Patriot

2015-2018 USA Commedia Amazon Terminata
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2 stagioni - 18 episodi
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Siete convinti che i servizi di intelligence non funzionino? Pensate che il controllo globale faccia acqua da tutte la parti? Questa serie ideata da Steve Conrad potrebbe fornire delle risposte alle vostre domande, generare delle riflessioni e comunque intrattenervi, grazie a un umorismo surreale e osservazioni sul disagio esistenziale, con abbondanza di musica folk e le più improbabili delle divagazioni, mescolando il senso per l’assurdo dei fratelli Coen con i ritratti delle famiglie disfunzionali che abitano le opere di Wes Anderson.

In fondo, è tutto sempre maledettamente aggrovigliato.

Patriot - Di cosa parla

John Tavner (Michael Dorman) è un agente dell’intelligence, richiamato da Amsterdam - dove si sta dilettando come musicista insieme a Rob Saperstein (Mark Boone Junior) - per partire per una nuova missione senza una copertura ufficiale, orchestrata segretamente da suo padre Tom (Terry O’Quinn).

Infatti in Iran è tempo di elezioni e la principale necessità americana è di impedire l’avanzamento del progetto nucleare, così che Tom, pur avendo ricevuto risposte negative dai piani alti, decide che la cosa migliore da fare è finanziare direttamente il candidato moderato.

Per consegnare alla controparte iraniana il denaro sottratto senza dichiarare alcunché, John assume l’identità fittizia dell’ingegnere John Lakeman e partecipa a un colloquio indetto dalla società McMilan, leader nel ramo delle tubazioni industriali. Ottenuto il posto, dovendo usare le maniere forti per sopravanzare il ben più preparato candidato Stephen Tchoo (Marcus Toji), John è pronto per volare in Lussemburgo, luogo dove la società anela a chiudere un importante contratto e dove il denaro può essere consegnato.

Sentendo le rassicurazioni di rito, sembra un’operazione di routine, ma i nodi vengono al pettine fin dall’imbarco: la borsa contenente il denaro è smarrita, l’affare della McMillan non procede nel verso auspicato e ci scappa pure il morto.

Sull’omicidio, evento insolito per la società lussemburghese, indaga la detective Agathe Albans (Aliette Opheim), mentre John deve pure vedersela con Leslie Claret (Kurtwood Smith), il suo responsabile operativo che lo reputa un inetto.

Per sua fortuna, suo fratello Edward (Michael Cernus) può supportarlo. John trova poi un altro sostegno in Dennis McClaren (Chris Conrad), tecnico della McMillan che smania alla sola idea di poter entrare attivamente in azione, mentre sua moglie Alice (Kathleen Munroe) non riesce ad avere sue notizie ed è sempre più preoccupata per lui.

Così, tra un’indagine internazionale per omicidio, un lavoro fittizio difficile da mantenere (vista la sua preparazione pressoché nulla) e identità passate che non tardano a bussare alla sua porta, John dovrà cercare di risolvere l’ingarbugliata situazione recuperando il denaro scomparso nel nulla, prima che il castello di sabbia crolli addosso a lui e a tutta la sua famiglia, partendo da suo padre Tom, che rischierebbe una pesante incriminazione. Nel frattempo, lo stress sembra prendere il sopravvento su di lui: il peso della situazione grava sulle sue spalle e la mancanza di sua moglie (Kathleen Munroe) fa il resto, rendendo più complicato di quanto già non sia districarsi in una maglia che continua a stringerglisi sempre di più attorno.

I personaggi

John Tavner (Michael Dorman) sembra avere spesso la testa tra le nuvole ma in realtà è un agente dell’intelligence che riesce a districarsi anche tra le situazioni più ingarbugliate. Dopo tanto tempo, e alle prese con una nuova missione gestita dal padre, comincia ad accusare evidenti segni di stress e la tensione dovuta a uno slittamento continuo da un’identità all’altra, mentre il vero John vorrebbe semplicemente trascorrere del tempo con sua moglie Alice, che invece non riesce a vedere quasi mai. Con le sue risorse, in apparenza quasi infinite, deve vedersela con un caso che va complicandosi sempre più, occludendo le varie vie d’uscita. Le scelte sul campo saranno determinate anche dal suo stato psicologico.

Tom Tavner (Terry O’Quinn) è il padre di John e Edward, posizionato in un ruolo decisionale all’interno dell’intelligence statunitense. Da alcuni anni a questa parte, il suo principale obiettivo operativo consiste nell’impedire all’Iran di fabbricare un arsenale nucleare. Dirige con decisione i suoi figli sul campo ma le sue iniziative smaliziate, che lo portano addirittura a trasformare dei no in , potrebbero costargli caro. Dall’alto della sua lunga esperienza, può sempre far affidamento su nuove soluzioni, anche di fronte alle situazioni più intricate ma non può che dipendere dal lavoro sul campo di John.

Leslie Claret (Kurtwood Smith) è un pezzo grosso della McMillan, che fin da subito vede di traverso John, rilevando la sua inettitudine nel lavoro e la sua presenza costante ogni qualvolta ci sia qualcosa che non va per il verso giusto. Alle spalle ha un passato turbolento che ha condizionato la sua vita familiare e il lavoro, che lo vedeva occupare la carica più importante. Da gran lavoratore qual è, sta recuperando posizioni e vede in John una di quelle figure da eliminare dall’organico per far rifiorire l’azienda.

