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Retorica, epica, razzismo, puro caso o onestà intellettuale? (edizione speciale): Olocausto! Perchè?
di LIBERTADIPAROLA75 ultimo aggiornamento
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Retorica, epica, razzismo, puro caso o onestà intellettuale? (edizione speciale): Olocausto! Perchè?

Oggi Venerdì 27 Gennaio 2012, in occasione della Giornata della Memoria alle vittime del Nazismo (che ricordiamo non sono solo gli ebrei ma anche appartenenti ad altre religioni scomode -per il Nazismo!- come i Testimoni di Geova, etc..., gli omosessuali, i fisicamente handicappati, i ritardati mentali, i partigiani, i prigionieri politici, gli appartenenti ad etnie ritenute -sempre e solo da loro!- inferiori come le persone di colore, i militari italiani eliminati quando non eravamo più alleati, i cittadini di paesi rasi al suolo o vittime di rappresaglie, etc...) ho voluto ricordare la cosa non con la solita play dove si elencano alcuni film sull'argomento per rendere omaggio ai defunti e ai sopravvissuti che tanto hanno sofferto, ma con una sorta di inchiesta (attraverso alcune pellicole) per capire come una orribile piaga abbia potuto manifestarsi impunemente e con l'approvazione di una larga fetta di popolo germanico. Forse forse non è che il Nazismo è sempre esistito? E l'orrore si nasconde nel cuore di tenebra dell'animo umano? Purtroppo sì! Concludo con una frase che ho sentito in un romanzo. Diceva più o meno così: "Chiedo scusa alle vittime di tutte le Guerre se ne ho dimenticata qualcuna!!!".

Playlist film

Il mandolino del capitano Corelli

  • Drammatico
  • USA
  • durata 130'

Titolo originale Capitan Corelli's Mandolin

Regia di John Madden

Con Nicolas Cage, Penelope Cruz, John Hurt, Christian Bale

Il mandolino del capitano Corelli
altre VISIONI

In streaming su Google Play

Avvertenza: Quello che state per leggere (dopo la tratteggiatura) contiene anticipazioni sul finale del film (chi continuerà la lettura è consapevole e quindi consenziente):.................................................................
IL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI prima di diventare un film (che da quel che vedo è piaciuto quasi a nessuno!) era un bellissimo romanzo che raccontava la storia di un gruppo di militari italiani (che da civili facevano parte di una banda musicale) alle prese con i drammi sfociati quando l'Italia rompe l'alleanza con la Germania portando al massacro da parte dei tedeschi dei soldati italiani in Grecia.
Romanzo difficilissimo da tradurre su pellicola (ma non siamo qua per dare giudizi artistici), la parte che interessa il nostro discorso è quella che riguarda l'amicizia nata tra il Capitano Corelli, che comanda i nostri, e il Capitano tedesco.
Ad un certo punto del romanzo (e del film) quest'ultimo dice al suo amico: "Come puoi essere contento che sia finita la Guerra?" e poi "Ci scambiamo sì gli indirizzi, ci terremo in contatto dopo la Guerra? Magari ci rivedremo...".
Poi il dramma. Gli italiani sentono che altre truppe sono state sterminate. "Non vogliamo finire come quelli di...-non ricordo che paese dicevano! Scusate...-" "Ma come? Io so che loro sono tornati a casa sani e salvi!" e poi qualche giorno dopo vengono portati sui monti. Corelli chiede spiegazioni all'amico, l'altro guarda in terra (non ha il coraggio di guardarlo in faccia!) in lacrime, poi...l'orrore! La truppa è decimata da una mitragliatrice nascosta su di un camion. Finita la strage il capitano tedesco gira tra i cadaveri sparando con la luger alle teste per finirli, nel caso ci fosse qualche sopravvissuto, giunge da Corelli e nota che è ancora vivo "Avanti...fa quello che devi! Spara!". Il tedesco in lacrime si allontana, non può, non vuole finirlo (anzi! Magari spera che sopravviva!). Questa scena ci fa comprendere molte cose: quando il tedesco diceva che gli altri italiani erano a casa era convinto di quel che diceva (i suoi superiori gli avevano detto bugie!) e riguardo a Corelli la sua amicizia era sincera. Forse lui era un bravo ragazzo cresciuto con l'insegnamento di ideali sbagliati (la Guerra è giusta) e aveva trovato un vero amico. Peccato che un militare tedesco non può avere amici. La cosa è contro la Patria. A quei tempi c'erano fanatici nazisti che credevano nei valori sbagliati e commettevano atrocità. Purtroppo c'erano anche bravi ragazzi che la guerra ha trasformato loro malgrado in carnefici. Anche loro sono vittime...psicologicamente sì! Soprattutto quando si sono resi conto di quello che la Germania aveva fatto al Pianeta Terra!!!

