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In Serie (16) - un Mash-Up/ReCap : « Going D-o/a-wn, ovvero : A Bob Benson Film » : " Mad Men " - stag. 6 ( ultima parte : ep. 13 ).
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Mad Men : una tregua all'incessante intrattenimento del presente.

ProLogo.

Tra il 37° e il 38° piano del Time-Life Building, al n. 1271 della Avenues of the Americas ( la 6th Avenue ), al Rockfeller Center, Manhattan, New York City, New York, Dick Whitman, indossata la maschera e le vesti del perfetto padre di famiglia anni '50, passerà tutti gli anni '60 a prepararsi per affrontare i '70.
E Don Draper fa il suo lavoro : ruba il lavoro degli altri.
A tal proposito, sull'argomento che caratterizza l'Arte del Secolo Breve, e ancor più del '900 quella del XXI° secolo :
---  the Cany©ns - un'Opinione
---  Hail to the Thief
Fino a quando forse non mentirà e non ruberà, più. Un leggero tremolio alla mano, ché non si può smettere così di colpo, bisogna andarci piano, farlo poco a poco...
“ Se fosse per me, non avreste bisogno di alcuna pubblicità. Non c'è alcun bisogno che uno come me racconti a quel ragazzino che cos'è una barretta Hershey's. Lui lo sa già. ”

   
Pubblicità! Cadenza d'Inganno.
Una grammatica ma nessun dizionario, senso ma nessun significato, urgenza senza bisogno : musica e la chimica delle cellule.

Se una cosa ti annoia dopo 2 minuti, provala per 4. Dopo 4, provala per 8.
Non inventate niente, limitatevi a scoprirlo.

La sesta stagione di “Mad Men” in dialogo con “Orfeo” di Richard Powers. Perché ? Perché risuonano. E' una sinfonia, o è un jingle ?
Le stranezze europee postbelliche, le ballate pop americane, il nastro magnetico, le canzoncine pubblicitarie e i microintervalli strepitosi si scontravano tutti in un'unica grande bolgia.

La trama di “Mad Men” è dispiegata nelle playlist e nei post precedenti :
una lista completa delle stagioni dalla 1a alla 5a la si trova, oltre che nel primo dei permalink inseriti qua sotto, anche qui di seguito : //www.filmtv.it/post/30151/in-serie--un-mash-up--no-un-recap--amadis-de-gaula--2--mad-m/#rfr:user-47656

Questa invece è la lista dei post che ho dedicato alla 6a stagione ( A Bob Benson Film ), di cui questo è l'ultimo, incentrato sul season finale, l'episodio terminale di quest'annata, “In Care Of”, scritto da Matthew Weiner e Carly Wray e diretto da Matthew Weiner :
---  Ep. 1/2  :  “Voglio solo che sia sé stesso”  :  chi...Don/Dick o “Bob” ?
---  Ep. 3  :  “It's Munich”  :  e Pete Campbell dopo averlo fatto con Don/Dick concederà 'troppo' ( the Quality of Mercy ) anche a “Bob”.
---  Ep. 4-5-6-7  :  « “Qualcosa” di Emerson »  :  Amore e Morte.
---  Ep. 8-9  :  the Door Wide Shut  :  precipitevolissimevolmente.
---  Ep. 10-11-12  :  « “Pubblicità!” per Me Stesso »  :  I Surrender.

