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Sotto il sole di Roma

Regia di Renato Castellani vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Sotto il sole di Roma

di zombi
8 stelle

film strano questo. parte come una commedia, forse un pò più tipica dei 50 inoltrati se non dei 60, e si ritrova con gli stivaloni marcianti dei nazisti e sotto le bombe oltre che sotto il sole. è un pot-pourri strano che non sembra nemmeno un film italiano, se non fosse per la romanità di certe situazioni. e all'inizio il fancazzismo colpevole di ciro, un pò proto vitellonismo e un pò proto accattonismo, mi fa pensare di essere alle prese con una di quelle belle commedie di una volta, dove i poveri ma belli facevano i galletti dietro alle povere ma belle, andandosi a bagnare in una marrana dove magari per caso ci moriva pure qualcuno, in uno di quei corsi d'acqua o stagni che diventavano anche discariche. ma c'è la guerra e quando arriva anche in città, ci si deve arrangiare magari col mercato nero. la storia di ciro e iris la sua dirimpettaia, ragazza orgogliosa e tremendamente innamorata di questo ragazzetto immaturo con un padre che fa la guardia notturna, che con con o senza bombe, prima e dopo la guerra è tutto un rincorrersi e un prendersi e un lasciarsi. ciro fa il casanova con una donna sposata(di malaffare si sarebbe detto, ma il film va oltre in una scena molto ben fatta e incisiva) e iris la fa lavorare al mercatino rionale, mentre lui gira tutta notte tra il bar di "bellicapelli" e il dancing di alberto sordi. iris è una bella ragazza ma con la testa ben piantata sulle spalle che ha davanti la figura di sua madre e della madre di ciro. donne che non hanno stipendio ma lavorano da quando si alzano a quando si coricano. donne che l'uomo se lo devono andare a prendere sul posto dove stanno facendo da palo ad un colpo, trascinandoselo dietro con solo il potere dello sguardo ammonitore. il film di castellani è un film che potrebbe insegnare moltissimo ai registi di oggi, perchè a parte la guerra(a casa nostra), le situazioni non sono cambiate poi molte, se non in peggio. e "pagare,pagare,pagare..." è un verbo ripetuto, che sta diventando sempre più pesante a mò di pietra di sisifo. ottimi gli attori.

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