Rilevanza: -1. Per te? No

Urla del silenzio

  • Drammatico
  • Gran Bretagna
  • durata 143'

Titolo originale The Killing Fields

Regia di Roland Joffé

Con Sam Waterston, Haing S. Ngor, John Malkovich, Julian Sands

Urla del silenzio
altre VISIONI

In streaming su Chili

Hitler aveva spinto il popolo tedesco a dargli fiducia dopo che la Germania si leccava le ferite dopo la Prima Guerra Mondiale. Aveva trovato nei ricchi ebrei un nemico e aveva creato il Nazional Socialismo (sarebbe il Nazismo) come opera di solidarietà tra tedeschi (una specie di Comunismo Federale!) per risollevarsi dalla Crisi (come viene mostrato in film di propaganda come IL TRIONFO DELLA VOLONTA').
Il Comunismo nacque come il Nazismo e come esso si sviluppò in molti paesi (per fortuna in alcuni riuscì a svilupparsi in un altro modo. Cioè usando davvero la solidarietà e la non violenza, come in Cile, ma quello diciamo che era più precisamente socialismo. E purtroppo fallì perchè la Cia organizzò un Golpe che fece sfociare il tutto nel sangue!) seguendo le tematiche del Nazifascismo (l'uso della violenza per imporre le proprie idee). E la cosa più schifosa era che il Comunismo, nato per solidarietà e per dare un lavoro a tutti, era diventato strumento per far danno. Ricordiamo i disastri di Mao, nel Secondo DopoGuerra, e quelli di Pol Pot e dei suoi tremendi Khmer Rossi in Cambogia alla fine del Conflitto Vietnamita.
E adesso vi dirò, non pensiate che io c'è l'abbia con il Comunismo. Il sottoscritto c'è la ha con l'uso della violenza e la limitazione delle libertà. Cosa che spesso il Comunismo ha fatto. Prima ho citato il Cile. Voglio ricordare anche i Comunisti (e Socialisti) che invece si sono battuti per la libertà e hanno tenuto fede al vero significato della parola. Mi vengono in mente Salvator Allende e Guido Rossa, il coraggioso esponente del Pci e sindacalista della Cgil che denunciò i brigatisti rossi presenti nella sua azienda (le brigate rosse sono un'altra forma schifosa di Comunismo, così come i Black Block!). Come potete vedere c'è il Comunismo Nazista (Mao Tze Tung, Pol Pot, Stalin, Le Br, i Black Block e certi centri sociali) e il Comunismo Socialista e Democratico (i citati eroi!!!).

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Miral

  • Drammatico
  • Francia, Italia, Israele, India
  • durata 112'

Titolo originale Miral

Regia di Julian Schnabel

Con Freida Pinto, Willem Dafoe, Hiam Abbass, Vanessa Redgrave, Alexander Siddig

Miral
altre VISIONI

In streaming su NowTV

Alla fine della 2° Guerra Mondiale gli ebrei sopravvissuti dovevano tornare in Palestina (in Europa non potevano rimanere direte voi? Qualcuno è rimasto ma nessuno li voleva!). Una volta arrivata lì la nave EXODUS, che trasportava ebrei, ebbe problemi di attracco (non volevano farli scendere). Successivamente gli ebrei riuscirono a sbarcare e la convenzione internazionale per i diritti umani decise che, a seconda del numero di abitanti, si sarebbe diviso il territorio in due stati: uno ebraico (chiamato Israele), uno arabo (chiamato Palestina). Essendo molto più numerosi gli arabi la Palestina sarebbe stata più grande. Agli ebrei la cosa andò benissimo. Gli arabi invece non la accettarono, per loro Israele non doveva esistere e gli ebrei dovevano trovare un altro posto dove stare (nonostante ci fosse terra per tutti e tanto tempo prima gli ebrei avevano già abitato lì prima che i romani, quindi gli europei, li cacciassero, in Europa dove adesso non li vogliono) e dove sarebbero stati accolti come fratelli (cioè da nessuna parte!!!). Da quel momento iniziarono le guerre arabo-israeliane e gli europei (che avevano sempre odiato gli ebrei da secoli) presero la palla al balzo per creare (in realtà esisteva già da secoli! Qua lo hanno fomentato!) il antisionismo (sorta di antisemitismo assurdamente legalizzato e sviluppato negli ambienti della Sinistra Nazista -vedi URLA DEL SILENZIO-). Ad essere sinceri non è che gli israeliani si siano comportati molto bene finite le guerre. Molti palestinesi vivono in condizioni pietose ma è assurdo dare (come può sapere chi è andato a scuola e ha studiato storia invece di passare la vita nei centri sociali a farsi le canne!) tutta la colpa agli ebrei (che in fondo sono vittime e le cose sarebbero andate in un altro modo se la spartizione, più che giusta, iniziale fosse stata accettata!!!). In mezzo a film onesti che parlano seriamente di questi conflitti (ad esempio MADRI, dove le madri delle vittime di entrambe le fazioni sono unite nel dolore, veramente bellissimo e commovente documentario dell'ottima Barbara Cupisti, o LA BATTAGLIA DEL SINAI, etc...) ci sono i film antisemiti. Un pessimo esempio è MIRAL, dove gli israeliani sono descritti tutti come mostri senza cuore, il terrorismo arabo non esiste (sic!) e altre assurdità senza senso. Era dai tempi di SUSS L'EBREO che non si vedeva una porcata simile!!!

