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Storie di arrampicatori sociali
di LIBERTADIPAROLA75 ultimo aggiornamento
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Storie di arrampicatori sociali

Da sempre il cinema, a volte, si fa specchio della realtà.
E nei secoli l'arte ci ha raccontato, spesso, storie di uomini in cerca di gloria, successo e potere.
Esistono vari tipi di arrampicatori sociali: quelli che si danno da fare studiando e lavorando sodo, quindi meritando di ottenere, quelli che sfruttano gli altri, quelli che inseguono la bella vita, finchè non cambiano idea dopo aver trovato la felicità in altri lidi (per esempio l'amore o il far del bene agli altri!), i sognatori, carichi di amarezza e delusione, e quelli che si trovano invischiati, come marionette, in giochi di potenti che si servono di loro.
Vediamo adesso qualche caso cinematografico.

Playlist film

Uova d'oro

  • Drammatico
  • Spagna, Francia, Italia
  • durata 92'

Titolo originale Huevos de oro

Regia di Bigas Luna

Con Javier Bardem, Maribel Verdù, Maria de Medeiros, Rachel Bianca, Alessandro Gassman

Uova d'oro

Un ragazzo di umili origini scala la vetta dell'alta società ma il destino è in agguato...Grottesco film che parla delle bassezze della società utilizzando un linguaggio carico di simbolismi. Il protagonista ama Dalì ed è appunto "da lì" (gioco di parole grottesco-trash!) che arrivano alcuni dei messaggi simbolici (come le formiche sul corpo nudo o il cadavere attaccato alle travi sul dirupo nel cantiere) presenti nell'opera (citazioni colte in stile UN CANE ANDALUSO). Conosciuto anche come UOVA D'ORO- DUE DI TUTTO, sottotitolo presente in alcune edizioni che fa riferimento alla mania (di superiorità?) del protagonista di voler aver 2 cose di tutto ciò che ha (2 orologi, 2 donne, etc...). Magari ci può essere una lettura intellettuale sul fatto che volesse avere anche 2 vite. Mah...

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Showgirls

  • Drammatico
  • USA
  • durata 95'

Titolo originale Showgirls

Regia di Paul Verhoeven

Con Elizabeth Berkley, Kyle MacLachlan, Gina Gershon

Showgirls
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

Una ragazza arriva in autostop dalla provincia a Las Vegas decisa a (farsi) sfondare nei nightclub (oggi sono ironico ma volgare...in tema con questo film...). Troverà nella primadonna degli show allo stesso tempo una rivale, una nemica, la migliore amica e, soprattutto, una maestra di vita...Film erotico incredibilmente senza erotismo (nel senso che nell'insieme non è la cosa più lampante soprattutto perchè -a parte la splendida sequenza di una fellatio sotto l'acqua quasi hard!- spesso è quasi da oratorio...) ha avuto un grandissimo successo di pubblico. All'epoca l'attrice Elizabeth Berkley sembrava destinata a diventare una star (invece è sparita! Che sia tornata pure lei da dove era venuta come il personaggio che interpreta?) mentre la Gershon e MacLachlan erano all'apice del successo (poi sono spariti anche loro! Non è che questo film porta sfiga?). Comunque dopo anni di dimenticatoio è tornato alla ribalta (in Italia) semplicemente per la revisione dei conti...ehm! Volevo dire dei voti!...da parte della rivista Film Tv (da "mediocre" a "ottimo") scatenando dibattiti a non finire. Con il nuovo giudizio il giornale lo loda come alto esempio di erotismo mozzafiato. Mah! Io lo lodo (in parte!) più che altro come efficace e realistica descrizione dell'ambiente del quale parla (ad esempio è uno dei rari film che mostra la pratica del "privè" -quello da night da non confondere con quello da discoteca!-) e tratteggia con altrettanta efficacia alcuni splendidi ritratti di donne e di yuppies da quattro soldi (bunga bunga d'antan?) senza mai annoiare ma neanche senza arrivare a picchi di grande enfasi ed emotività cinematografica (quindi in parole povere non è un brutto film ma nemmeno un capolavoro!). Piena sufficienza (stra)meritata. Qualche anno dopo il mitico Joe D'Amato ne realizzò un remake (altrettanto godibile) con la splendida Eva Henger. Si trattò del suo ultimo film!!!

