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Scala alla Palma - Cannes 72
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Scala alla Palma - Cannes 72

La sigla di Cannes è una scala, una montée de marches verso le stelle, verso la Palma d'Oro che come astro del cielo si solleva. 

 

https://www.youtube.com/watch?v=nbiYYbUZQK8

 

Rieccoci di nuovo in sala stampa. Sullo stile degli ultimi giorni di festival di Venezia, anche qui a Cannes ci mettiamo in posizione strategica per seguire le premiazioni alla televisione appesa al muro, in questo caso la parete è esattamente quella dietro alla nostra postazione, perché quella di fronte, la più comoda, sarebbe stata con una tastiera francese. Ormai, invece, preferiamo le americane, giusto il tempo di abituarsi alla chiocciola sopra il tasto del numero 2 e al punto interrogativo più basso. Il problema-accenti permane, come rimane aperta su Google Chrome la pagina 'vocali accento' per poter copiare/incollare all'evenienza le lettere utili, perché la pigrizia - e la fretta - non permette di decodificare tutti i consigli sul web per aggiungere la scorciatoia della combinazione di tasti. Ci avviamo a scrivere la chiusa di questa avventura cinefila ingorda tenendoci questo fardello, e sentendolo, data l'abitudine, molto più leggero. 

Alle 14 la sala stampa è vuota, segno di un evento che sta per concludersi. Tre soli concentrati nelle postazioni francesi, e una decina nelle postazioni americane, compreso il sottoscritto. Fuori dalla sala, nell'androne del primo piano del Palais - che rimane un luogo misterioso e dalle tante possibilità anche dopo 11 giorni - si sentono gli ultimi che approfittano del chiosco Nespresso installato qui dentro, espressi cappuccini e latti macchiati gratis a volontà, confortante ristoro nei pochi, rarissimi, attimi di tregua semmai ce ne fossero stati, bicchieri di carta utilizzati e svuotati nelle infinite file per l'ingresso alle sale, buttati in fretta nel cestino subito prima dei controlli agli zaini, oppure poggiati momentaneamente per terra su indicazione della guardia di turno in smoking. Si capisce che tutto sta per finire, in quella strana fiera o in quello strano comicon del Marché du Film al piano più basso tutto è chiuso e imballato, pronto per essere rispedito al mittente, non troppo diverso dagli addobbi natalizi che tiri fuori per un breve periodo dell'anno e poi rinchiudi nel loro buio letargo per i mesi successivi. Le file per i film, da un paio di giorni - nell'epoca del post-Tarantino - sono molto più brevi, si può arrivare anche all'ultimo, in Debussy fanno addirittura sedere in platea noi accrediti blu che per Tarantino siamo entrati in una trentina, per ultimi, tanto che una volta salite le scale abbiamo visto la guardia dire no all'accredito blu successivo, disperato dopo 3 ore e mezza di fila, quelle che sono state anche le nostre solo con quei pochi, fatalissimi, attimi in più. Once Upon A Time...In Cannes c'era un 21 maggio in cui un film cambiava le regole di molte cose e io sono entrato e c'ero. Bella sensazione, ma si passi oltre.

Il resoconto finale del festival è al netto di tutto positivo. Certe cose negative erano prevedibili: il caos, gli spazi stretti, le follie di certe organizzazioni - Frankie di Ira Sachs costretti a vederlo dalla piccionaia della Sala Debussy nonostante una platea completamente vide, 'c'est vide' si continuava a ripetere alla maschera che per disposizioni dall'alto non permetteva a noi sventurati di scendere - le caste e le spaccature sociali dei diversi tipi di accredito, con la fretta o la gloria di chi entrava prima e lo scontento e lo sbuffo di chi entrava dopo o non entrava affatto. Altre cose positive altrettanto prevedibili: la bonheur di riuscire a entrare quando si riusciva, la bellezza di molti film, la sensazione dell'anteprima, le star intraviste, le amicizie fatte in fila con chiunque da tutte le parti del mondo. Imprevedibile era un po' la pioggia che in molti giorni ha reso più sgradevoli le code fatte all'esterno, e imprevedibile era la media qualitativa dei film alla fine, ma rimane la soddisfazione e la gioia di aver partecipato. 

Evitando i pronostici, che non azzecco mai, mi limito a dire quali sono i film che premierei personalmente. 