La trama di “Orfeo” --- tra Bach, Bartok, Berio, Bjork e Sostakovic ( " Con un colpo preciso l'assassino di milioni di persone [ Stalin, " fanatico della cultura nonché critico musicale " ] definisce il compositore ventinovenne nemico del popolo. [...] A qualche giorno dalla prima, Sostakovic sopprime la composizione [ la Quarta Sinfonia : '' piena di udibile tradimento " ] e sceglie di continuare a vivere. [...] E allora, la Quinta. [...] Scegliere tra la verità e la sopravvivenza. " ), Mahler, Messiaen, RadioHead, Schönberg e Stravinskij ( " per anni il problema era stato scegliere : nel 1966 sembravano tutti e due vecchi e sorpassati " ), i Beatles e Dylan ( che ''piagnucola'' al juke-box "Desolation Row", un rifacimento del vecchio inno del sindacato dei minatori, chiedendo ''da che parte stai?" ), le parole annotate di Cage ( " la mente può rinunciare al desiderio di migliorare la creazione e agire come un fedele recettore di esperienza " ) e le conseguenze del Patriot Act ( " in un modo che Els non afferrava del tutto, i due incubi che infettavano il presente spaventato – germi e jihadisti – avevano trovato il sistema di sovrapporsi nella sua persona " ), mezzo secolo di storia statunitense ( " conteneva quel tanto di dissonanze fugaci da assicurare agli ascoltatori che aveva saputo del secolo precedente " ) e ingegneria genetica casalinga : " la scienza avrebbe dovuto essere il suo lavoro, la musica solo un passatempo. Aveva vissuto la nascita della biotecnologia, un'arte totalmente nuova. Avrebbe potuto vivere una vita utile, contribuire alla vera avventura creativa dell'epoca. La genomica stava appena imparando a leggere spartiti di una bellezza indescrivibile " : in pratica un "Heimat 2" sotto forma di romanzo : " viveva, in quel periodo, dentro i suoi vertiginosi cori fëdoroviani, con tanto di visioni e un futuro evoluto che avrebbe finito col sapere tutte le cose, controllare tutti gli atomi, perfezionare il corpo, fermare la morte e far rivivere ogni persona che fosse mai vissuta. La ''causa comune'' del folle russo esprimeva tutto quanto un tempo Els aveva voluto dalla musica : il ripristino di tutte le cose perse e la sconfitta finale del tempo. Ma l'immortalità si dimostrò letale " --- la si può ricostruire destreggiandosi tra i passi scelti messi in correlazione con le risonanze scaturite dalla pura forzata coincidenzialità appartenenti alla serie di Matthew Weiner.

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https://www.youtube.com/watch?v=MvR96_bkLrU

( Poste Italiane - Campo Estivo )

13 (78)  "In Care Of",  diretto da Matthew Weiner e scritto da Carly Wray e Matthew Weiner.

Dia Logo  :  Parte Prima  :  Going Down.

Don dice agli altri cosa'hanno bisogno di desiderare, e allo stesso tempo è lui che copia le vite degli altri, ruba loro.

Con una nota su “Orfeo” di Richard Powers del 2014 ( ediz. ital. Mondadori, 2014, trad. G. Granato ) intrecciata all'episodio.

Perché il mondo – con tuo sommo sconcerto - canterà la sua canzone anche ben dopo la fine del nostro concerto.

Dopo i vari beccheggio, imbardata e rollio ---[ Don Draper colto da vertigini traballa per un momento protratto giusto un poco - quel che basta - oltre il limite del debilicamento sulla scala che collega i due piani su cui ha esteso il proprio dominio la SCDP+CGC, vomita ubriaco a un funerale, sviene strafatto di speed “ultravitaminico” accompagnato a stress, disamore e troppo lavoro, si addormenta in piedi poggiando una tempia sulla parete che regge il suo ennesimo sogno d'amore ulteriore, rischia di annegare strafatto di hashish nella piscina di una festa hippie hollywoodiana, ed infine si raggomitola in posizione fetale ]--- ''finalmente" Don Draper “diventa”, in piccolo, “senza” conseguenze, facendo della propria vita una delilliana performance, il Falling Man eternato da Richard Drew : Don pone un punto fermo, diretto alla velocità della luce ( quella sulla quale si muovono tutte le cose : le cose che sono le cose ) verso il futuro. Dopo aver generato i figli, ecco che prova a insegnar loro qualcosa : foss'anche solo la propria esperienza, o provenienza.