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Palle d'acciaio

  • Commedia
  • USA
  • durata 98'

Titolo originale Head Office

Regia di Ken Finkleman

Con Goerge Coe, Lori-Nan Engler, Eddie Albert, Danny DeVito, Rick Moranis

Palle d'acciaio

Il simpatico Judge Reinhold (che è l'interprete principale ma, stranamente, non figura nel cast della scheda-film di Film Tv.it!), interpreta un giovanotto appena laureato che viene assunto in una grossa società.
Stranamente, nonostante la sua ingenuità, comincia a far carriera troppo rapidamente. Non è strano?
Infatti è proprio grazie, anzi per colpa, di questa sua ingenuità.
Il fatto è che si trova al centro di una grossa macchinazione di speculazione.
Si ribellerà in tempo, grazie anche ad una bella ragazza che si batte per i diritti civili.
Satira dei danni causati da un certo rampante yuppismo reaganiano, non è migliore ne peggiore di coevi prodotti del periodo (quelli che io considero le vere Vanzinate!!!).
Qua siamo dalle parti della favola moderna dei buoni sentimenti, complice la morale del giovane sognatore.
Completano il cast i più famosi Rick Moranis e Danny DeVito, ma si vedono poco.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Match Point

  • Drammatico
  • USA, Gran Bretagna
  • durata 120'

Titolo originale Match Point

Regia di Woody Allen

Con Scarlett Johansson, Jonathan Rhys-Meyers, Brian Cox, Emily Mortimer, James Nesbitt

Match Point
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

Il film parte con il piede giusto nel raccontare (per l'ennesima volta! Dopo Bigas Luna, Carlo Vanzina e gli scrittori minimalisti americani tipo Bret Easton Ellis) la scalata nell'alta società di uno dei tanti fannulloni che non hanno voglia di lavorare ma sono bravi con le parole, soprattutto quando trovano sul loro cammino solo persone deficienti (1/3 degli esseri umani!). Peccato per il finale (veramente ridicolo!) che sembra la parodia delle peggiori opere shakesperiane.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Il sole anche di notte

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 113'