 

PALME D'OR: 'Once Upon A Time...In Hollywood' (Quentin Tarantino)

GRAND PRIX: 'Il traditore' (Marco Bellocchio)

PRIX DU JURY: 'Mektoub, My Love: Intermezzo' (Abdellatif Kechiche)

PALME D'OR SPECIAL: 'Bacurau' (Kleber Mendonça Filho, Juliano Dornelles)

PRIX D'INTERPRETATION MASCULIN: Pierfrancesco Favino ne 'Il traditore'

PRIX D'INTERPRETATION FEMININ: Isabelle Huppert in 'Frankie' (ma giusto per non darlo alle due del Portait della Sciamma)

PRIX DE LA MISE EN SCENE: Quentin Tarantino per 'Once Upon A Time...In Hollywood'

PRIX DU SCENARIO: 'Parasite' (Bong Joon-ho)

 

 

Come di consueto a Venezia, ma stavolta con le visioni cannensi, mi avvio a elencare in ordine di preferenza i film visti, 46 titoli, meno di quelli che riesco a vedere a Venezia abitualmente ma con file molto meno lunghe. Escludendo Mr. Klein in quanto classico (BELLISSIMO), la media dei miei voti è 5,75, media analoga a quella raggiunta di solito durante Venezia, forse di poco superiore, e che rende conto di uno spettro di giudizi (dal 9/10 al 3/10) davvero vasto. Qui di seguito una lista generale divisa per categoria:

 

 

CONCORSO
'Once Upon A Time...In Hollywood' (Quentin Tarantino) 9/10
'Il traditore' (Marco Bellocchio) 8/10
'Mektoub, My Love: Intermezzo' (Abdellatif Kechiche) 7,5/10
'Bacurau' (Kleber Mendonça Filho, Juliano Dornelles) 7,5/10
‘A Hidden Life’ (Terrence Malick) 7/10
'Le jeune Ahmed' (Jean-Pierre e Luc Dardenne) 7/10
'Dolor y gloria' (Pedro Almodóvar) 7/10

'The Wild Goose Lake' (Diao Yi'nan) 7/10
'Little Joe' (Jessica Hausner) 6/10
'Parasite' (Bong Joon-ho) 6/10
'Portrait de la jeune fille en feu' (Céline Sciamma) 5,5/10
'Atlantique' (Mati Diop) 5,5/10
'The Dead Don't Die' (Jim Jarmusch) 5/10
'Roubaix, une lumière' (Arnaud Desplechin) 5/10
'Les misérables' (Ladj Ly) 5/10
'It Must Be Heaven' (Elia Suleiman) 4,5/10
'Frankie' (Ira Sachs) 4,5/10
'Sorry We Missed You' (Ken Loach) 4/10
'Sibyl' (Justine Triet) 4/10
'La Gomera' (Corneliu Porumboiu) 4/10
'Matthias & Maxime' (Xavier Dolan) 3/10

 

FUORI CONCORSO (+ PROIEZIONI SPECIALI)
'Être vivant et le savoir' (Alain Cavalier) 7,5/10
'Too Old To Die Young' 1x04-05 (Nicolas Winding Refn) 7/10
'Lux æterna' (Gaspar Noé) 6/10
'Tommaso' (Abel Ferrara) 5/10
'Les plus belles années d'une vie' (Claude Lelouch) 4,5/10

 

UN CERTAIN REGARD
'Liberté' (Albert Serra) 8/10
‘Nina Wu’ (Midi Z) 7/10
'Beanpole' (Kantemir Balagov) 6,5/10
'Jeanne' (Bruno Dumont) 6/10
‘EVGE’ (Nariman Aliev) 5/10
'Chambre 212' (Christophe Honoré) 4,5/10
'Bull' (Annie Silverstein) 4/10
'La femme de mon frère' (Monia Chokri) 3/10

 

QUINZAINE DES REALISATEURS (IN e FUORI CONCORSO)
'The Lighthouse' (Robert Eggers) 7,5/10
‘The Halt’ (Lav Diaz) 7,5/10
'Zombi Child' (Bertand Bonello) 7/10
'Le daim' (Quentin Dupiex) 6/10
'To Live To Sing' (Johnny Ma) 6/10
'The Staggering Girl' (Luca Guadagnino) 6/10
‘Dogs Don’t Wear Pants’ (Jukka-Pekka Valkeapää) 5,5/10
'Hatsukoi (First Love)' (Takashi Miike) 5/10
'On va tout péter' (Lech Kowalski) 5/10
'Ghost Tropic' (Bas Devos) 4,5/10
'Une fille facile' (Rebecca Zlotowski) 3/10

