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Rogue One: A Star Wars Story

Regia di Gareth Edwards vedi scheda film

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La recensione su Rogue One: A Star Wars Story

di alan smithee
6 stelle

La saga senza fine continua e si sdoppia aprendo nuove strade che servono a far soldi da una parte, e a creare un contorno ancor più sfaccettato alle vicende che hanno dato vita alla prima, indimenticabile trilogia di Lucas. Rogue One è più libero di spaziare e meno vincolato ai ricatti dei personaggi di un tempo.per questo migliore de Il Risveglio

locandina

Rogue One: A Star Wars Story (2016): locandina

"Io sono la forza. Che la forza sia con me" ...si fa coraggio sbaragliando gli avversari un ribelle cieco, ma dalla gran disinvoltura sensitiva. Gli fanno eco i suoi compari ogni 3 minuti con un ben augurante (ma non meno assillante) "La forza sia con te".

Se si aggiunge l'incipit ruffiano ma inevitabile "Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana"... gli elementi "amarcord" non mancano proprio nemmeno in questa serie "collaterale" che si posiziona nell'arco temporale contemporaneo alla prima trilogia (in ordine di produzione cinematografica di film) , non di ambientazione, come ben sappiamo.

Tuttavia questo Rogue One - titolo che prende il nome dall'astronave nemica requisita senza autorizzazione da un manipolo di ribelli coraggiosi distintisi per essere riusciti a trovare il coraggio di attaccare il grande Impero dittatoriale dominante - è meno vincolato, e quindi più libero di spaziare di quanto invece non possa esserlo l'ultima originale trilogia "ufficiale", iniziata lo scorso dicembre con l'episodio VII, Il risveglio della forza, piuttosto fiacco e sempliciotto sino a risultare disarmante.

Niente riviviscenza di eroi-cariatide (Han Solo, Luke e Leila) che suscita certo molta tenerezza nel rivedere tornare, imbolsiti ma vivi e alcora piuttosto arzilli, i nostri tre eroi, ma finisce anche per limitare assai lo sviluppo di una storia che si pretende riesca almeno ad uscire fuori da una puerilità a mio avviso insopportabile, presente oltre ogni livello di sopportazione ne Il risveglio della forza.

scena

Rogue One: A Star Wars Story (2016): scena

Ben Mendelsohn

Rogue One: A Star Wars Story (2016): Ben Mendelsohn

Qui il plot è un pò sempre lo stesso di tante altre missioni, spaziali o meno: un manipolo di ribelli coraggiosi (ma anche di mercenari e delinquenti passati dalla parte della rivendicazione della libertà) capitanati da Jyn, galeotta ribelle figlia cresciuta con la sete di vendetta e di riscatto dopo l'uccisione del genitore matematico a cui si deve la creazione del fenomeno della Morte Nera e di sua madre, e dal coraggioso Cassian Andor, si appresta coraggiosamente a sfidare l'Impero.

Una lotta apparentemente impari, un comando kamikaze che tuttavia riuscirà da solo a piegare serimente le forze del male, ispirando nel contempo e dando la giusta direttiva ai tre eroi sopra citati, di dar seguito alla lotta per la disgregazione dell'Impero del male.

Nel film si vive un misto piuttosto riuscito e coinvolgente di fantascienza vintage utile a ricollegarsi all'atmosfera e ai personaggi, ai robots e alle astronavi del film di Lucas del 1977, ma non si rinuncia per questo ad un dispiego di mezzi tali da rendere tutta la scenografia che ruota attorno come un lussuoso luna park avveniristico e vertiginosamente emozionante, soprattutto dal punto di vista visivo.

Pregevoli le scenografie sontuose e le ambientazioni che hanno richiesto location esclusive provenienti dai luoghi più remoti del globo, a cui un buon impianto di effetti digitali e visivi ha consentito di convertire le già lussureggianti e pittoresche località scelte, in fantasmagoriche ambientazioni di pianeti e lune appartenenti a galassie davvero lontane lontane.

Felicity Jones

Rogue One: A Star Wars Story (2016): Felicity Jones

Felicity Jones, Diego Luna

Rogue One: A Star Wars Story (2016): Felicity Jones, Diego Luna

E se i due eroi protagonisti sacrificali interpretati da Felicity Jones e da Diego Luna si distinguono per riuscire a non sfigurare di fronte alla coppia Luke e Leila, gli altri attori del cast si rivelano efficaci e degni dei solidi e noti caratteristi (o attori altroce spesso in veste di comprimari, tipo Whitaker e Mikkelsen) che mediamente sono stati scelti per impersonarli. Il robot K2-SO è ironico ma pure valoroso e combattente, non  smorfioso come quello de Il risveglio della forza, e se C3P8 e R2D2 appaiono in un veloce cameo giusto per non smentirsi, a Dath Vader spettano due pose da circa 3 minuti in totale in cui il malvagio signore della morte nera sa ritagliarsi alcuni momenti di sana cattiveria e una scena di distruzione di massa degna dei propri poteri "soffocanti". 

Il cattivo di turno è tuttavia affidato ad uno specialista di ruoli laidi, il bravo Ben Mendelsohn, ma l'aver trovato un attore che è la copia esatta dell'originale grande attore specializzato in horror Peter Cushing-alias Governatore Tarkin, è stata una impresa molto riuscita.

Riz Ahmed

Rogue One: A Star Wars Story (2016): Riz Ahmed

scena

Rogue One: A Star Wars Story (2016): scena

In generale il film è una grande macchina mangiasoldi (non che ci potessimo aspettare differenti genuinità) che non racconta nulla di fondamentale, ma sistema alcune cornici opportune e di valore coreografico all'interno di un universo (è proprio il caso di definirlo in tal modo) che potrebbe non finire mai di essere completato.

Al momento tra i due prossimi seguiti ufficiali della trilogia, alternati agli altri due di questa parallela, si arriverà a Natale 2020: che la forza sia con noi, a questo punto, sperando di non dover ricorrere alla pazienza o peggio ancora alla sopportazione.

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