Come per Olive Kitteridge ( Elizabeth Strout ) -
“ Credevo che avrei avuto dei nipotini, che avrebbero remato anche loro lungo il fiume. Ma mio nipote sta crescendo a New York. Immagino che sia così che va il mondo. Però fa male. Avere il proprio DNA disperso al vento, come un dente di leone “ -
anche per Don – per ragioni antinomiche – vale uno dei tweet di Els :
“ E persino il motivetto meno minaccioso sopravviverà varie generazioni più di te. C'è un piacere anche nel sapere questo “.

La pubblicità non è per i cani : per esserne travolti serve un grado di stupidità maggiore, più raffinata :
La brama di Fidelio per il canto non conosceva cedimenti. Il bisogno insaziabile di novità non faceva per lei. I classici non la stufavano, ma mai una volta che riconoscesse quello che Els le suonava, per quante volte l'avesse già sentito. Un'inesauribile danza mobile in un Adesso Permanente : così assimilava ogni brano che ascoltavano insieme, sera dopo sera, per anni. Fidelio amava tutte le grandi poetre miliari del Novecento ma sollevava la testa altrettanto felice sentendo lo scampanio digitale del camioncino dei gelati a vari isolati di distanza in una sera d'estate. Els avrebbe barattato quell'orecchio da intenditrice con il proprio senza pensarci due volte.

Creare assuefazioni autoalimentantisi, stimolare bisogni superflui, soddisfare desideri per procura : it's my job, vero Don ?
Avrebbe imparato la verità da Thomas Mann alla fine del semestre : l'arte è combattimento, una lotta sfibrante. Ed è impossibile restare in forma a lungo. La musica non significava imparare ad amare. Significava imparare che cosa ripudiare e quando ripudiarlo. Anche il brano più sublime si sarebbe rivelato un danno collaterale nell'infinita guerra per il gusto.


Il gamete della pubblicità ( un martellare così regolare che puoi saltarci la corda, e impiccartici ), e il virus della Storia : quella personale ( Dick diventa Don : è morto, hai campo libero ), e quella del Mondo.
Un dottorando in musicologia dell'ultimo anno irruppe nell'aula dicendo : Lo hanno ucciso. Lo hanno ucciso. Il principio più antico della composizione : ripetere ogni cosa. […] Il presidente, disse. Gli hanno sparato alla testa. […] Qualcuno disse : Trovate una radio. Qualcuno mise il braccio intorno alle spalle di Els, un'ultima goffa innocenza. E il pensiero – tre parti terrore, una parte entusiasmo – attraversò la mente del compositore in erba come se uno di loro l'avesse detto a voce alta : adesso fai quello che vuoi. Hai campo libero.

Lo scopo della pubblicità non è attrarre i consumatori ?
No, lo scopo della pubblicità è addormentare i consumatori.
Lo scopo della musica non è commuovere gli ascoltatori ?
No, lo scopo della musica è svegliare gli ascoltatori.


La pubblicità non è che un'infezione unidirezionale. E ogni messaggio infettivo trascrive sé stesso immutato e virulento.
La vita non è che un'infezione reciproca. E ogni messaggio infettivo cambia il messaggio che infetta.

Amerika.
Aveva la netta sensazione di essere sparito dentro uno di quei romanzi allegorici dell'Europa centrale […]. Quei libri l'avevano sempre colmato di spaventosa speranza, una sensazione tra l'innamorarsi e il morire. Guardò i suoi compagni di vecchiaia, desiderosi di portarsi nella tomba un bottino culturale dell'ultim'ora. Una tregua in dirittura d'arrivo all'incessante intrattenimento del presente.

"Mentre" Olivier Messiaen, ornitologo, arruolato dai francesi, catturato con altri due compagni musicisti-soldati in fuga nei boschi dai tedeschi della Wehrmacht durante la Campagna di Francia, sfondando la traballante Linea Maginot, e fatto prigioniero di guerra rinchiuso per un anno in un campo di concentramento e lavoro per sottoufficiali e truppa ( non una villeggiatura, in confronto ai campi di concentramento, lavoro e sterminio : si moriva anche lì, come mosche ), lo Stalag VIII A-Görlitz, componeva il "Quartetto per la Fine del Tempo" [ la Fine del Tempo ( ''nulla'' a che vedere con l'apocalisse, ma con lo spazio "vuoto'' tra le note : ché anche l'Eternità ha bisogno di Interludi ), la nascita del Ritmo ( ripetizione, melodia, armonia ). "Cip-cip", trilla lo zigolo ( ripetizione, melodia, armonia ). Dice che la primavera arriverà comunque ( ripetizione, melodia, armonia ). E se ne va...]...
Ecco che "intanto", come sempre, la guerra è la guerra (VietNam) ma, per i mad men, la pubblicità è la pubblicità.
La guerra è la guerra [WW2] ma, per i tedeschi, la musica è la musica.