 

CANNES CLASSICS
'Mr. Klein' (Joseph Losey) 7,5/10

 

ANDATI PERDUTI
‘Family Romance LLC’ (Werner Herzog) [FUORI CONCORSO]
‘La cordillera de los suenos’ (Patricio Guzman) [FUORI CONCORSO]

'A vida invisivel di Euridice Gusmao' (Karim Ainouz) [vincitore Un Certain Regard]

'Viendra le feu' (Olivier Laxe) [vincitore Un Certain Regard]

 

E dopo ancora, una sintesi, come sempre. 

E dopo ancora, Cannes, spero sia un arrivederci.

Playlist film

C'era una volta a Hollywood

  • Drammatico
  • USA
  • durata 165'

Titolo originale Once Upon a Time in Hollywood

Regia di Quentin Tarantino

Con Leonardo DiCaprio, Margot Robbie, Brad Pitt, Timothy Olyphant, Al Pacino, Dakota Fanning

C'era una volta a Hollywood
Uscita in Italia: 19 set 2019

Attualmente è il film dell'anno, e ha una portata tale da farci credere che lo rimarrà. Una straordinaria nuova puntata dell'immaginario occidentale che fa un passo avanti sull'essenziale percorso dell'autocoscienza. Tarantino ha riscritto il genere, ha riscritto la Storia, oggi riscrive il Cinema e il modo in cui lo immaginiamo. 

 

Qui la recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Liberté

  • Sperimentale
  • Francia, Spagna
  • durata 120'

Titolo originale Personalien

Regia di Albert Serra

Con Helmut Berger, Stefano Cassetti, Johanna Dumet, Ingrid Caven

Liberté

Serra con un film che ci fa esplorare, come fossimo palombari, un oblio tutto fatto di brutture e nefandezze. Un viaggio oscuro in cui il Potere passa attraverso lo sguardo, dal binocolo del Presidente di Salò al monocolo dalla lente sporca del grasso di Liberté. Un horror della Storia.

 

Qui la recensione. 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Il traditore

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 135'

Regia di Marco Bellocchio

Con Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane

Il traditore

Un grandissimo Bellocchio gira un capolavoro con lo smalto che l'aveva caratterizzato in altre grandissime pellicole (prima fra tutte, Buongiorno notte), evitando l'apologia ma parlando piuttosto dei fantasmi e dei simulacri che produce la Storia quando diventa Mito, o Manifesto. Pierfrancesco Favino all'interpretazione della sua vita. Rispetto ai due scadenti titoli italiani cannensi dell'anno scorso, quest'anno ci presentiamo a testa altissima. 

Rilevanza: 1. Per te? No

Mektoub, My Love: Intermezzo

  • Drammatico
  • Francia, Italia
  • durata 240'

Titolo originale Mektoub, My Love: Canto Due

Regia di Abdellatif Kechiche

Con Shain Boumedine, Ophélie Baufle, Salim Kechiouche, Alexia Chardard

Mektoub, My Love: Intermezzo

Una fiera del movimento e del deretano, ma non solo, anche una riflessione su cosa crea lo sguardo desiderante dopo che in Canto Uno il giovane Amin aveva imposto il suo filtro, mentre adesso quelle creature magnifiche riescono a vivere autonomamente, eseguando i loro rituali, cercando e trovando piacere, sempre più ataviche e misteriose. E l'uomo non capirà, e resterà a guardare.

 

Qui la recensione

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Lighthouse

  • Drammatico
  • Canada
  • durata 110'

Titolo originale The Lighthouse

Regia di Robert Eggers

Con Willem Dafoe, Robert Pattinson, Valeriia Karaman

The Lighthouse

Un orrore tutto nuovo, per l'horror tutto nuovo di Robert Eggers, nel suo post-VVitch pronto a sconvolgere con altre forme, col brutale ma anche col grottesco, col formato e con un acidissimo bianco e nero, con spaventi e risate a denti stretti. E' difficile al Cinema oggi, con lo spettatore sempre più smaliziato, rendere plausibile l'inabissamento in un baratro di follia. A quello che è forse il più grande regista indie attualmente vivente va dato atto di essere riuscito nell'impresa. Dafoe e Pattinson epocali. 