Edward Tavner (Michael Cernus) è il fratello di John, il suo supporto invisibile sul campo. Nell’attività di contorno riesce agevolmente anche grazie a una presenza rassicurante: osserva, avvicina le persone cordialmente e non si fa notare, se non per qualche tuta da ginnastica un po’ troppo sgargiante. È molto legato a John e, quando il pericolo diventa incombente, lo mette davanti a tutto, anche alla riuscita della stessa missione.

Alice Tavner (Kathleen Munroe) è la moglie di John, di cui soffre terribilmente la continua assenza, senza peraltro poter sapere cosa stia facendo e dove si trovi. Di conseguenza è malinconica e preoccupata per lui, tanto da tentare di rivederlo nonostante sia conscia del divieto assoluto d’incontrarlo e del potenziale rischio per la loro incolumità.

Agathe Albans (Aliette Opheim) è la detective chiamata a indagare su un omicidio, un evento rarissimo in Lussemburgo. Prende molto sul serio questo incarico, che la spinge fino a volare negli Stati Uniti. È metodica, calma e precisa, ha uno sguardo glaciale e vive con sua figlia. Segni particolari: è una campionessa di morra cinese.

Dennis McClaren (Chris Conrad) lavora alla McMillan e incontra John in un momento fondamentale, scoprendone la reale identità. Diventa suo amico, anelando di poterlo affiancare sul campo d’azione ed è eccitato quando il suo sogno sembra potersi realizzare. Purtroppo per lui, alla prima difficoltà va in crisi. D’altronde è troppo onesto per farcela, ma questo pregio, con un pizzico di avventatezza, gli tornerà utile.

Rob Saperstein (Mark Boone junior) è un musicista che ha inciso un album con John quando quest’ultimo era di stanza ad Amsterdam. Ritrovatosi improvvisamente senza il socio in affari, non si perde d’animo, sperando di poterlo ritrovare e riprendere a suonare dal vivo con lui, per rivivere sensazioni sopite.

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Il cast

Ricoprendo il ruolo di John Tavner, Michael Dorman è il protagonista indiscusso della serie. L’attore neozelandese classe ’81, è stato avvistato al cinema soprattutto in produzioni australiane come l’autoriale Sleeping beauty, l’action movie Killer elite, il thriller Acolytes e l’horror Needle. Per quel… Vedi tutto

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Guida agli episodi

  1. Prima stagione

    10 episodi Vedi tutto
  2. Seconda stagione

    8 episodi Vedi tutto

In streaming

Patriot è disponibile in streaming su Amazon Prime Video dal 20 maggio 2017.

Recensioni

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Produzione e ricezione

Patriot è una dramedy che si snoda tra implicazioni politiche ed esistenziali, congeniata da Steve Conrad, noto soprattutto per il ruolo di sceneggiatore - tra i suoi successi principali, compaiono I sogni segreti di Walter Mitty e La ricerca della felicità -, autentico propulsore della serie. Infatti l’autore, nato in Florida, ricopre anche la posizione di produttore esecutivo, affiancato da Gil Bellows, Glen Ficarra e John Requa (registi di Colpo di fulmine. Il mago della truffa e Focus. Niente è come sembra), ha sceneggiato, in proprio o a più mani, tutti gli episodi, ne ha diretti personalmente sei e ha anche composto la colonna sonora insieme ad Alex Wurman.

Il progetto ha preso il via con la formulazione dell’episodio pilota, che ha debuttato il 5 novembre 2015, mentre i restanti nove sono stati realizzati in seconda battuta e poi rilasciati ufficialmente il 23 febbraio 2017 sulla piattaforma streaming Amazon Prime.

I riscontri critici disponibili in rete sono stati generalmente positivi e vertono soprattutto sull’inclassificabilità del soggetto, la capacità di offrire continue sorprese e prosperose divagazioni che cambiano anche le prospettive più assodate e l’interpretazione straniante della rivelazione Michael Dorman. Su Rotten Tomatoes la serie ha un indice di gradimento pari ad 85/100, mentre su Metacritic ha una valutazione di 68/100 sulla base di sedici critiche ufficiali. Peraltro, anche il pubblico ha apprezzato la prima stagione, come si evince dall’elevata media voto presente su Imdb.

Di fronte al gradimento generale e a un itinerario che alla fine della prima stagione piazzava già un ulteriore sbocco, il 18 aprile 2017 Amazon ha rinnovato la serie per una seconda annata.

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Le stagioni

Stagione 1

Dopo il lancio dell’episodio pilota, avvenuto il 5 novembre 2015, la prima stagione completa ha esordito negli Stati Uniti sulla piattaforma di Amazon Video il 23 febbraio 2017. In Italia, la serie è disponibile nella sua interezza su Amazon Prime Video dal 20 maggio 2017.

Tra i personaggi secondari, compaiono Stephen Tchoo (Marcus Toji), un ingegnere affiancato a John che deve superare un pesante trauma, e Lawrence Lacroix (Gil Bellows), il grande capo della McMillan, che si appoggia a John per fare colpo durante le battute di caccia alle anatre proposte dall’azienda. Il suo interprete Gil Bellows ha anche partecipato alla stesura dell’episodio pilota e compare nelle vesti di produttore esecutivo.

La stagione è composta da dieci episodi, di una durata compresa tra i quaranta e i cinquantacinque minuti.

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