Collateral Beauty

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Regia di David Frankel

Con Will Smith, Kate Winslet, Edward Norton, Michael Peña, Helen Mirren, Keira Knightley, Jacob Latimore, Naomie Harris Vedi cast completo

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  • canale HD 330
  • Ore 14:05
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Trama

Un pubblicitario di successo di New York vive una profonda tragedia personale che lo porta a isolarsi da tutto e tutti. I suoi colleghi escogitano però un drastico piano per costringerlo a confrontarsi con il suo dolore in un modo sorprendente e profondamente umano.

Approfondimento

COLLATERAL BEAUTY: COME VINCERE IL DOLORE

Diretto da David Frankel e sceneggiato da Allan Loeb, Collateral Beauty racconta la storia di Howard Inlet, un dirigente pubblicitario di successo di New York che, dopo una grande e grave tragedia personale, decide di rinchiudersi in se stesso e di non sorridere più alla vita. Mentre i suoi più cari amici cercano di ristabilire disperatamente un contatto con lui, Howard cerca risposte astratte scrivendo lettere all'Amore, al Tempo e alla Morte. Tutto ciò fino al momento in cui i suoi scritti portano a inaspettate risposte personali che gli permettono di iniziare a capire come il suo blocco esistenziali gli blocchi una vita da vivere intensamente e come anche la più grande delle perdite può nascondere importanti significati.

Con la direzione della fotografia di Maryse Alberti, le scenografie di Beth Mickle, i costumi di Leah Katznelson e le musiche di Theodore Shapiro, Collateral Beauty ripercorre dunque le vicissitudini di uomo che deve ritrovare la strada, sulla scia di un'indicibile perdita, per tornare alla vita e all'amore, vivendo momenti pregni di speranza, significato e relazioni interpersonali, in grado di guidarlo anche nel  periodo più buio della su esistenza. Il titolo stesso suggerisce infatti come la gioia di vivere si possa trovare nella bellezza collaterale, in tutte quelle cose che nella quotidianità si danno per scontate ma che hanno un loro fondamentale perché, permettendoci di andare avanti emotivamente e spiritualmente ricordandoci che ogni frammento di esistenza è degno di essere vissuto a fondo. Immergendosi nel calore, nell'energia e nelle note, della stagione natalizia di New York, Collateral Beauty permette al suo protagonista (e allo spettatore) di cambiare il modo di vedere le cose, di aprirsi al mondo e di rapportarsi con la gente, scoprendo come dopo una tragedia tutto può assumere un sapore diverso in positivo. Come sottolinea lo sceneggiatore Loeb, "dopo una tragedia, riscoprire il mondo può essere molto bello, può avere un potere trasformativo. Ho scritto Collateral Beauty pezzo dopo pezzo mentre lavoravo ad altri progetti. Era una piccola storia nella mia testa che continuava a infastidirmi. Il punto centrale vedeva un uomo scrivere lettere a concetti astratti come il Tempo, l'Amore e la Morte. Ma perché avrebbe dovuto farlo? Intorno a questa domanda ho costruito poi la storia di Howard. Howard è stato un pubblicitario di successo e dinamico: a capo della sua società, ha sempre gestito le parole come potenti strumenti di marketing. Da grande motivatore, era capace di attrarre la folla con le sue frasi, come dimostra una delle prime scene che ho voluto scrivere, durante la quale afferma che tre sono le cose che connettono ogni essere umano sulla Terra: l'attesa dell'amore, il desiderio di avere più tempo e la paura della morte".

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Il cast

Alla regia di Collateral Beauty vi è David Frankel. Nato a New York nel 1959 e figlio di un ex direttore ed editorialista del New York Times, Frankel muove i primi passi dietro la camera da presa negli anni Novanta con le serie televisive Doctor Doctor e Grapevine e deve il suo esordio cinematografico a Promesse e… Vedi tutto

Commenti (9) vedi tutti

  • Film di poco spessore, anche se molto caricato emotivamente. Banalità e luoghi comuni, senza originalità. Lasciato nel vago il concetto di bellezza collaterale. E le consuete inverosimiglianze dei film americani.

    commento di Zarco
  • David Frenkel dichiara guerra al cinema e lo fa schierando i peggiori luoghi comuni intramezzandoli con dialoghi surreali recitati male da attori che nonostante la loro brillante carriera si sono prestati ad una carneficina senza precedenti. Il cinema forse non è sconfitto, ma non se la passa benissimo.

    leggi la recensione completa di Chiappo
  • troppo poco coinvolgente visto il calibro del cast

    leggi la recensione completa di sere82
  • Pianto, saccarosio, retorica e insensatezza sovrabbondano.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Qualche frase fatta qua e la, lacrime a volontà, che non guastano mai e soprattutto le tre personificazioni di quei concetti astratti alla quale noi tutti vorremmo dare un volto e un corpo ed ecco che il cocktail di ammiccamenti è pronto. Non c'è introspezione dei personaggi i quali risultano spesso macchiettistici e la storia è a tratti ridicola.

    leggi la recensione completa di Galagan91
  • La latitanza della concettualizzazione filosofica

    leggi la recensione completa di falcotto56
  • Uno spreco di grandi attori per un ennesimo, inutile, film di Natale

    leggi la recensione completa di Springwind
  • Le buone intenzioni di partenza finiscono per naufragarsi in uno sviluppo raffazzonato e inconsistente, sfociando in una dimensione ruffiana e retorica, strizzante l'occhio al CANTO DI NATALE di Dickens... Troppo banale per essere convincente.

    leggi la recensione completa di _Rocky_
  • Non è un film corale ma un pacco per le festività. Per chi si accontenta.

    leggi la recensione completa di kael80
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Recensioni

La recensione più votata è negativa

M Valdemar di M Valdemar
3 stelle

      Ricatto collaterale. Invero primario, sostanziale, multiplo: una catena di ricatti che, come le tessere del domino che Howard/Will Smith tanto ama (facile capire perché: un'altra facile scorciatoia), appena messe in moto provocano l'infausta prevedibilissima cascata di untuoso sentimentalismo manipolatorio. Non se ne esce (vivi): il film - un fiume in piena di… leggi tutto

8 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

IlGranCinematografo di IlGranCinematografo
5 stelle

  Amore, Morte, Tempo: astrazioni non astratte, che in Collateral Beauty si materializzano. Perché? Perché Will Smith, arrabbiato con la vita e la sua crudeltà, scrive loro come fossero persone. Ma in realtà non vi è nulla (o quasi) di sovrannaturale dietro a questo, e il Canto di Natale di Charles Dickens funziona come linea direttiva e niente di… leggi tutto

7 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

LAMPUR di LAMPUR
8 stelle

        Ci troviamo davanti ad uno di quei film massacrati, soprattutto dalla critica. Quel filone di critica alla quale spesso mi accodo pervicacemente. Be', stavolta gioco contro corrente. Collateral beauty mi è piaciuto assai. Mi ha coinvolto, incartato, “tirato dentro” e mollato, forse, solo alla fine. Probabilmente reso incapace a sormontarne… leggi tutto

2 recensioni positive

Trasmesso il 7 maggio 2018 su Rsi La1
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