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Halt

  • Drammatico
  • Filippine
  • durata 276'

Titolo originale Ang Hupa

Regia di Lav Diaz

Con Piolo Pascual, Joel Lamangan, Pinky Amador, Shaina Magdayao, Hazel Orencio, Mara Lopez

The Halt

Fluviale racconto, distopico benché intimo, cupissimo benché grottesco, disperato benché umano. Ritrovare Lav Diaz è come ritornare a casa. 

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Etre vivant et le savoir

  • Documentario
  • Francia
  • durata 80'

Titolo originale Etre vivant et le savoir

Regia di Alain Cavalier

Con Alain Cavalier, Emmanuèle Bernheim

Etre vivant et le savoir

L'immagine amatoriale ha sempre avuto enormi capacità poetiche e liriche, per come è in grado di far sentire, direttamente con mano (con occhio) cos'è che il regista vuole osservare, cos'è ciò su cui vuole soffermarsi, cos'è che ha la dignità di farlo fermare dalle sue normali attività per lasciare un po' attoniti, a ricordarsi di essere vivi. Un poemetto adagio e commovente.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Bacurau

  • Drammatico
  • Brasile
  • durata 132'

Titolo originale Bacurau

Regia di Juliano Dornelles, Kleber Mendonça Filho

Con Sonia Braga, Udo Kier, Barbara Colen, Thomas Aquino, Silvero Pereira, Thardelly Lima

Bacurau

Selvaggia incursione in Brasile, dove la distopia si combina alla mistione dei generi e produce un sanguinario conflitto definitivo, con un occhio al Cinema Novo, un occhio a Freaks di Browning, e un occhio a Yojimbo di Kurosawa. Sonia Braga immensa.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

A Hidden Life

  • Drammatico
  • USA, Italia, Germania, Austria
  • durata 173'

Titolo originale A Hidden Life

Regia di Terrence Malick

Con August Diehl, Valerie Pachner, Michael Nyqvist, Jurgen Prochnow, Martin Wuttke

A Hidden Life

Un soggetto che è un pretesto per creare un nuovo poema di scultura delle emozioni, inquadrature che sono impalcature del sentimento umano, una cinepresa che perde peso e svolazza, ci dà la percezione della Fede e del Desiderio. 

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Young Ahmed

  • Drammatico
  • Belgio
  • durata 84'

Titolo originale Le jeune Ahmed

Regia di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne

Con Idir Ben Addi, Olivier Bonnaud, Myriem Akheddiou, Victoria Bluck, Claire Bodson

Young Ahmed

Un Ahmed rosettiano protagonista del nuovo gran film dei maestri Dardenne. Rovente, sgraziato come ai bei vecchi tempi, eppure essenziale nel saper tracciare dietro un semplice gesto un affresco infinito di umanità.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Too Old To Die Young

  • Serie TV
  • 1 stagione 0 episodi

Titolo originale Too Old To Die Young

Con Ed Brubaker, Nicolas Winding Refn, Miles Teller, John Hawkes, Jena Malone

Tag Poliziesco, Maschile, Crimini, Lotta per la sopravvivenza, USA, Anni duemiladieci

Too Old To Die Young

In streaming su Amazon Prime Video

Episodi 4 e 5. E' evidente che la trama della serie di Refn sia talmente liquida che anche due puntate che non sono le iniziali possono essere seguite ugualmente e dare infiniti indizi e infinite tracce di quello che sarà l'intera serie. Un post-post-polar sanguigno e torbido, una seduta ipnotica, in cui la reazione dello spettatore non solo è calcolata al millimetro, ma è stravolta, insoddisfatta, allontanata e riavvicinata, accolta e respinta, un tumulto di sensazioni bellissime che dopo The Neon Demon appaiono meno innovative ma di certo sempre efficaci. 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Zombi Child

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 103'

Titolo originale Zombi Child

Regia di Bertrand Bonello

Con Louise Labeque, Wislanda Louimat, Mackenson Bijou, Katiana Milfort, Adilé David

Zombi Child

Riti voodoo e un decoupage dell'ipnosi: grande Bonello, languido e maligno, che ci immerge in una fiaba horror inquietante che è uno degli esemplari più aggraziati, maturi e consapevoli della New French Extremity.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Dolor y gloria