Pubblicità! Controllo Totale.
A Els sembrava che il vero crimine della musica classica non fossero i suoi rapporti confidenziali con il fascismo bensì il suo vecchio sogno di controllo, di mettere in moto l'anima. Immaginò Faust guardare i propri neuroni su un monitor : la sua fame insaziabile messa a nudo, il suo desiderio di predominio che gli vorticava nel cervello come il fumo di sigaretta s'arricciola nell'aria. Mentre la piena conoscenza colmava finalmente il cercatore , Mefistofele, al suo fianco, avrebbe cantato : Adesso siamo tutti e due pienamente ripagati.

++++++++++++++++++++++++++++++++  SPOT  ++++++++++++++++++++++++++++++++

https://www.youtube.com/watch?v=QQKITBx-d6E

( Samsung Galaxy 6 )

Intermezzo  :  Note Sparse.

1. Dopo “Better Call Saul”, da AMC come minimo ci aspettiamo :

“ le Nuove Avventure di Pete Campbell ” ( con o senza il fratello come spalla e Manolo a combinar guai per il mondo ), a suo modo resistente tanto quanto Don di fronte ai giorni che la vita sputa loro addosso quotidianamente, una resistenza passiva, ostinata, pervicace : è Don quello che sbanda ( ubriaco, drogato, stressato ) e sviene ed è Pete quello che cade materialmente dalle scale :
“ Non baderemo a spese ”
“… Hrh-hm. … Diciamo che vogliamo il meglio...quali sarebbero le spese da sostenere ? ”
“ Per consegnare alla giustizia l'assassino di vostra madre ? ”
“ Fai una stima...! ”
e : “ Sally Draper : gli Anni dell'Università ”.

2. "Mad Men" è una serie anche sul ''corpo delle donne'', per utilizzare una locuzione inflazionata a sbafo. Alcune delle immagini che ho scelte per illustrare i miei post su "Mad Men" per quanto mi riguarda sono molto erotiche pur non essendo di nudo, e ritraggono Elisabeth Moss : una gioiosa ( copertina di New York Magazine per una serie che si svolge a NY ) e l'altra misteriosa ( inq.ra dal basso, sotto un tavolo, 2 gambe accavallate, due mani intrecciate, un terzo incomodo ). Mad Men è anche una serie AMC, e quindi deve destreggiarsi col problema delle ''lenzuola aderenti'' rappresentato da questa foto ritraente Linda Cardellini :


AMC non consente il nudo, e per "Mad Men" ciò innesca un ulteriore meraviglioso cortocircuito Weineriano con la realtà : parlare di Anni '60 borghesi con gli stilemi del cinema Anni '60 borghese.

3. Mi è impossibile non citare, ancora, brevemente, parlando di "Mad Men", la macchina da scrivere : è onnipresente, anche nella colonna sonora ( l'audio originale a tratti è un vero e proprio concerto di tasti in partenza e ritorno, pigiati e rilasciati, scattanti e richiamati, la versione doppiata è più ovattata e molto si perde ). 

http://idreamlo-tech.blogspot.it/2014/07/the-selectrificatiion-of-mad-men.html
Ma siamo in pieni '60 e all'alba dei '70, e le macchine da scrivere elettriche, e i computer, stanno per fare capolino in ogni ufficio e soppiantare le sorelle e amiche delle Lettera 32 ( la mia macchina da scrivere, Olivetti 1963 ).  

