Masters of Horror. Family (2006)

[Family, USA 2006, Horror, durata 58']   Regia di John Landis
Con George Wendt, John B. Scott, Meredith Monroe, Matt Keeslar



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Masters of Horror. Family: presente
Ritmo ritmo in Masters of Horror. Family: forte
Impegno impegno in Masters of Horror. Family: minimo
Tensione tensione in Masters of Horror. Family: presente
Erotismo erotismo in Masters of Horror. Family: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Masters of Horror. Family (voti: 32 media: 3,63) 32

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La trama

Lui, lei e il tipo (strano) della porta accanto.

Quando i Fuller, giovani neo-sposi, si trasferiscono in una ridente cittadina, hanno in mente di lasciarsi alle spalle un doloroso passato: il loro bambino è morto da poco e vogliono soltanto ricominciare. Peccato che il loro nuovo vicino di casa Harold Thompson, apparentemente gentile e ospitale, sia in realtà uno psicopatico e metta ben presto gli occhi sui due nuovi arrivati... 

Landis mostra ancora una volta il suo inconfondibile talento nel mischiare spaventi e risate: _Family_ è tanto un film dell'orrore quanto una caustica satira sui valori della famiglia "middle class". Gli attori forniscono una prova magistrale.

L'opinione più votata

Di stanley kubrick scritta il 27/02/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

IL SECONDO PRINCIPIO DI EQUIVALENZA

Nelle equazioni, il secondo principio di equivalenza afferma che moltiplicando o dividendo entrambi i membri di un'equazione per una stessa quantità diversa da zero l'equazione resta equivalente a quella data. Il film di John Landis si basa su questo principio, soltanto che sostituisce i numeri e le equazione con i tre potagonisti della vicenda. I membri dell'equazione, in questo caso, sono una coppia, marito e moglie, che , dopo la scomparsa del figlio, decidono di cambiare città per recarsi in un posticino più tranquillo. Lo zero a cui si moltiplicano i due membri dell'equazione è il vicino di casa, obeso e scapolo (ehm...), all'apparenza un bravo signore che si trasformerà nel mostro che è stato e che sarà nel futuro. Oltretutto ho messo la frase "il secondo principio di equivalenza" anche per denotare una certa somiglianza con Psycho di Hitchcock, con la pazzia interiore che abbiamo già riscontrato in Norman Bates, il pazzo che "faceva parlare" i morti. La caratterizzazione del personaggio antagonista è simile a quella di Norman Bates solo per il fatto che cerca di immaginarsi di parlare con scheletri di persone. Norman Bates addirittura impersonava la madre, qui invece il personaggio cerca solo di condividere, esprimersi con persone già morte da tempo. Entrambi, comunque, sono completamente pazzi. Bates viveva in un hotel gestito da lui nel bel mezzo del nulla. Harold, si chiama così l'antagonista della vicenda, vive invece insieme alla comunità in un paesino tranquillo. I due personaggi hanno molte affinità ma anche molte diversità, per esempio nella corporazione: Bates magrolino, Harold obeso. Il film è il secondo episodio della saga Masters of Horror creata da Mick Garris della seconda stagione.
Quello che colpisce di più nel film e vero punto forte di quest'ultimo sono le allucinazioni perverse e sessuali di cui Harold soffre. Infatti, prima dell'arrivo dei due già sposati, era solito "crearsi" una famiglia a base di acido cloridrico e musica soul. La cantina, infatti, è il suo laboratorio scentifico dove mai e poi mai nessuno dovrà entrare. Tranne la macchina da presa di Landis che, già nei titoli di testa, comincia a scrutare quello che c'è al suo interno, non solo nella cantina ma anche nel resto dell'accogliente casa. E, come sempre, nella cantina ci entrano le vittime del cattivo di turno che hanno un trattamento speciale. Vengono immersi in una vasca per poi essere ridotti solo a ossa per colpa dell'acido cloridrico. Ma poi, come per magia, dentro la testa di Harold si manifestano allucinazioni di vario genere. Fa prendere vita alla moglie e alla figlia (?) per poi allargare la famiglia con il nonno e la nonna. Il film, infatti, comincia già con il groppo in gola. Primo piano su fiori rosa che potrebbero stare a simboleggiare la nascita di una nuova famiglia per i vicini, macchina da presa che ci fa vedere come la gente, in quella piccola vietta, sia gentile e disponibile. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Masters of Horror. Family


8 ottobre 2012 Opinione di wang yu su "Masters of Horror. Family"
wang yu

John Landis alle prese con una storia perfida  e divertente,crea abilmente un mondo piacevole in una cittadina normale e  accogliente,anche i personaggi coinvolti sembrano le persone più innocenti di questo mondo, questo a sua volta rende gli elementi horror  più potenti e scioccanti. La storia è piena di  tocchi macabri,e finale non prevedibile.vot 6,5

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Masters of Horror. Family (2006)


29 agosto 2011 Opinione di Gianluca Caruso su "Masters of Horror. Family"
Gianluca Caruso

