Abel - Il figlio del vento

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Regia di Gerardo Olivares, Otmar Penker

Con Jean Reno, Tobias Moretti, Manuel Camacho, Eva Kuen Vedi cast completo

  • In TV
  • Sky Cinema Family
  • canale 304
  • Ore 03:15
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Trama

Negli anni Sessanta, il dodicenne Lukas vive nel bel mezzo del glorioso panorama alpino ma la sua infanzia non è affatto felice perché lui e il padre non si capiscono e non si parlano. Quando Lukas scopre un aquilotto caduto dal nido, decide di allevarlo in segreto. L'aquila cresce in fretta e ben presto arriverà il giorno in cui Lukas dovrà ridarle libertà.

Approfondimento

ABEL - IL FIGLIO DEL VENTO: L'AMICIZIA TRA UN BAMBINO E UN'AQUILA

Diretto da Gerardo Olivares e Otmar Penker e sceneggiato dagli stessi con Joanne Reay, Abel - Il figlio del vento racconta la particolare amicizia che si instaura tra il dodicenne Lukas e un cucciolo d'aquila sullo sfondo di un paesaggio di montagna mozzafiato. La storia ha inizio nel nido in cui l'aquila è nata: in natura, l'aquilotto primogenito scaccia il fratello più debole dal nido condannandolo a morte certa. Il destino, però, dà una mano al cucciolo portando sul suo percorso Lukas. Timido ragazzino che vive con il padre cacciatore con cui non ha un ottimo rapporto, Lukas trova infatti l'aquilotto, lo chiama Abel e decide di prendersene cura in segreto, offrendogli tutto l'amore e la compagnia che gli sono stati negati. Tra i due nasce così una profonda amicizia che regalerà a Lukas serenità e coraggio e che permetterà al piccolo Abel di crescere e spiccare il volo verso le più alte vette alpine. Fin dal primo giorno, Lukas realizza che non sarà facile proteggere Abel e che, prima di riportarlo nel luogo da cui proviene, dovrà insegnargli – con l'aiuto del guardaboschi Danzer – a procurarsi del cibo e a volare. Il bambino inizia allora a sfamare l'aquilotto e a mostrargli le varie tecniche per incoraggiarlo a spiccare il volo e andare alla scoperta del mondo. Per Lukas arriva così il tempo di riportare Abel nella natura da cui proviene e di lasciarlo libero, anche per evitare che il padre possa scoprirlo e ucciderlo. Sarà molto delicato e difficile per il bambino il distacco da una creatura che ha tanto amato.

Successivamente, si assiste alle avventure di Abel mentre cerca di sopravvivere al duro inverno delle Alpi, ancora più difficile viste le sue lacune in fatto di caccia. Un bel giorno Abel, quasi per caso, ritorna nel luogo in cui è nato e incontra il fratello. Si ripropone così la lotta per la supremazia tra i due, ma questa volta è Abel a uscirne vincitore e gli viene concesso di restare al nido. Nel mentre, nella casa utilizzata come rifugio, irrompe furioso Keller, il papà di Lukas, e scopre che il figlio continua di nascosto a frequentare quel luogo. Quello si scopre essere la dimora in cui Lukas abitava da piccolo con la famiglia prima del tragico incendio che portò via la madre di Lukas. Nella mente di Keller riaffiorano prepotenti i ricordi della moglie: non riesce a trattenersi dall'accusare Lukas di essere stato la causa della morte della donna che, se non fosse rientrata nella casa avvolta dalle fiamme per salvare il piccolo Lukas, sarebbe ancora viva.

Lukas scappa a rifugiarsi tra le montagne, ma nel mentre incombe una tempesta. Una strana forza lo spinge nel luogo in cui ha trovato tempo prima l’aquilotto Abel. Volge lo sguardo in alto e vede un nido con un’aquila al suo interno. Lukas è sicuro che si tratti di Abel e non riesce a contenere la gioia, ma in quel momento un fulmine si abbatte sulla montagna colpendo delle rocce, le quali franano colpendo il nido e l'aquila al suo interno.A pochi secondi di distanza un altro fulmine colpisce le rocce che si trovano in prossimità di Lukas, scagliando il bambino a terra. Prima di perdere i sensi, Lukas vede l'ombra di un'aquila volare sopra di lui. La prima parola che Lukas pronuncia al suo risveglio è “Abel”, poiché è convinto che l’aquila lo abbia salvato. In realtà accanto a lui c'è il padre Keller che, pieno di rimorso, chiede finalmente perdono al figlio.

