Espandi menu

cerca
Tonino Guerra ovvero l'ottimismo di un poeta
di fixer ultimo aggiornamento
Playlist
creata il 7 film
Segui Playlist Stai seguendo questa playlist.   Non seguire più

L'autore

fixer

fixer

Iscritto dal 17 febbraio 2006 Vai al suo profilo
  • Seguaci 47
  • Post 37
  • Recensioni 87
  • Playlist 47
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Tonino Guerra ovvero l'ottimismo di un poeta

Leggendo il magnifico articolo apparso oggi su IL CORRIERE DELLA SERA, ho pensato che una play il nostro Tonino se la stra-meritava. Ha compiuto novant'anni il poeta di Sant'Arcangelo di Romagna, una terra che lo accomunava a Federico Fellini con cui ha collaborato alla sceneggiatura di tre film, tra cui il celeberrimo AMARCORD. Ma è con Antonioni che collabora all'inizio del suo impegno nel cinema: ben sei film tra i suoi migliori. Poi collabora con De Sica, Petri, Lattuada, Indovina, Monicelli, Rosi e i fratelli Taviani. Non sarebbe scorretto dire che se Suso Cecchi D'Amico è la testa pensante e scrivente del cinema italiano, Tonino ne è il cuore. Ateo, ma rispettoso verso i credenti, ricorda un curioso episodio capitatogli durante il pontificato di Giovanni XXIII: mentre si trovava a Roma, viene urtato di striscio da una macchinona nera con i vetri opachi. Da buon romagnolo sanguigno, alza le braccia al cielo e si lascia scappare una sonora bestemmia di quelle che aprono i cieli di Romagna e che Fellini attribuisce nelle loro varianti più pittoresche ai vetturini di Rimini, veri maestri. Allora si abbassa il finestrino e spunta il volto di papa Rancalli, sorridente e ben lontano dall'alterarsi. Lo guarda e lo benedice. Una reazione che lascia stupito il buon Tonino che rimarrà per sempre "toccato" da quella manifestazione così imprevedibile e da quel papa che tanto piaceva anche a chi non frequentava le chiese. Ma Tonino è un poeta soprattutto. Scrive in romagnolo e in italiano e scrive così come parla: c'è come un'aria trasognata in lui quando parla, vedi che è un poeta a tutto tondo. La sua realtà è trasfigurata in una sorta di universo composto di mille cose piccole, quotidiane ma tutte condite con un occhio capace di scorgerne la magia, l'intima bellezza, senza tralasciare l'aspetto grottesco, tratto così vicino a Federico. La pubblicità ne utilizzò in maniera sguaiata e volgare l'indole "buona" e ottimista, presentandolo come un vecchio mezzo rimbambito, rendendo così un ennesimo pessimo servizio alla cultura di questo nostro Paese incolto.

Playlist film

Ti è stata utile questa playlist? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati