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The Bride

Regia di Paula Ortiz vedi scheda film

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La recensione su The Bride

di chinaski
6 stelle

La novia, trasposizione cinematografica dell’opera teatrale di Federico Garcia Lorca, Bodas de sangre, trasforma le parole e i simbolismi del poeta andaluso in immagini talmente ricercate ed estetizzanti che il dolore e l’anima della tragedia naufragano in una forma filmica che non lascia spazio ai veri tumulti del cuore e in ciò che in esso si cela e freme, indomito e incontrollato. Perché sono le passioni a veicolare la progressione drammatica, dove i personaggi portano a termine ciò che il destino ha in serbo per loro, la morte, attraverso il ripetersi di una violenza ancestrale che si manifesta nelle dinamiche di una società contadina ormai scomparsa. E proprio di quel mondo troviamo una riproduzione contraffatta, nelle espressioni degli attori, nei loro corpi che sembrano mancare di imperfezioni e reale sofferenza - la messinscena della regista Paula Ortiz finisce così per smarrirsi nella ricerca costante di immagini che sappiano esaltare lo sguardo dello spettatore più che le sue emozioni. E per questo esse diventano calcolate, implodendo sullo schermo, in quelle deflagrazioni narrative e recitative che vorrebbero essere gli apici del dramma ma che ne costituiscono, invece, la caduta nel falso. 

Rimangono gli stupendi scenari della Cappadocia, una luce accecante che trafigge gli occhi, i ricordi della scoperta dell’amore, delicati e ricchi di dettagli, alcuni sguardi e ciò che dentro di essi vive, quando il non detto diventa un linguaggio comprensibile a tutti. E poi sequenze, come quella del ballo della festa del matrimonio, in cui il montaggio corregge le derive estetiche in palpitazioni visive, attimi di esaltazione cinematografica in cui la potenza del mezzo torna a brillare e riscrivere la storia con la sua presenza. Poi di nuovo nell’anonimato di una bellezza patinata che del sangue che scorre nelle vene non ha nulla a che fare, i colori che vediamo non sono quelli che ci portiamo dentro, ma solo il loro riflesso, illusorio e fuggente.

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