Con la direzione della fotografia di Óscar Durán e Otmar Penker, le scenografie di Thomas Vögel, i costumi di Brigitta Fink e le musiche di Sarah Class, Abel - Il figlio del vento è il risultato di una fusione tra un lungometraggio di fiction e un documentario sulla natura e della collaborazione di due esperti professionisti: Otmar Penker, luminare nel campo delle riprese e della fotografia in ambienti naturali e soprattutto alpini, e Gerardo Olivares, acclamato regista di numerosi film. Per girare Abel - Il figlio del vento è stato necessario instaurare un approccio inusuale alla produzione. Solitamente il primo passo nella creazione di un film è la stesura della sceneggiatura, ma in questo caso è stato necessario partire dagli aspetti che riguardavano le riprese nella natura, soprattutto per via della grande quantità di tempo necessaria a Otmar Penker alla realizzazione delle riprese della vita selvaggia degli animali nel loro habitat. Nel 2011, Penker assieme a una piccola troupe ha iniziato a girare nel più grande parco nazionale dell'Austria – Parco Nazionale Alti Tauri - le scene riguardanti la storia dell'aquila mentre la sceneggiatura effettiva è stata pronto solo nel 2012. Il centro del racconto prende spunto dal fenomeno del "cainismo":  si tratta di un comportamento diffuso in natura e osservato spesso nei rapaci che consiste nella lotta tra i piccoli appena nati per affermare chi tra di loro è il più forte e adatto a sopravvivere e a portare avanti la specie. Tale comportamento è tipico delle aquile reali: quando le uova di una covata si schiudono, il più forte cerca di annientare il più debole gettandolo al di fuori del nido e condannandolo a morte certa. Questo è il destino dell’aquilotto più debole, a meno che qualcuno non intervenga in suo soccorso.

A interpretare il piccolo Lukas è il giovanissimo attore Manuel Camacho mentre i due adulti che lo circondano, il padre Keller e il guardaboschi Danzer, sono portati in scena da Tobias Moretti e Jean Reno.

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Commenti (3) vedi tutti

  • A metà tra il documentario naturalistico e il racconto di formazione, film senza tanta sostanza che si lascia guardare soprattutto per le spettacolari riprese degli scenari mozzafiato delle Alpi.

    commento di Fanny Sally
  • Film da vedere per le scene naturalistiche. Per il resto trama e dialoghi deboli.

    commento di Tortellaüberalles
  • Fate volare quest'aquila e per il resto levatevi dai piedi.

    leggi la recensione completa di SredniVashtar
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LoSqualoSiciliano di LoSqualoSiciliano
6 stelle

Abel  - Il Figlio del vento film  del 2016 uscito da poco nelle nostre sale cinematografiche per l'esatteza il 29 settembre , film che per certi versi ricorda una pellicola  dell'anno scorso "L'ultimo lupo" in particolare per l'aspetto di  amizia tra bambino/ragazzo e il suddetto animale , il salvataggio della bestiola e la successiva liberazione nel territorio selvaggio , la… leggi tutto

3 recensioni sufficienti

2020
2020
Trasmesso il 3 luglio 2020 su Rsi La2
2018
2018
Trasmesso il 5 ottobre 2018 su Rsi La2
2016
2016

Recensione

SredniVashtar di SredniVashtar
5 stelle

Questo film sono due film, di cui uno potrebbe essere muto e l'altro sarebbe meglio lo fosse. Da una parte abbiamo immagini fantastiche delle aquile (ma come hanno fatto?), della loro dignità ed eleganza, nonostante un verso naturale che è qualcosa che sta tra quello del somaro e quello del maiale. E qui basterebbe una colonna sonora adatta per farne un documentario eccellente.…

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LoSqualoSiciliano di LoSqualoSiciliano
6 stelle

Abel  - Il Figlio del vento film  del 2016 uscito da poco nelle nostre sale cinematografiche per l'esatteza il 29 settembre , film che per certi versi ricorda una pellicola  dell'anno scorso "L'ultimo lupo" in particolare per l'aspetto di  amizia tra bambino/ragazzo e il suddetto animale , il salvataggio della bestiola e la successiva liberazione nel territorio selvaggio , la…

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Recensione

Leo Maltin di Leo Maltin
5 stelle

Lo spettacolo della natura, stupendamente fotografata - nell'avvicendarsi delle stagioni - con un certo gusto per la bella immagine (il regista Gerardo Olivares è un apprezzato autore di documentari), fa da sfondo allo sbocciare della grande amicizia tra un taciturno bambino - orfano di madre - e un aquilotto scacciato dal più forte fratello maggiore. Tra le cime innevate dei monti…

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Uscito nelle sale italiane il 26 settembre 2016
locandina
Foto
2000
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ABEL - IL FIGLIO DEL VENTO: L'AMICIZIA TRA UN BAMBINO E UN'AQUILA

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