4. Qui a seguire qualche pagina sul caso Steve Kurtz, il soggetto da cui Richard Powers ha preso il germe dell'idea per Peter Els :
---  http://www.exibart.com/notizia.asp?IDCategoria=45&IDNotizia=10053
---  http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Kurtz
---  http://en.wikipedia.org/wiki/Strange_Culture

5. Un po' off topic, ma a proposito di Patriot Act, Musica Classica, Guerra e Performance Artistica : la frase di Karlheinz Stockhausen ( e altri ) all'indomani dell'11/9/'01 a NY : “ La più grande opera d’arte mai realizzata. Cinquemila [tremila] persone che in un solo istante vengono cacciate a forza nella resurrezione. Io non potrei mai arrivare a niente di simile. Davanti a questo, noi compositori non siamo nulla ”, e l'arresto di Pierre Boulez in Svizzera : http://www.gazzettatorino.it/novantanni-per-il-maestro-francese-pierre-boulez-tra-i-piu-grandi-direttori-al-mondo/

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https://www.youtube.com/watch?v=v4kKh5SpWJc

( Toyota Hybrid )

DiaLogo  :  Parte Seconda  :  Going Dawn.

Don spiega se stesso ai figli. Don permuta il proprio messaggio :
Qualche giorno addietro, alla radio, mentre era a letto prima di addormentarsi, aveva sentito tracce sonore estratte dal DNA, strani mormorii del noto alfabeto di quattro lettere dei nucleotidi trasposti nelle dodici tonalità della scala cromatica. Ma la vera arte sarebbe stata capovolgere il processo, inscrivere un brano da custodire nel materiale genetico di un batterio. I suoni precisi che inscrisse nella cellula vivente erano quasi immateriali : canti d'uccello, una trenodia, il crudo rumore di quell'arboreto, musica fuoriuscita dal cervello a cui quegli schemi che si autoreplicavano avevano condotto, quattro miliardi di anni dopo. Ecco l'unico strumento duraturo, l'unico a poter dare a un qualsiasi brano la possibilità di sopravvivere finché non fossero arrivati gli archeologi alieni a stabilire ciò che era successo alla Terra sprecata.
Digitalizzavi una composizione in un ceppo a quattro basi, poi inserivi la registrazione nel player. Bisognava tenere conto del lento flusso di mutazione che rielaborava ogni genoma. Ma quell'infinito cambiamento nel messaggio musicale sarebbe stato più una caratteristica che un errore di programma. Per quanto ne sapeva Els, lo strumento era territorio vergine. Presto anche quello si sarebbe ricoperto di graffiti. Ma lui poteva giocare d'anticipo e suonare per un ultimo istante in una terra appena scoperta. Nessuno strumento di conservazione che durasse più della vita.

Richard Powers impiega 300 pagine, e 60 anni di storia degli Stati Uniti d'America, per giungere sino a questo punto. Come tutti. Come Don. Vedrete. Ma non è certo la fine. Ci sarà tempo per la fine, che infine giungerà, oh si, come no. La fine arriva. Sfumando.

Ci salveranno le lettere incise nei blocchi di legno, ci salveranno i regoli colorati ?

Els trova la bambina il giorno dopo Natale, sotto il piccolo abete azzurro pieno di collane di pocorn e decorazioni di carta, che dispone in terra i nuovi blocchetti di lettere alfabetiche secondo uno schema. Li intervalla con varie distanze, creando vuoti che aggiusta e riaggiusta finché non sono tutti perfetti.
Els rimane un po' a guardare, ma non riesce a decifrare il codice. "Orsacchiotta. Che stai facendo?".
"Sono le nostre canzoni", gli dice lei. "Guarda".
E gli mostra come funziona il sistema, la distanza tra i blocchetti, l'altezza nel rigo, i colori come i tasti del suo xilofono : ha inventato la notazione. Segreti scritti per il lontano futuro, per nessuno o per chiunque voglia sentire. Els non riesce a smettere di guardare : i blocchetti, lo spartito, la bambina. E' musica venuta da una cosa che, qualche decina di mesi prima, non era altro che sequenze nascoste in un'unica cellula.