  • Commedia
  • Spagna
  • durata 108'

Titolo originale Dolor y gloria

Regia di Pedro Almodóvar

Con Antonio Banderas, Penélope Cruz, Asier Etxeandia, Leonardo Sbaraglia, Julieta Serrano

Dolor y gloria
Uscito in Italia: 17 mag 2019

Film della maturità e anzi, osiamo dire, dell'anzianità, della vecchiaia saggia, capolavoro di misura e di coerenza. Un primo grande film di Almodovar senza scene madri, un candido flusso di memorie e di malinconie, totalmente convincente anche nello stile che ridiscute la telenovela - ogni campo/controcampo di Almodovar è come una firma. Personalmente, una riappacificazione con l'Almodovar drammatico, sempre apprezzato ma mai realmente amato. 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Wild Goose Lake

  • Drammatico
  • Cina
  • durata 117'

Titolo originale Nan fang che zhan de ju hu

Regia di Yi'nan Diao

Con Ge Hu, Lun-mei Gwei, Fan Liao, Tang Wei, Regina Wan

The Wild Goose Lake

Luci, ombre, spari, sangue, sguardi, attese, silenzi, pedinamenti, motociclette, spari, silenzi, noodles, acqua, sesso, corse, sangue, ombrelli, pioggia, acqua, fumo, neon, ombre, passi, lerciume, pistole, pugnali, dettagli, velocità, decapitazione, urina, pioggia, neon, ruggiti, passi, pedinamenti, fughe, prostituzione, nascondiglio, tradimento, malessere, morte.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Nina Wu

  • Drammatico
  • Cina
  • durata 102'

Titolo originale Juo ren mi mi

Regia di Midi Z

Con Vivian Sung, Ke-Xi Wu, Kimi Hsia

Nina Wu

Il promettente Midi Z ha il gusto di lasciare tutto poco chiaro, blurring al confine fra realtà e finzione, con un occhio ai maestri taiwanesi e un occhio a occidente, ma soprattutto occhio al buon gusto.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Lux Æterna

  • Sperimentale
  • Francia
  • durata 50'

Titolo originale Lux Æterna

Regia di Gaspar Noé

Con Béatrice Dalle, Charlotte Gainsbourg

Lux Æterna

Pamphlet di follia sulle tendenze del cinema contemporaneo - split-screen, stregoneria, digitale, mockumentary, effetti speciali. Il Cinema al rogo, condannato, una catarsi esplosiva. Se volete assistere a un'esplosione al neon, sarete accontentati. 

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Little Joe

  • Drammatico
  • Austria, Gran Bretagna, Germania
  • durata 100'

Titolo originale Little Joe

Regia di Jessica Hausner

Con Emily Beecham, Ben Whishaw, Kerry Fox, Kit Connor, Lindsay Duncan, Leanne Best

Little Joe

Curiosa incursione nello sci-fi per l'autrice austriaca che non ha mai brillato per originalità estetica ma che qui dialoga anche con il cinema britannico (tramite un cast ben fornito) per produrre effetti di straniamento a tratti inediti. Un bel film che sa di occasione sprecata.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Deerskin

  • Commedia
  • Francia
  • durata 77'

Titolo originale Le daim

Regia di Quentin Dupieux

Con Jean Dujardin, Adèle Haenel, Albert Delpy, Pierre Gommé, Laurent Nicolas

Deerskin

Dupieux in uno dei suoi film migliori: rimane un anedotto che sa di barzelletta e che ci si chiede se meritasse un lungometraggio. Ma il gioco metacinematografico è per una volta finalmente azzeccato, e genuino e ghiotto di piccole simpatiche riflessioni sulla messa in scena. Mai vista Adèle Haenel così ispirata e divertente.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Jeanne

  • Musicale
  • Francia
  • durata 124'

