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Wolf Creek 2 - La preda sei tu

Regia di Greg McLean vedi scheda film

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La recensione su Wolf Creek 2 - La preda sei tu

di Argan
2 stelle

Torna Mick Taylor, il sadico torturatore e omicida australiano che terrorizza i turisti del wolf creek crater australiano, questa volta l'incubo coinvolgerà una giovane coppia di turisti tedeschi e un ragazzo inglese.

"Wolf Creek" era un ottimo film che ha avuto un discreto successo (meritatamente) e probabilmente proprio per incassare qualche soldo "facile" i produttori hanno deciso di girare un sequel, risulta subito evidente una certa forzatura, sembra già da subito che Greg McLean non abbia idee nuove, cerca di dirigere un film dal ritmo incalzante e frenetico ma sottovaluta troppi aspetti logici e ciò che ne risulta purtroppo è soltanto una storia banale che sarebbe dovuta durare molto meno, è abbastanza chiaro che Greg McLean abbia cercato di allungare la storia in tutti i modi, come allungare un brodo con l'acqua, ciò che ne risulta non può che essere uno schifo.

in "wolf Creek 2" ci sono troppe cose che hanno poco senso o nessun senso, sarebbe già impossibile passarci sopra, inoltre il risultato è a tratti noioso e a tratti frustrante ma mai coinvolgente (come era "Wolf Creek"). Molte scelte stupide e quasi involontariamente comiche come ciò che viene scritto alla fine del film sull'epilogo della storia, un epilogo che non sta in piedi e toglie ulteriore credibilità ad un film già molto instabile. 

Già all'inizio del film è presente subito una scena non molto sensata, dei poliziotti fanno la multa per (ingiusto) eccesso di velocità a Mick Taylor che subito inizia a pensare a come sbarazzarsi dei due malcapitati (già il fatto di dover uccidere per una multa non mi sembra logico neanche per un pazzo come Mick Taylor), ma a questo punto, per quale motivo Mick Taylor avrebbe prima aspettato che i due si allontanassero di qualche centinaio di metri in auto per poi colpire il guidatore con un colpo incredibilmente preciso di fucile di precisione?, perchè rischiare così tanto di mancare il bersaglio e autocondannarsi alla prigione?, questa è solo una piccola scena insensata che non modifica comunque la trama del film e perciò non ha particolare rilevanza ma sono presenti molte altre scene ben più importanti con ben più gravi illogicità banali e stupide. Una fra tante è perchè un esperto torturatore come Mick Taylor lascia la donna legata solo con le mani (avanti) e senza sorvegliarla?, perchè rincorrerla con il furgone anche quando la donna si infila tra gli alberi dove il furgone non può arrivare? perchè non rincorrerla a piedi visto che ha comunque le mani legate?, per quale assurdo motivo la donna dopo aver seminato il suo inseguitore tra gli alberi e gli arbusti ritorna sull'unica strada (con chilometri di paesaggio disponibile)? e ovviamente viene ritrovata dall'inseguitore.

Si potrebbe davvero discutere su ogni scena del film, a differenza del prequel che era girato con estrema cura ed attenzione. Ci sarebbero decine e decine di aspetti da criticare soprattutto nelle ultime scene dove le banali incongruenze logiche diventano addirittura involontariamente comiche. Unica nota positiva del film è lo stupendo John Jarratt che interpreta un altro stupendo personaggio (Mick Taylor). Pessimo invece Ryan Corr (Paul ) costretto comunque ad interpretare scene e dialoghi già molto poco credibili. Assolutamente un film da evitare o da dimenticare.

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