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La casa degli Zombi

Regia di Robert Voskanjan vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su La casa degli Zombi

di zombi
2 stelle

gli anglofoni dicono: "so bad it's good" credo, e probabilmente un film come "la casa degli zombi/the child" sarà uno scult da visionare in compagnia e ridere delle battute o delle situazioni, ma i suoi quasi 80 minuti di durata sono veramente una tortura. ambientato in una isolata regione degli stati uniti(forse texas)in un imprecisato periodo che può andare dagli anni 30/40 agli anni 70 in cui è stato girato, il girato(chiamarlo film mi pare troppo impegnativo)prende il via dalla solita bellona che ritorna ai luoghi natii. qui deve fare da tata ad una stronzina di 11.... 12..... 13..... anni che traumatizzata dalla morte della madre(tipica foto di fine otto, inizi novecento)giochicchia ad empatizzare e mad-doctorizzare con gli zombi del titolo, in una versione della solita ragazzina con vestitina da bimba e orsacchiottone di peluche. tra riprese dal basso, nebbia finta che compare all'improvviso(vabbè sempre di film horror si dovrebbe parlare), musica onnipresente e martellante da causare convulsioni accompagnata da conati di vomito che dovrebbero rappresentare i versi dei morti viventi(rob wallace), fotografia isterica che sballa in preda all'lsd in continuazione tra giorno ed effetto notte(mori alavi), recitazione amatoriale lasciata completamente all'estro e al godimento dello spettatore burlone alla ricerca di scult per serate goliardiche, il film si srotola fino ad un finale che ha senso solo ed esclusivamente se si prende in esame l'eventualità che sia finito il rullo e con esso pure i soldi e il regista(voskanian che camperà di reunion)abbia sentenziato "buona la prima". la scream-queen laurel barnett si lascia anche guardare nella sua bellezza ripresa allo sfinimento e soprattutto nella scena scultissima di lei che(doppiata)urla: "AAAAAH GLI ZOMBI". rosalie cole nella parte dell'infanta malefica fa un pò tristezza nella sua solitudine i cui unici amici sono i cartonati dei morti redivivi del cimitero, mentre gli altri interpreti è esattamente come se non ci fossero, fungono da riempitivo. siccome oramai anche questo "la casa degli zombi/the child" si fregia dell'etichetta (S)cult forse un'occhiata gliela si deve concedere. per poi dimenticarsene velocemente nostro malgrado. 

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