Trama

Mary è una adolescente ribelle e senza peli sulla lingua, che non può fare a meno di innamorarsi del poeta Percy Shelley quando lo incontra: egoista e outsider, Percy parla di libertà sessuale e ha idee progressiste che vanno ben oltre i confini della sua età. Di fronte alle ostilità della famiglia di lei, i due decidono di fuggire insieme, portando con loro Claire, la sorellastra di Mary. Ne deriva sin da subito uno scandalo senza precedenti e ovunque  i tre si rechino vengono inseguiti dai pettegolezzi su un presunto ménage à trois. Le voci prendono però una piega diversa quando Claire manifesta interesse nei confronti di lord Byron, spingendo Mary ad accettare l'ospitalità del poeta nella sua casa sul lago di Ginevra. Durante una notte tempestosa, Byron invita tutti a scrivere una storia di fantasmi, aprendo la via alla nascita di Frankenstein.

Approfondimento

MARY SHELLEY: DA RAGAZZINA INNAMORATA A SCRITTRICE ADULTA

Diretto da Haifaa Al Mansour e sceneggiato da Emma Jensen, Mary Shelley racconta la (vera) storia della giovane scrittrice Mary Wollstonecraft Godwin e della sua appassionata e tormentata relazione con il rinomato poeta romantico Percy Bysshe Shelley. Mary e Percy, pur provenendo da contesti differenti, sono legati da una forte chimica naturale e da idee progressiste che vanno oltre i limiti della loro giovane età e del tempo in cui vivono. Dichiarandosi amore reciproco, con disappunto della famiglia di lei fuggono via insieme a Claire, la sorellastra di Mary. Con la sua relazione con Percy che diviene sempre più burrascosa mentre sono ospiti nella casa di Lord Byron sul lago di Ginevra, Mary si ritrova durante un gioco in cui tutti devono inventare storie di fantasmi a concepire l'idea di base di Frankenstein, quello che sarà destinato a divenire il romanzo gotico più famoso del mondo. Creando un personaggio forte e iconico in un contesto in cui la società non attribuisce grandi valori o meriti alle donne, Mary si ritroverà a soli 18 anni a sfidare i preconcetti che la circondano, a proteggere il proprio lavoro e a forgiare la sua stessa identità.

Con la direzione della fotografia di David Ungaro, le scenografie di Paki Smith, i costumi di Caroline Koener e le musiche di Amelia Warner, Mary Shelley è stato girato nel corso di sei settimane tra l'Irlanda e il Lussemburgo. La sceneggiatura, scritta dalla Jensen, è stata ridefinita dalla regista Haifaa Al Mansour, che così racconta il progetto: "Sono originaria dell'Arabia Saudita e, sebbene Mary Shelley sia un film in costume, mi sono identificata molto sulla protagonista, una giovane ragazza che, a discapito della cultura vigente, cerca la propria voce e tenta di liberarsi dai preconcetti. Nell'Inghilterra dell'Ottocento, a soli diciotto anni, Mary trova la forza di alzare la testa e sfidare tutti, provando di essere dotata di grande forza di volontà, quella stessa caratteristica che dovrebbero avere tutte le donne di oggi per emanciparsi e liberarsi dal giogo maschile".

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Il cast

A dirigere Mary Shelley è Haifaa Al Mansour, regista e sceneggiatrice araba. Haifaa Al Mansour è nota per essere la prima regista donna proveniente dall'Arabia Saudita. Considerata una delle figure cinematografiche più rilevanti del mondo medio-orientale, ha studiato letteratura comparata all'università americana… Vedi tutto

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alan smithee di alan smithee
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