Chi osa asserire che un contenuto vasto sia alla base di una pellicola di successo dovrà fare i conti con un magnifico Landis, artefice di uno squisito mediometraggio dell'orrore. Il regista firma un'opera molto semplice utilizzando diverse peculiarità stuzzicanti ed in modo particolare una classica trama rielaborata attraverso intelligenti idee fresche: la difficile e travagliata esistenza quotidiana dei signori Fuller viene ulteriormente degradata e messa in soqquadro dal...

voto al film: Gianluca Caruso assegna il voto buono a Family (2006)

1 commento
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29 agosto 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Masters of Horror. Family"
LIBERTADIPAROLA75

Una coppia di sposini conosce un uomo che nasconde un segreto: tiene in casa gli scheletri sciolti nell'acido di una donna e una bambina, che la sua mente malata vede come persone ancora vive (e per lui una famiglia). Anche i ragazzi hanno un segreto. Infatti...Prevedibile commedia nera che parte da un'idea interessante (i fantasmi della mente nella schizofrenia) ma ormai talmente abusata da risultare stravista...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto sufficiente a Family (2006)


29 agosto 2011 Opinione di Viola96 su "Masters of Horror. Family"
Viola96

Appena cominciata,la seconda stagione di Masters of Horror,spara già le sue cartuccie migliori.Dopo una prima interessante puntata,c'è un regista di primo grido,stavolta,a dirigere.Parliamo del grande John Landis,maestro della commedia nera e dell'horror fatto in casa.E "Family" di questo è fatto.Lontano dalle brughiere londinesi e dalle lune piene,Landis dirige un magistrale thriller/horror,in cui l'orrore scorre in casa propria.Sembra un ritratto il mediometraggio di...

voto al film: Viola96 assegna il voto buono a Family (2006)

nessun commento
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1 aprile 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Masters of Horror. Family"
giorgiobarbarotta

La famiglia americana genera mostri? La cinematografia, in ispecie quella horror, non solo ha sovente risposto in modo affermativo, ma ne ha anche fatto uno dei suoi più ricorrenti spunti di partenza. Landis dice la sua, in parte sovvertendo la prospettiva iniziale e giocando a mescolare le carte lavorando a incrocio con le storie dei protagonisti, in parte danzando sul filo del rasoio della commedia e della complicità con gli appassionati del genere. L'esercizio del padre dei...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto mediocre a Family (2006)


27 febbraio 2011 Opinione di stanley kubrick su "Masters of Horror. Family"
stanley kubrick

IL SECONDO PRINCIPIO DI EQUIVALENZA Nelle equazioni, il secondo principio di equivalenza afferma che moltiplicando o dividendo entrambi i membri di un'equazione per una stessa quantità diversa da zero l'equazione resta equivalente a quella data. Il film di John Landis si basa su questo principio, soltanto che sostituisce i numeri e le equazione con i tre potagonisti della vicenda. I membri dell'equazione, in questo caso, sono una coppia, marito e moglie, che , dopo la scomparsa del...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto buono a Family (2006)

2 commenti
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24 luglio 2010 Opinione di michel su "Masters of Horror. Family"
michel

EMOZIONI ALL’OSSO Si è fatto una famiglia con le ossa spolpate delle sue vittime. Per cambiare moglie non gli serve il divorzio basta un colpo in testa e un secchio di acido. La vicina di casa potrebbe essere la prossima parente, senonchè … Il soggetto deve molto a “Psycho” però aveva un suo potenziale. A sprazzi Landis riesce a far brillare il suo humor nero ma per quello che aveva da dire un’ora è anche troppo. La logica...

voto al film: michel assegna il voto mediocre a Family (2006)


18 marzo 2010 Opinione di mmciak su "Masters of Horror. Family"
mmciak

"Family" diretto nel 2006 da John Landis, devo dire che è un piccolo gioiellino. La storia tratta di Celia e David che sono una coppia di giovani sposi, che trasferendosi in una nuova città fanno conoscenza del loro vicino  di casa Harol, che non è non è come sembra. Jhon Landis torna con questo "Master of Horror" con il suo stile ironico che lo contraddistingue costruisce una storia di questa persona che si chiama Harold che fuori sembra una persona...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Family (2006)



12 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Masters of Horror. Family"
Mathiasparrow

Le commedie americane anni ’80 lo hanno reso ormai uno stereotipo scenografico, l’unico in cui è possibile sviluppare certe storie tipicamente provinciali. Stiamo parlando della piccola borgata, eterna location dei Joe Dante, dei racconti adolescenziali e degli horror low-cost made in USA. Landis introduce in questo scenario una bomba a scoppio ritardato: tutto l’ordine che dominava quel piccolo mondo salta per aria in due tempi, lasciando il posto al caustico...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Family (2006)


5 luglio 2009 Opinione di chribio1 su "Masters of Horror. Family"
chribio1

il film e' dal tema forte e originale.Ogni tanto un po' stanca anche se c'e' una sottile ironia in certe scene mischiate a parti (specialmente quando l'attore principale parla con la sua famiglia) spesso risulta difficile capire se sono vivi o morti,cmq un film ogni tanto altalenante.voto.7.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Family (2006)




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