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La verità sta in cielo

Regia di Roberto Faenza vedi scheda film

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La recensione su La verità sta in cielo

di mm40
3 stelle

Emanuela Orlandi ha 15 anni quando, il 22 giugno 1983, scompare nel nulla. Figlia di un messo pontificio, la ragazza potrebbe essere stata coinvolta in uno scandalo di enormi proporzioni, ma le indagini finiscono presto in un nulla di fatto. Dopo oltre 30 anni però vengono riaperte con la testimonianza della ex donna di un boss malavitoso: la verità però rimane nascosta.

 

Il caso di Emanuela Orlandi è uno degli enigmi più profondi della Repubblica italiana, al pari di Ustica o delle stragi di mafia dei primi anni Novanta per la portata delle scoperte scaturite dalle indagini. Ma ben poco si è risolto nel 2016 in cui questo film esce, a 33 anni dalla sparizione della ragazza: la Orlandi a quanto si sa potrebbe addirittura essere ancora viva, anche se è l'autorevole voce del Papa a sostenere che la verità stia in cielo, ove la protagonista di questo mistero a suo parere si trova. Lo Ior, Marcinkus, Calvi, la banda della Magliana, Mafia capitale, il boss Enrico De Pedis: varie tracce portano in territori molto foschi nei quali le indagini finiscono molto presto per arenarsi; l'inchiesta è destinata a chiudersi con perfino più domande e dubbi di quanti ce ne fossero in origine. Roberto Faenza mette in scena una storia che ben si presta alla drammatizzazione cinematografica e che senz'altro merita di essere raccontata, con una sua sceneggiatura tratta da un soggetto scritto insieme a Pier Giuseppe Murgia e alla giornalista Raffaella Notariale, che è peraltro uno dei personaggi al centro della pellicola, interpretato da Valentina Lodovini. Il ritmo è sufficiente, ma la resa estetica è pressochè televisiva e la tenuta narrativa claudicante; anche la recitazione non offre grandi emozioni, con un cast composto, oltre che dalla citata Lodovini, da Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Anthony Souter, Andrea Iaia e Shel Shapiro. L'impressione definitiva è che si sia voluto realizzare un lavoro (sia pure) dall'appeal modesto, puntando però piuttosto sui contenuti: il che però non rende giustizia nel modo migliore alla Orlandi e alla sua famiglia. 3,5/10.

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