   
Poi il tempo passa, e arrivi al punto della vita ( passeggiando in quella selva oscura gustando un blue hawaii ) in cui hai vissuto più da Don che da Dick, e i tuoi figli – loro, gli unici veri eredi ed esecutori della tua partitura genica, delle tua cellule –, ora che li hai portati con te a qualche isolato e un quarto di secolo di distanza da dove abiti ora la tua vita, ti restituiscono uno sguardo che chiede reciprocità riconosciuta :
Racconta di un brano che ha scritto, la melodia di un tempo che le parole non possono più raggiungere. Scrive di armonie che nel brano si diffondono in lunghe catene autoreplicanti. I messaggi vanno ai satelliti e tornano ai server che li inviano su tutta la faccia del pianeta.
Dice che il brano suona come : come il confine poroso fra speranza e paura. “ Ho cercato di far somigliare il mio batterio alla musica che amavo a sedici anni, scoprendo un nuovo monumento ogni qualche ora. Ho cercato di farlo somigliare a un motivetto che mia figlia cinque anni una volta ha cercato di esprimere con i blocchetti colorati sul pavimento del salotto “.
Ogni messaggio, una melodia […].
Lui continua a scrivere, di musica convertita in una sequenza di zero e uno, poi riconvertita a base quattro. Scrive del cromosoma ad anello del Serratia, lungo cinque milioni di coppie di basi. Twitta come ha diviso i due numeri per produrre una chiave breve. Di come si sia fatto fare quella chiave su misura. Ormai non c'è niente che non puoi ordinare online.    

The Jumping Off Point


Il racconto diventa felice, quasi prolifico. Tutto in brevi, gioiose esplosioni su come ha trasformato un essere vivente in un juke-box : una sequenza di schemi con un significato da aggiungere a quelle realizzate da miliardi di anni di casualità. Preme un tasto e il messaggio parte per la biosfera., dove vivrà e si copierà per qualche tempo. Twitta di come abbia lasciato la sua musica libera di andare. Di come si stia diffondendo ovunque nell'aria., nell'intonaco delle piastrelle del tuo bagno. Una melodia che forse stai respirando proprio ora, che non sarai mai in grado di sentire.
Pubblicità.
Incorporazione.
Fino al Futuro : raggiungere la possibilità di Manipolazione e Immagazinamento dei dati in contemporanea.
Macchine da scrivere, telescriventi, computer grandi come hangar, capacità di calcolo che raddoppia esponenzialmente ogni pochi mesi, entanglement quantistico.
Dare la vita e insegnare la vita.
Questa volta è Don a parlare, non Els : " Ho un grande messaggio, ed ha a che fare con ciò che tiene insieme le persone. Qual è la cosa che ci tiene uniti ? E' la storia ! Se la strategia avrà successo sarà molto più di un'auto. Sarà tutto! Provate a pensare al principio basilare della pubblicità. C'è l'intrattenimento, e noi ci ficchiamo lo spot, appena si crea [ viene appositamente creata ] una pausa, interrompendolo, per fornire un'intervallo. E' un baratto. Loro hanno l'intrattenimento gratis e in cambio per averlo non devono fare altro che ascoltare il messaggio.
La cosa che gioca più a vostro vantaggio non è la foto che scattate o il quadro che dipingete. E' l'immaginazione del consumatore. Non hanno un budget. Non hanno un limite di tempo. E se riuscite ad entrare in quello spazio...la vostra pubblicità può essere trasmessa tutto il giorno ".   

Because You Know What He Needs.

    
La tua pubblicità migliore per il mondo, Don. Un'ottima clip per dire all'umanità : vivi ! Sempre che ce ne sia bisogno. Ma a volte, sembra di si. Tre bravi ragazzini, nonostante il tuo apporto, il tuo non rapporto. E non è nemmeno merito tuo, in fondo.

Don instilla nei figli una goccia hopper-powersiana del proprio passato, per rispondere alla domanda che la più grande, Sally, gli pose non con un punto interrogativo ma con un sommeso esclamativo, quasi sfinito ( da ''the Crash” a “In Care Of” ) : “ Diceva di conoscerti. Le ho chiesto tutto quello che sapevo su di te e lei mi ha sempre risposto giusto. E' in quel momento che mi sono resa conto che non so niente su di te.

Siamo su questa Terra a spalare merda, Don.

Going Down / Going Dawn  :  il più antico momento del giorno ( Orfeo 9 – Tito Schipa Jr )  :  https://www.youtube.com/watch?v=ijZMtP9Phxk

    
Le lancette dell'orologio ci frustano la schiena, e quando l'oscillare del pendolo si fermerà, non riusciremo nemmeno a sentire la mancanza per quelle sferzate vitali.
E il primo giorno d'inverno Els conosce la figlia tutta ruttini, accessi d'ira, risatine e strilli, il piedino minuscolo fra le sue dita uno stupore che non riesce a incassare. Una creatura perfetta e funzionante, che si assembla e si allieta da sola, il ghiribizzo più geniale che possa esistere, e Els non farà mai niente di paragonabile a lei quanto a pura meraviglia.

Il tuo compito, Don, è indicarci quel mucchio di merda e farci sentire un lieve aroma di mughetto.
La figlia ride e miagola, e a lui non servono altri concerti.

E Sally, che finalmente si volta verso il padre, restituendogli l'incognita contenuta nello sguardo.
Lo squadrò un istante, non capendo perché riconoscesse un perfetto sconosciuto.

Pubblicità! Grugnito.
La musica, il primo linguaggio, la trascrizione diretta degli stati d'animo, la cosa che erano le parole prima di impantanarsi nel significato, ora sembrava un telegramma sbrigativo.

Pubblicità! Perdita di Controllo. Ritrovare la retta via, e riveder le stelle.
Erano sessant'anni che sentivo quella musica. I gusti musicali cambiano pochissimo. Il suono della tarda infanzia riecheggia al nostro funerale.

++++++++++++++++++++++++++++++++  SPOT  ++++++++++++++++++++++++++++++++

https://www.youtube.com/watch?v=3JUqwwjgLAY

https://www.youtube.com/watch?v=jkl2vWAwA0I

     
Els e Don sono entrambi colpevoli : l'uno di non aver portato a termine la rivoluzione ( col senno di poi ) impossibile -[ artistica e scientifica ( “ La vita è un esperimento fuggito da un laboratorio ” ) ma soprattutto politica e sociale : ché per lo meno in campo artistico e scientifico piccoli passi da gigante sono stati compiuti : il postmoderno massimalista e i processori, la mappatura del genoma e l'esplorazione spaziale... Certo, non viviamo in ''quel'' 2001 sognato e immaginato nel 1968 ( “ Prima o poi, tutti gli uomini faranno e conosceranno tutte le cose. Niente di più sbagliato. La vita si dimostrò un unico colpo, vagante ed erroneo, una singola esplosione sparazzata in aria ” ), ma nemmeno – forse per un pelo – sull'Ultima Spiaggia del Pianeta delle Scimmie in compagnia del Dottor Stranamore ]-, l'altro di aver contribuito con attiva passività a fermarla.  

“ Forse la chiave del consenso sta semplicemente nel vivere abbastanza. Ma, del resto, forse il consenso è solo l'anticamera della morte ”
Al raggiungimento della prossima massa critica di persone che possono metterla in atto...c'è tempo. Primavere Araba ? Occupy Wall Street ? Girotondi ?

Ma il romanzo che più di tutti dialoga con “Mad Men” è “Gain”, sempre di Richard Powers, del 1998 ( ediz. ital. Fanucci, 2007, trad. di L. Briasco ).  

Proviamo a immaginare che la colpa non stia nei nostri desideri, ma nello stadio ancora infantile delle nostre conoscenze chimiche.  

Tempi Moderni venne proiettato davanti ad una folla entusiasta di operai e continuò a produrre il suo effetto travolgente per settimane, nelle quali non c'era un solo uomo alla catena di montaggio che non tentasse di perfezionare la sua personalissima imitazione di Charlot. 

