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Brimstone

Regia di Martin Koolhoven vedi scheda film

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La recensione su Brimstone

di tafo
6 stelle

La verità sta in mezzo

Western gotico e ultraviolento molto pieno che mischia i generi e complica il racconto. Ambientato nel nuovo mondo ma girato nel vecchio, genericamente americano ed europeo nell’ambizione. Negli Stati Uniti dell’ottocento la donna era considerata come un essere inferiore sia nei luoghi con Dio sia nei luoghi senza Dio. Il suo ruolo sociale era quello di soggetto passivo dei desideri sessuali dell’uomo, un  oggetto su cui l’uomo di chiesa e l’uomo di strada potevano disporre senza problemi o limiti morali. La tua vita rispettabile e il tuo lavoro normale non ti possono salvare quando il tuo passato ti insegue sotto la tonaca di un predicatore che cerca la sua vendetta nel suo delirio di onnipotenza che lo porta a sostituirsi a Dio come il padre che fa sempre la cosa giusta. Il cattivo del film più che un uomo di fede sembra l’antagonista di un supereroe che non muore mai che ritorna sempre, senza dubbi etici sul suo operato, un blocco nero senza ambiguità vive solo per fare alla donna quello che è stato fatto a lui. Il regista ci mostra la storia della protagonista mischiando i piani temporali evitando una narrazione lineare che avrebbe chiarito subito il rapporto tra la ragazza e il suo lugubre avversario. La vita della donna è eternamente in fuga da un passato ingombrante e poco illuminato e non solo per il fatto di aver dovuto vendere il suo corpo solo per scoprire di essere stata ritrovata dal nemico e quindi di dover fuggire e cambiare anche identità. Il film è diviso in quattro blocchi biblicamente definiti e disordinati nel tempo e nello spazio di un west poco  illuministico facilmente violento e senza redenzione. I personaggi secondari appaiono tutti poco sviluppati senza spessore deboli rispetto alla volontà della donna che non si piega non vuole fare la fine della madre e vuole salvare la figlia sapendo reinventare la propria vita. Gli eccessi visivi e verbali , il voler mettere dentro vari generi con l’ultimo blocco quasi horror sembra quasi di assistere ad una serie tv che tiene insieme le istanze femministe e la stessa distanza morale tra la vita con troppa religione e la vita senza nessuna religione.    

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