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Alien: Covenant

Regia di Ridley Scott vedi scheda film

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La recensione su Alien: Covenant

di lino99
8 stelle

Quello che doveva essere Prometheus

Un riuscito mix tra la saga originale avviata dallo stesso Ridley Scott nel 1979 e il prequel "Prometheus". Alcune critiche le posso capire, come alcune forzature nella sceneggiatura e la mancanza di originalità soprattutto in alcuni dialoghi un pò noiosetti, ma secondo me non sono tali da rendere il film brutto, dato che il fattore orrorifico è altissimo: la tensione c'è, i mostri sono numerosi e il sangue sgorga a palate. L'attesa era tanta e da appassionato della serie mi sono sentito appagato alla fine della visione che secondo molti è rischiosa. Scott ha praticamente realizzato quello che doveva essere il predecessore, che non mi ha proprio convinto e in molte parti mi ha annoiato, raccontando con la sceneggiatura di Logan e Harper le vicende dell'astronave colonizzatrice Covenant, con meta il pianeta abitabile Origae-6, ma il cui comandante decide a causa di un segnale radio di vagliare il pianeta da cui proviene, e per questo il resto dell'equipaggio pagherà le conseguenze. Infatti ci sono polveri che è meglio non inalare e in generale far entrare nel corpo, un popolo alieno decimato (gli "Ingegneri") e il sintetico David, unico superstite del Prometheus che sembra non avere buone intenzioni. Gli attori sono molto bravi, in particolare Michael Fassbender, nel doppio ruolo di David e dell'androide della Covenant, Walter, mostrandosi rigido e inquietante nel finale e lasciandosi anche andare a una citazione di "Terminator" ("Terminato"); poi c'é Katherine Waterston, la Porpentina di "Animali Fantastici"; Danny McBride, uno degli amici di "Facciamola Finita"; Demiàn Bichir, il messicano di "The Hateful Eight" e in un piccolo ruolo anche James Franco. Le musiche di Jed Kurzel incrementano la tensione e comprendono brani dell'Alien originale e di "Prometheus"; le scenografie di Chris Seagers sono davvero spettacolari, alcune sono a Sydney e gli effetti speciali di Dan Oliver sono efficaci e danno il massimo nella prima uccisione a opera delle creature: pallido e tremante all'inverosimile, la vittima ha un ospite nel suo corpo, che decide di perforare la schiena: una scena davvero terrificante, forse la migliore insieme alle sequenze finali col ritorno del vero xenomorfo, più inarrestabile che mai, e anche delle uova che appena schiuse è meglio non chiedersi cosa ne uscirà e non avvicinarsi. La pellicola infatti non la consiglio ai più deboli di stomaco: i popcorn vi potrebbero andare di traverso, dato che l'equipaggio sarà in parte decapitato, in parte mangiato, in parte perforato da quella piccola bocca interna che ha fatto urlare il povero pubblico di fine anni '70 che al cinema non aveva fino a quel momento mai visto un alieno del genere, di impatto sia nel design sia nelle sue potenzialità, che lo rendono forse il mostro cinematografico più pericoloso di sempre, grazie all'acido al posto del sangue e l'incredibile velocità. Qualche scena poteva essere tagliata dalle due ore di durata, come quella del flauto, che rovina un pò il ritmo del film e non è utile ai fini della trama. Consigliato agli amanti del genere e della saga, che avranno un brivido quando comparirà il titolo che si compone piano piano. Ridley non mi ha deluso. Vediamo che combina con i prossimi capitoli, dato che ha già previsto per l'anno prossimo l'inizio delle riprese del sequel.

P.S.: LA RUBRICA "INCUBI MULTIPLI" TORNERA' PER ALIEN:)

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