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La bisbetica domata

Regia di Franco Zeffirelli vedi scheda film

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La recensione su La bisbetica domata

di giansnow89
9 stelle

Deliziosa resa della geniale commedia shakespeariana.

L'altro giorno, nel profluvio di coccodrilli e commemorazioni post mortem dedicati a Franco Zeffirelli, mi è capitato di ascoltare un critico cinematografico che recitava, forse, un tardivo mea culpa a nome della propria casta. La critica italiana non l'ha mai troppo apprezzato, il regista fiorentino: l'accusa che più spesso gli si è mossa è una presunta rutilante speciosità delle sue opere, belle solo all'apparenza ma poco penetranti nelle carni del cinema e dello spirito. Anche nelle inclite contrade di filmtv ho letto una volta qualcuno definire Zeffirelli un illustratore. Abile nella messa in scena, ma fumoso e furbetto. E dire che il suo Gesù di Nazareth rimane ancora oggi lo sceneggiato italiano - che ben poco aveva di sceneggiato e tanto di cinema, dal cast alla bellezza mozzafiato dei suoi scenari - più amato, senza rivali, di tutti i tempi. La schisi ineliminabile fra pubblico e critica vive in Zeffirelli uno dei suoi momenti più catartici e drammatici. Eppure l'opera in oggetto del 1967 possiede una briosità, un ritmo, e una vivezza senza pari, che magari l'avessero, altri autori più spenti amatissimi dai parrucconi paludati ultranovantenni che nelle loro classifiche annuali puntualmente ci propalano gli stessi identici titoli quali pietre miliari, senza mutarli di una virgola. Il testo originale del Bardo fa evidentemente la parte del leone: si tratta di un'opera geniale, secoli e secoli in anticipo rispetto alla grande stagione hollywoodiana delle commedie brillanti. Ma Zeffirelli ci mette tanto del suo. La sua Padova è una festa perpetua, un caleidoscopio di colori, rumori e financo di odori, che quasi ci pare di sentirli. Se anche Zeffirelli avesse il solo talento di saper catturare lo spirito e le atmosfere di un'opera e riproporli sulla pellicola tal quali - e non è vero - sarebbe in ogni caso un immenso talento, perché tanti non l'hanno. Non sempre ad un'opera famosa e importante corrisponde una rappresentazione cinematografica di pari grandezza: siamo anzi pieni di film tediosi e arroganti, nei quali gli autori, o presunti tali, tentano di inquinare il materiale letterario con il proprio ego. Zeffirelli fa ridere di gusto e non fa annoiare per un solo istante il suo spettatore, esattamente come poteva accadere al Globe, nel Seicento, quando veniva rappresentata sul palco La bisbetica domata. Ma forse la colpa storica di Zeffirelli è stata proprio quella di non tediare mai il proprio pubblico, che Dio lo perdoni per tale terribile peccato. 

 

 

 

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