Gli Spot da un minuto della Clare [...] erano molto più divertenti ed elegantemente prodotti dei venti minuti di prosaici riempitivi per i quali venivano confezionati [ gli spettacoli televisivi come una pausa fra uno spot e l'altro : raiset/ri-medierai-mai/maledirai la fininvest ]. Le pubblicità richiedevano più riprese, più tecnologia, più ingegnosità degli show in cui venivano ospitate. Concentravano in mezzo minuto una maggior quantità implicita di storia e di avventura di quanta non ne fosse elargita, goccia a goccia, dal parassitario programma portante.   

Ed eccolo, infine, Don, tornato ''a casa'', portando i figli sul luogo Hopperiano-Hitchcockiano del ''delitto'', sulle note di "Both Sides, Now" ( canta Judy Collins, scrive Joni Mitchell ) : un Nostos che restituisce a sé stesso il proprio sguardo passato, presente e futuro : Sally guarda Don, e forse lo vede...rivelare una (piccola) parte della sua vita ( Cri de Coeur ) e delle sue origini ( come poco prima ai colleghi, ed essere per questo sospeso a tempo indeterminato senza una data certa di rientro ), e con lui scambia parole non dette.
Il battere di un po' d'infinità. E finalmente sentirai come suona questo brano.    

https://www.youtube.com/watch?v=B4uXj5cB_I8 

( Nota bene : dopo l'a nero - a 00'56'' - le sequenze sono un montaggio dell'autore del caricamento YT, non appartengono all'episodio )

Mad Men, a Bob Benson... No.
Mad Men : a Sally Draper Film.

Nel frattempo, la stagione conclusiva, bipartita :

Mad Men 7.1 - 1969 :
lo sbarco sulla Luna ( due persone allunate, una in orbita ), i massacri della Manson's Family ( una manciata di persone ne ammazza un'altra manciata ) e il festival di Woodstock ( mezzo milione di persone riunite in una fattoria nel nord dello stato di New York ) sono a pochi giorni l'uno dall'altro.
Da “ You’re a Monster ” a “ I'm A Man ” :
https://www.youtube.com/watch?v=POCUgBSVENQ 

https://www.youtube.com/watch?v=4_gFF-z9OS8 

   
Mad Men 7.2 – 1970 :
Studio : https://www.youtube.com/watch?v=hkg-bzTHeAk 

Live : https://www.youtube.com/watch?v=o106BuPR4B8 

   
Matthew Weiner alza l'asticella, stabilisce delle aspettative, costruisce una tensione tanto con le immagini ( montaggio di campo, controcampo e fuori campo, ellissi, reiterazioni, inserti e metaforiche sovrimpressioni di semantiche strutturazioni segmentate mediante dissolvenze del decoupage che si ricompone incessantemente nella prolessi che siamo, da qui, e che ci appartiene, etc...) - senza per questo ''subire'' l'iconicità soverchiante, ma funzionale e, semplicemente, bellissima, di “ Breaking Bad ” - quanto col sonoro ( diegetico ed extradiegetico) , si destreggia attraversando diversi piani spazio-temporali e adopera la più alta e densa profondità di campo...nella scrittura [ la più grande quantità possibile di elementi a fuoco ( overlapping report, giusto per coniare un nuovo termine : un surplus di informazione, tutta necessaria, e ovviamente life ← than ← bigger : la personale enciclopedia weineriana, una mappa grande come il mondo, in continua reinvenzione, annotazione e minimale sfasatura col reale, che risulta più vera del vero ) per centimetro quadrato di pagina inchiostrata ] : sono le classiche ''stampelle'' di grammatica cinematografica, gli elementi stutturali, i conflitti e i connotati che tutti utilizzano ma che ben pochi – rimanendo nel campo delle opere d'arte : the Sopranos, the Wire, DeadWood – sono in grado di minare alla base, guardare crollare e collassare, e da queste procurate macerie ricavarne ulteriore senso, ultimo, compiuto : narrazione continua.

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