Regia di Paolo Taviani, Vittorio Taviani

Con Julian Sands, Nastassja Kinski, Charlotte Gainsbourg, Patricia Millardet

Il sole anche di notte

Avvertenza: Contiene anticipazioni sul finale!
I fratelli Taviani alle prese con uno dei racconti (lunghi) più difficili da tradurre sullo schermo: "Padre Sergio" di Lev Tolstoj.
La trama viene spostata dalla Russia di fine '800, del testo scritto, al '700 del Regno delle Due Sicilie.
Analizziamo un attimo la traduzione filmica dell'opera.
Trama: Sergio, un bambino, dopo aver assistito alla bonificazione della palude vicino a casa sua, da parte del Re, decide che da grande offrirà i suoi servigi a quest'ultimo (questa scena la vedremo come flashback). 
Sono passati alcuni anni e il ragazzo, che è un Baronetto, lavora a corte come militare delle Guardie Nazionali. 
E' un opportunista e scavalcatore sociale che ama il lusso, la carriera e le belle donne (è un Film Da Bere in costume?). Strana la vita, ma di una di queste sue amanti si innamora davvero, e rimane sconvolto quando scopre la tresca di questa col Re.
Afflitto, decide di prendere vita monastica e di abbandonare la sua passione per la bella vita.
L'occasione migliore di penitenza gli arriva quando deve sostituire un defunto eremita che si era ritirato in una casa tra i monti.
Passano gli anni, l'uomo ha fraternizzato con i montanari dei paesi più vicini (comunque alcuni chilometri!), e la solitudine non sembra pesargli più di tanto.
Cominciano a girare strane voci sul suo conto, come quella della dote di fare miracoli (che le immagini filmiche non spiegano bene).
Però sono ancora in circolazione le voci sul suo passato da Don Giovanni. 
Una ragazza scommette con gli amici che lo avrebbe sedotto e si fa accogliere da lui in una notte di pioggia, dicendo che si era persa.
Tutto quello che avviene tra i due è un gioco di poche parole e molti sguardi. 
Quando gli amici la vanno a riprendere credono di aver perso e sono pronti a pagare. Lei, al contrario, ammette di non essere riuscita nell'intento, anzi, prosegue il viaggio a piedi e scalza, come pentimento per aver cercato di traviare un sant'uomo (le immagini sono rese potenti dalla bellissima musica, però tutto l'avvicendarsi tra lei e lui non è raccontato bene dalla sceneggiatura).
Un altra volta un uomo (bandito e crudele) porta il figlio muto a guarire per il tocco di Padre Sergio, che si rifiuta perchè non pensa di essere un vero santo ma predica che è la fede e la speranza l'unica medicina possibile in certi casi. 
Comunque il bambino guarisce davvero.
Tempo dopo è la volta di una ragazzina che tutti credono indemoniata.
Lei, che ha sempre in mente il sesso, riuscirà a traviare l'eremita (la cosa si capisce con le immagini che mostrano i due nudi sul letto, uno di fianco all'altro).
A quel punto Sergio, per espiare il fatto di essere caduto nel peccato, deciderà di girare il Mondo da mendicante.
La trama è molto bella e le immagini del film piuttosto suggestive. La colonna sonora efficace e bellissima.
Alcune scene sono cariche di poesia (ad esempio quando una coppia sposata da 40 anni e ancora innamorata, chiede al religioso se è possibile domandare a Dio se possono morire assieme).
Peccato che molti spunti non siano chiari e lasciati all'immaginazione dello spettatore. 
Film intellettuale da seguire e da capire, forse sarebbe stato più chiaro se girato in forma di sceneggiato. 
Racconta una storia in costume ma che è ancora attuale: la ricerca della verità spirituale e della felicità dell'uomo (contano più i soldi e il potere o il bene che si fa agli altri?).
Ne consiglio sicuramente la visione, ma ne riconosco i limiti nella messa in scena.

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Barry Lyndon

  • Drammatico
  • Gran Bretagna, USA
  • durata 184'

Titolo originale Barry Lyndon

Regia di Stanley Kubrick

Con Ryan O'Neal, Marisa Berenson, Patrick Magee, Hardy Krüger, Steven Berkoff, Gay Hamilton

Barry Lyndon
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

Un equivoco porta il giovane Redmond Barry a vagare per il Mondo.
Le sue avventure lo porteranno prima a assistere agli orrori prodotti dalla guerra  e dal potere, poi a sposare la moglie di un nobile, del quale era già amante mentre la dama era ancora coniugata ("Ve la siete fatta mia moglie?"), e a scontrarsi con il figliastro che la donna ha avuto dal primo matrimonio.
Metafora (purtroppo!) dei tormenti dell'animo umano e del Mondo crudele (sempre era e purtroppo, forse, sempre sarà!!!), costruisce la sua grandezza alternando ricostruzioni visive da Kolossal a effetti naturali nati casualmente (la luce creata esclusivamente dalle candele). 
Uno dei più grandi capolavori visivi di Stanley Kubrick!!!

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Le finte bionde

  • Grottesco
  • Italia
  • durata 92'

Regia di Carlo Vanzina

Con Cinzia Bonfantini, Alessandra Casella, Massimo Wertmüller, Sergio Vastano

Le finte bionde

Con un argomento simile non potevo non includere almeno un film di Carlo Vanzina, essendo questo uno dei suoi argomenti prediletti (soprattutto tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90). 
Tra i vari YUPPIES, MILIARDI, SOTTO IL VESTITO NIENTE, etc..., ho scelto questo dal titolo evocativo, dove per certe persone "essere bionda significa avere il Mondo in pugno!".
A sorpresa anni dopo un film americano (LA RIVINCITA DELLE BIONDE) dirà l'esatto contrario: per qualcuno le bionde sono solo sciocchine senza cervello!
Tesi sbagliate in entrambi i casi (comunque entrambi i film denunciano ironicamente come stupidi questi modi di pensarla!), il colore dei capelli è solo un dato casuale.
L'intelligenza delle donne si valuta da altre cose, prima fra tutte il comportamento!

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No
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