Cards

di canali80
9 stelle

Ho visto il primo episodio della serie proprio ieri sera; beh, che dire? Regia di David Fincher, il doppio premio oscar Kevin Spacey affiancato da una affascinante (e spietata) Robin Wright, intrighi pericolosi e subdoli giochi di potere, il tutto all'interno del "Castello di Carte" che è la Casa Bianca; cosa desiderare di più? Cuore pulsante della serie senza dubbio l'indagato mondo della politica statunitense che spazia dalla sala ovale alle camere da letto di politici potenti dai mille volti in grado di padroneggiare magistralmente l'arte della menzogna e del “doppiogiochismo”, tutto questo visionato dagli occhi diabolicamente sorridenti di Frank Underwood (Kevin Spacey), politico di mezza età che dopo essere stato "fregato" dal futuro presidente U.S.A., non esiterà nemmeno per un secondo nell'imboccare la strada della vendetta. Questo il breve resoconto dell’episodio pilota alla quale ho potuto assistere, descritto a grandi linee, ma che apre svariate parentesi che in futuro andranno sicuramente ad infittirsi (come ogni serie TV che si rispetti). E così iniziano a sbucare i primi volti che ci accompagneranno nella serie come quello di Corey Stoll, interprete del vizioso e bugiardo Peter Russo, il “figlio di papà” che senz’altro dopo “l’adescamento” di Frank non ne passerà per niente delle belle, o della giovane e intraprendente giornalista Zoe Barnes (Kate Mara) che forse rappresenta l’occhio dell’America sui politici e il rapporto tra la Casa Bianca e i media. Tra tutti impossibile non menzionare il lavoro di Robin Wright, che incarna alla perfezione la moglie (o braccio destro?) di Underwood, donna dai mille volti e dalle dubbie moralità, ma che rende vero più che mai il detto che recita “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. A parte la trama e le vicende che ne scaturiranno per tutto il corso della stagione (da quanto ho letto la prima di forse tre stagioni, visto il romanzo originale che è una trilogia) che sono comunque fondamentali per la riuscita di qualsiasi serie TV, la mia attenzione si è rivolta senza dubbio alla qualità delle scelte registiche e all’ottimo lavoro degli attori (ovviamente stiamo parlando solo del pilot ma dubito che il resto deluderà le aspettative). E proprio il rapporto Regista/Attore (Fincher/Spacey) funge da trampolino di lancio per la serie, così come è stato per il pluripremiato Boardwalk Empire (Scorsese/Buscemi) o per il meno fortunato Luck (Mann/Hoffman). Le riprese, i volti, le atmosfere, le musiche (una colonna sonora di Trent Reznor/Atticus Ross sarebbe stata da sogno!) sono tutte di una qualità eccezionale ed è così che l’accostamento serie TV e settima arte diventa inevitabile e la sensazione di trovarmi davanti ad un film mi è risultata più forte che mai in più di un’occasione. Prima di concludere bisogna senz’altro soffermarsi su un’altra peculiarità del telefilm, ovvero del rapporto che il protagonista Frank ha con il pubblico parlando alla macchina da presa. Nonostante credo sia una scelta piuttosto atipica per il genere politico/drammatico, è anche vero che, a prima vista, mi è parsa senza dubbio sensazionale, regalandomi momenti di cinismo e sarcasmo e facendomi instaurare un particolare legame con Frank, come se volessi condividere o criticare le sue scelte a seconda di ciò che trovo o non trovo giusto. Se da una parte questa scelta è da considerarsi geniale, dall’altro lato si ha come la sensazione che il personaggio di Frank sia come invincibile e in grado di non fallire mai, ma è anche vero che siamo solo all’inizio e che quindi la piega di questo aspetto può cambiare totalmente. In conclusione House of Cards è, almeno per il sottoscritto, una serie TV promossa a pieni voti che sono sicuro riserverà svariati colpi di scena senza (spero) deludere le aspettative, con un cast stellare e registi di altissimo livello. Promosso Fincher, promosso Spacey e la Wright, promossa la BBC e soprattutto la neonata Sky Atlantic.

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