Titolo originale Jeanne

Regia di Bruno Dumont

Con Lise Leplat Prudhomme, Jean-François Causeret, Daniel Dienne, Fabien Fenet

Jeanne

Il nuovo film di Bruno Dumont è problematico, poiché si intravede ancora la grandezza di un maestro che sa dare tempo alle scene, e sa ritrovare l'invisibile (divino?) in uno sguardo in camera, in un contre-plongée verso il cielo, in un fittissimo campo/controcampo. D'altronde il regista francese ha sempre detto che è nel Cinema che può trovarsi il divino, nel miracolo di un tempo perfetto, di un modo ordinato e opportuno di vedere il mondo. E in Jeanne tutto questo c'è. Ma convince non troppo la voglia di esaltare ancora e ancora l'aspetto teatrale della realizzazione, anzi verrebbe da dire il suo carattere da recita. Anche se l'ingenuità dà purezza estatica al tutto, il meccanismo non aggiunge niente all'opera di Dumont, che tornando seria sembra retrocedere e sperimentare la metà del solito in termini di esplorazione del grottesco nel suo immaginario. Un film minore di Dumont rimane un film di pregevole fattura, ma si consenta di nutrire qualche piccolo dubbio.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Staggering Girl

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 35'

Titolo originale The Staggering Girl

Regia di Luca Guadagnino

Con Julianne Moore, Mia Goth, Kyle MacLachlan, Kiki Layne, Alba Rohrwacher, Marthe Keller

The Staggering Girl

Un enorme spottone pubblicitario di 37 minuti squisitamente citazionista e in grado di creare mistero pur lasciando la patina pop come richiesto da commissione, e che Guadagnino sa reggere ottimamente.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Portrait of a Lady on Fire

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 120'

Titolo originale Portrait de la jeune fille en feu

Regia di Cèline Sciamma

Con Adèle Haenel, Noémie Merlant, Luàna Bajrami, Valeria Golino

Portrait of a Lady on Fire

Catchy incursione nel passato in costume, ammaliante e spudorato allo stesso tempo, interessante per certe geometrie registiche ma al confine col polpettone quando arriva dove vuole andare a parare. Il film più ambiguo e problematico di questa Cannes.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Dogs Don't Wear Pants

  • Drammatico
  • Finlandia
  • durata 105'

Titolo originale Koirat eivät käytä housuja

Regia di Jukka-Pekka Valkeapää

Con Ester Geislerová, Ilona Huhta, Jani Volanen, Krista Kosonen, Oona Airola, Pekka Strang

Dogs Don't Wear Pants

Sembra di vedere un indie, per come è orgogliosamente anti-provinciale il film di Valkeapaa. Eppure è un film finlandese, della patria di Kaurismaki. Pieno di bondage, sadomaso e un pochino di macabro sentimento. Passabile.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Atlantides

  • Drammatico
  • Belgio, Francia, Senegal
  • durata 104'

Titolo originale The Atlantides

Regia di Mati Diop

Con Binta Sane, Amadou Am, Ibrahima Traore

The Atlantides

Enigma in terra senegalese, un mistero patinato e irrisolto in narrazioni e intenzioni, capace di disorientare con un ritmo lento e soffuso, e mai realmente convincente nonostante sporadici attimi di grande bellezza.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

I morti non muoiono

  • Commedia
  • USA
  • durata 103'

Titolo originale The Dead Don't Die

Regia di Jim Jarmusch

Con Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloë Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover

I morti non muoiono
Uscito in Italia: 13 giu 2019

Il Jarmusch di maniera, il film in concorso più fuori posto di tutti, e uno scherzetto tra amici che fa ridere a corrente alternata, ironia stitica e un po' stantia.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Homeward

  • Drammatico
  • Ucraina
  • durata 92'

Titolo originale EVGE

Regia di Nariman Aliev

Con Akhtem Seitablaev, Remzi Bilyalov

Homeward

Tipico film da sezione collaterale di un festival del Cinema, fatto un po' con lo stampino. Ma oltre a permettere allo spettatore di accedere con la visione alla Crimea, terra di nessuno, elabora un tristissimo finale davvero efficace che ricorda le potenzialità espressive del fuoricampo.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Les misérables

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 103'

Titolo originale Les misérables

Regia di Ladj Ly

Con Damien Bonnard, Alexis Manenti, Djebril Zonga, Issa Perica, Al-Hassan Ly

Les misérables

Ladj Ly e la banlieu parigina. Gli stereotipi ci sono tutti, in più c'è giusto un po' di coscienza civile, buona tenuta del ritmo e personaggi genuinamente sgradevoli. Non sembra però bastare. 