Rilevanza: 1. Per te? No

Amen.

  • Drammatico
  • Francia, Germania
  • durata 130'

Titolo originale Amen.

Regia di Costa-Gavras

Con Ulrich Tukur, Mathieu Kassovitz, Ulrich Mühe, Michel Duchaussoy

Amen.
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

Opinione di LIBERTADIPAROLA DEL 5/11/2010 (voto: Ottimo):

Il film si apre con una sequenza agghiacciante: un gruppo di bambini handicappati viene introdotto in una stanza da alcune crocerossine (sic! Spariamo alla Croce Rossa!!!) e un attimo dopo viene collegato un tubo allo scarico di un camion che li fa morire soffocati. Pochi giorni dopo il cugino di una delle vittime viene a sapere dell'orrendo progetto di eutanasia T4 operante in Germania e lo denuncia al parroco che, con un monito durante un sermone, convince i cittadini a ribellarsi al massacro. Qualche tempo dopo il ragazzo (che è un chimico) viene contattato per occuparsi dello Zyclon B, un micidiale gas che dovrebbe essere usato nei Campi di Sterminio. Lui finge di accettare per saperne di più così avrebbe sabotato l'operazione, distruggendo alcuni carichi di materiale e denunciando la cosa agli alleati, ai cittadini e alla Chiesa Cattolica. Questa volta però il solo a credergli è un giovane vicario con il quale stringerà un forte rapporto di amicizia. Poi...Vigorosa opera di denuncia del sempre grande Costa-Gavras che apre gli occhi al pubblico su alcune lacune dei libri di storia: l'infame progetto T4 (vero e proprio crimine e non atto di pietà come dice qualcuno ancora oggi! Vergogna!!!) e il silenzio di una parte della Chiesa (non tutta per fortuna!). Avrebbe dovuto ricevere il Premio Oscar ma gli diedero solo una misera Palma D'Oro a Cannes (mentre agli AVATAR danno gli Oscar! Sic!). Bellissimo il manifesto di "Sua Maestà" il provocatore Oliviero Toscani dove una croce si trasforma in svastica!!!

Rilevanza: 1. Per te? No

Io accuso

  • Drammatico
  • Germania
  • durata 120'

Titolo originale Ich klage an

Regia di Wolfgang Liebeneiner

Con Heidemarie Hatheyer, Paul Hartmann, Mathias Weiman, Margarete Haagen

Io accuso

Il film AMEN. denuncia l'infame progetto T4. Ultimamente qualcuno ha rivalutato il T4 dicendo che, in fondo, era un opera di carità umana. Dicendo così ha evidenziato il razzismo che si nasconde dietro a battaglie che vengono fatte passare come opere caritatevoli. Se l'eutanasia può avere un senso (che condivido!) quando si tratta di non continuare terapie che provocano solo dolore (penso a PierGiorgio Welby o anche Giovanni Paolo II°) la cosa è assurda e criminale quando si tratta di far del male ad esseri innocenti che hanno il sacrosanto diritto di vivere (come gli handicappati) o assecondare i pazzi (nel senso di persone che odiano la vita per motivi futili). Nel centro svizzero Dignitas dove la gente va a compiere il suicidio assistito abbiamo "assistito" (l'ironia sarebbe fuori luogo però...) a casi nel quale andavano a suicidarsi anche i depressi (oltre ai vedovi che non potevano più vivere senza la loro amata, anche se non li condivido però al loro dolore dò il massimo rispetto, ci sono stati casi come quello del giocatore di rugby che, dopo un incidente, poteva camminare e fare mille cose ma i medici gli avevano proibito di giocare. Visto che era tutta la sua vita...Sic!).
Durante i giorni sul dibattito per il Testamento Biologico si è scelto, per propagandare la cosa, di trasmettere un film nazista tecnicamente ben realizzato ma politicamente scorrettissimo perchè, se da una parte ci fa commuovere con la storia di un marito che, dopo aver provato di tutto per salvare l'amata consorte dalla malattia, decide di ucciderla per risparmiarle l'agonia della malattia dall'altra infilava nella trama una parte alternativa (che si incrocia quando l'amico del protagonista che prima è inorridito dal gesto e poi è dalla sua parte dopo aver visto questa orrida creatura) dove una infermiera deve accudire un bambino handicappato (probabilmente un down) che, secondo il senso del film, sarebbe meglio per tutti se venisse soppresso (ad un certo punto l'uomo dice una frase veramente schifosa: "Ma c'è l'ha uno stomaco quell'infermiera?"). Anche se il film è girato bene mi fa troppo vomitare e non riesco a parlarne bene, mi sembrerebbe di far parte di una associazione a delinquere!!! Il voto di Film Tv è da denuncia!!!
Io adesso mi chiedo: "Perchè scegliere questa porcheria?" Se volete un film onesto sull'argomento eutaniasia, che non giudica ma è coerente con tutte le idee (quindi onestissimo!) e tra l'altro girato molto bene recuperate il film (degli anni '80) QUANDO MORIRE, trasmesso anni fa per il ciclo "Film Dossier", probabilmente il più bel film della storia sull'argomento!!!

