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Lo stato delle cose

Regia di Wim Wenders vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Lo stato delle cose

di bufera
7 stelle

Film nel film vengono raccontate le traversie di un b-movie di fantascienza, del suo regista e del suo produttore-Suggestiva cornice anche se disastrata di una località sul mare del Portogallo.

 ottima la fotografia e interessante e adeguata la colonna sonora

 

LO STATO DELLE COSE ( Der Stand der Dinger) è un film del 1982,diretto da Wim Wenders vincitore del Leone d’oro come miglior film alla mostra del cinema di Venezia dello stesso anno. Wenders, che ne ha scritto sia il soggetto che la sceneggiatura insieme a Robert Kramer e Josh Wallace, ha affermato che è il film che ha più sentito, in cui è riuscito a esprimersi fino in fondo

.

All’inizio vediamo un gruppo di persone che si trascinano, sopravvissuti ad un conflitto nucleare, in una località  con segni di distruzione e abbandono, in realtà siamo su un set cinematografico dove si sta girando un b-movie di fantascienza, che si ispira ad un classico degli anni  ‘50 di Allan Dwan “The Most Dangerous Man Alive.”Tutti si fermano e si liberano di tute e caschi perchè  la scena è terminata e il regista Friedrich Munro(Patrick Bauchau) comunica al cast che ha appreso da poco  che non c’è più pellicola e né fondi per pagarli. Bisogna attendere il ritorno del produttore Gordon, che intanto è andato in in America e al momento è irreperibile.

 

 

Il set è localizzato in Portogallo, a Sintra, che è la punta più avanzata nell’Atlantico dell’Europa, e la troupe alloggia in un albergo abbandonato e semidistrutto dalle mareggiate .Inizia un periodo di attesa e ozio insopportabile, dove le persone dialogano ,si conoscono più intimamente ma senza interesse, e le riprese del vero film li ritraggono in questo languire.

 

 

Poi il regista parte alla volta di Los Angeles in cerca di Gordon e la storia diventa più dinamica e si tinge di giallo. Dopo varie ricerche Munro si rende conto che il produttore è in fuga in un camper, in quanto minacciato di morte da una gang criminale alla quale aveva chiesto dei finanziamenti. Friederich lo raggiunge e sale sul veicolo per sentirsi dire che i finanziamenti non si erano trovati perché il film è in bianco e nero (lo fanno ancora  solo le zebre..) e non ha una storia.

 

 

Nel dialogo tra i due sembra vincere la mentalità americana che verte sugli affari, ma Munro non ci crede Intanto arrivano i killer che sparano prima a Gordon e poi, imprevedibilmente, anche a Munro che aveva automaticamente impugnato una cinepresa a mo’ di  pistola e dopo la sparo che lo uccide continua a riprendere in obliquo la strada con persone una macchina che passa ….

 

 

La seconda parte, con un finale straordinario, riscatta il film dalla lungaggine vuota dell’attesa che caratterizza la prima parte.Ottima la fotografia e interessante e adeguata la colonna sonora curata daJurgen Knieper. L'opera, che celebra il cinema e le difficoltà della vita  di chi lo fa, apre un periodo di grazia di Wenders con” Paris,Texas” (1984) sceneggiato da Sam Shepard, Palma d’oro a Cannes come miglior film, e “Il Cielo sopra Berlino “(1987), premiato per la migliore regia sempre a Cannes. Il sequel,  preannunciato, di quest’ultimo film “Così lontano così vicino”è del 1993 ma non è all’altezza dei precedenti citati.      

 

 

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