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Blow It to Bits

  • Documentario
  • Francia
  • durata 109'

Titolo originale On va tout péter

Regia di Lech Kowalski

Blow It to Bits

E' indubbia l'impresa di gettare in mezzo alla guerriglia e ai movimenti dei lavoratori in sciopero una cinepresa pronta a tutto, anche ad azzardare un incontro ravvicinato con poliziotti e manganelli. Ma rispetto ad altri illustri esemplari di cinema militante, qui la resa, anche in fase di post-produzione, azzera tutte le potenzialità, e resta un film troppo grezzo e poco appassionante.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Les plus belles années d'une vie

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 90'

Titolo originale Les plus belles années d'une vie

Regia di Claude Lelouch

Con Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée, Souad Amidou, Antoine Sire, Marianne Denicourt

Les plus belles années d'une vie

Qui è un discorso delicato. Perché i volti, i luoghi e i sapori sono quelli di un tempo. Solo che ora, apparte un paio di gag divertenti, sembra solo esserci feticismo cinefilo. 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Sorry We Missed You

  • Drammatico
  • Gran Bretagna, Francia, Belgio
  • durata 100'

Titolo originale Sorry We Missed You

Regia di Ken Loach

Con Kris Hitchen, Debbie Honeywood, Rhys Stone, Katie Proctor, Ross Brewster, Alfie Dobson

Sorry We Missed You

Loach che ripropone la sua formula. In realtà sarebbe anche interessante la sopravvivenza di un Cinema così piccolo e schietto. Ma allora perché quell'ultima inutile mezz'ora?

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Whistlers

  • Commedia
  • Romania, Francia, Germania
  • durata 98'

Titolo originale Gomera

Regia di Corneliu Porumboiu

Con Vlad Ivanov, Catrinel Marlon, Rodica Lazar, Agustí Villaronga, Sabin Tambrea

The Whistlers

Porumboiu delude (quasi tutti) con un commedia spionistica scemotta e anonima, che pensa di poter creare un lungometraggio intorno a un'unica aneddotica trovata. Insulso e rimovibile.

 

Qui la recensione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Bull

  • Drammatico
  • USA
  • durata 105'

Titolo originale Bull

Regia di Annie Silverstein

Con Yolonda Ross, Rob Morgan, Karla Garbelotto

Bull

Solito stra-noto film sulla provincia americana, sulle sue promesse e le sue delusioni. Ma anche un racconto (solito, stra-noto) di una donna che vuole imporre la sua volontà e le sue ambizioni. Salvo poi lasciare il freddo più assoluto a fine visione.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Matthias & Maxime

  • Drammatico
  • Canada
  • durata 119'

Titolo originale Matthias & Maxime

Regia di Xavier Dolan

Con Xavier Dolan, Gabriel D'Almeida Freitas, Harris Dickinson, Anne Dorval, Catherine Brunet

Matthias & Maxime

Insulsa paccottiglia di buoni sentimenti, paracula e piena di musiche al posto giusto, in cui l'attrazione fra i due protagonisti è data per scontata se non addirittura dimenticata fra i miliardi di inutili personaggi e gli infiniti ridicoli vezzi, fra cui i cambi di formati (pensa Dolan che sia un tratto distintivo?) e l'utilizzo della pellicola. Gli input del metacinema hanno pochissimo significato. 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

An Easy Girl

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 90'

Titolo originale Une Fille facile

Regia di Rebecca Zlotowski

Con Clotilde Courau, Nuno Lopes, Mina Farid, Zahia Dehar, Benoît Magimel

An Easy Girl

Anonimato totale: ed è cocente delusione, perché Rebecca Zlotowski (specie nel Grand Central con Seydoux e Rahim) i corpi li sapeva far parlare. Qui, se li fa parlare, fa dire loro solo idiozie.

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La femme de mon frère

  • Drammatico
  • Canada
  • durata 117'

Titolo originale La femme de mon frère

Regia di Monia Chokri

Con Anne-Élisabeth Bossé, Patrick Hivon, Evelyne Brochu, Micheline Bernard

La femme de mon frère

Velo pietoso. Indegno esordio della Monia Chokri dolaniana nella commedia più scema e ridicola. Non fa ridere, non ha un bel montaggio - tutto tagli e taglietti, velocità, salti di palo in frasca, ammiccamenti e fighettate - e ha personaggi insopportabili. Se non esisteva era meglio. Anche perché dura 120 assurdi minuti.

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