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Il gioco del falco

  • Spionaggio
  • USA
  • durata 127'

Titolo originale The Falcon and the Snowman

Regia di John Schlesinger

Con Timothy Hutton, Sean Penn, Pat Hingle, David Suchet, Lori Singer, Joyce Van Patten

Il gioco del falco
altre VISIONI

In streaming su iTunes

Destra, sinistra, occidente, oriente...sono tutte falsità e a farne le spese sono sempre gli innocenti...

Recensione di LIBERTADIPAROLA del 1/10/2011 (voto: Ottimo):

Attenzione! La seguente recensione contiene molti particolari sullo sviluppo della trama del film! Un ex seminarista viene assunto nei servizi governativi prima come fattorino poi come impiegato. Durante la sua nuova attività scopre che la Cia, dopo aver favorito alcuni regimi militari dittatoriali in Sudamerica, ha in mente una nuova porcata: rovinare economicamente l'Australia rischiando di farla dipendere dagli Usa. E questo è solo l'inizio di una serie di progetti di un nuovo neocolonialismo americano. Disgustato il ragazzo decide di autonominarsi eroe. Cosa fare? A questo punto decide di passare tutto in mano ai russi, ispirato dai principi di libertà propagandati dai sessantottini comunisti. Si fa aiutare da un vecchio amico che pensa più (o solo?) ai soldi che agli ideali. I due andranno incontro a spiacevoli sorprese...In pieno edonismo reaganiano esce a sorpresa un film non "della Guerra Fredda" (come ad esempio ALBA ROSSA, MISSING IN ACTION e altri film -belli o brutti non ha importanza!- contro il comunismo) ma "sulla Guerra Fredda", cioè su quel particolare periodo dove le superpotenze si spartivano il Mondo (cane?) e in mezzo c'erano gli abitanti di questo Mondo (cane?) che non vedevano e subivano (passivamente?). Nel finale il ragazzo (che si era trovato preso in giro pure dai russi) dice all'ufficiale di polizia che lo interrogava "Ho fatto quel che ho fatto perchè un organo un tempo utile e leale è diventato una associazione a delinquere che sfrutta gli altri popoli (sta parlando della Cia)..." "Ma non ti sei reso conto che con quelle informazioni hai messo in pericolo la vita di molti americani?" "Sono già in pericolo! L'atomica..." e a quel punto il poliziotto che in fondo è una brava persona e lo capisce gli dice "E non potevi protestare in un altro modo?" e il giovane a quel punto si rende conto del suo sbaglio e dice "Sì!". Da una storia vera ambientata durante il Watergate. Erano gli anni '60/'70: da una parte gli orrori del Comunismo con i massacri di Mao, Stalin e Pol Pot, dall'altra i complotti militari della Cia come l'orribile golpe cileno...ed in mezzo le vittime di queste crudeltà dettate per interessi economici: i popoli oppressi e i giovani di tutto il Mondo (cane?) che protestavano ma allo stesso tempo si trovavano traditi degli ideali di libertà che si erano proposti. Questo è uno di quei film che vincono tante guerre. Eppure in tv non si vede da anni. Sarebbe da riproporre al posto di varie schifezze odierne e false (come il pessimo MIRAL). IL GIOCO DEL FALCO, un film vero! Capolavoro!!!

Rilevanza: 1. Per te? No
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