Espandi menu
cerca
Detective coi tacchi a spillo

Regia di Jeff Kanew vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Marco Poggi

Marco Poggi

Iscritto dal 5 settembre 2002 Vai al suo profilo
  • Seguaci 20
  • Post 7
  • Recensioni 1152
  • Playlist 115
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Detective coi tacchi a spillo

di Marco Poggi
10 stelle

Dai romanzi gialli di Sara Paretski, incentrati su di una detective privata di Chicago dal nome impronunciabile, Victoria Iphigenia Warshawski, un film Disney del 1991, interpretato da una splendida Kathleen Turner, che sfoggia umorismo, grinta, tailleur firmati Cerruti ed eleganti scarpe coi tacchi a spillo. Da rivalutare come commedia gialla.

"V.I. WARSHAWSKI - DETECTIVE COI TACCHI A SPILLO" del 1991, si può annoverare fra i primi esperimenti adulti della "WALT DISNEY PICTURES", anche se il botteghino non gli è stato favorevole, a causa delle libertà prese dal regista (Jeff Kanew). E' vero che la produzione sperava molto nel lancio pubblicitario del film, all'epoca dell'uscita in USA, ma una cosa possiamo dirla in suo favore: è interpretato da una grande attrice, Kathleen Turner, che sapeva, e sa ancora, il fatto suo. Uscito nella stagione dei film delle "Donne con la pistola" (vedi "THELMA & LOUISE", con Susan Sarandon e Geena Davis, "BLUE STEEL - BERSAGLIO MORTALE", con Jamie Lee Curtis e "IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI" con Jodie Foster), "DETECTIVE COI TACCHI A SPILLO" è una commedia giallo-rosa, a metà strada fra  i serial tv anni'70 di "AGENTE PEPPER" con Angie Dickinson e "CHARLIE'S ANGELS" con Farrah Fawcett, perché Kathleen Turner vorrebbe essere sexy come la prima e sensuale ed ironica come la seconda, riuscendoci in pieno. La trama, quella di una detective privata che deve far luce sulla morte di un giocatore di hockey e proteggere la figlia dello stesso dai soliti "parenti serpenti", è vista e stravista (il cliché è quello della detective dura, ma dal cuore d'oro), però è la Turner, con le sue mimiche facciali e la sua auto-ironia, a far rimanere lo spettatore incollato alla sedia. E' lei che guida un manipolo di misconosciuti attori, tranne il "poliziotto" Charles Durning ("LA STANGATA") e il "mafioso" panciuto Wayne Knight ("JURASSIC PARK"), in questo thriller che sa poco di misterioso. Certo, una detective in bolletta che veste in eleganti tailleur "Cerruti 1881" ed indossa delle scarpe sexy e coi tacchi a spillo, forse, è poco credibile, ma alcune scene sono da antologia (tipo il botta e risposta fra la detective e il boss mafioso, fatta di pugni al naso e calci all'inguine) e la pellicola scorre veloce, fino al prevedibile finale. Ironici i duetti fra la detective e il suo giornalista-fidanzato (J.O. Sanders), amorevoli e giocose le battute fra la Turner e la piccola Angela Ghoetlas, accettabili le volgarità e superbo doppiaggio italiano, che è un incentivo in più per vedere il film. Mai Chicago è stata così urbana e solare in un film. Liberamente tratto dai libri della scrittrice Sara Paretski, che ha apprezzato la performance della Turner (forse l'unica cosa che l'autrice ha salvato di questo film). DA RIVALUTARE COME COMMEDIA!

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati