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La quinta onda

Regia di J Blakeson vedi scheda film

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La recensione su La quinta onda

di mc 5
6 stelle

Raramente avevo letto una tale unanimità di stroncature totali della critica nei confronti di un film. Massacrato in tutti i siti e blog. Allora mi son detto "facciamo quest'esperienza", al massimo vedrò il film più brutto del mondo. Adesso non è che voglio fare il fenomeno, ma davvero ho scoperto un film certo parecchio imperfetto ma per lo meno decente, e allora mi chiedo il motivo di tanto estremo accanimento critico nei confronti di una pellicola cui io attribuirei qualcosina anche oltre la sufficienza. Poi mi viene in mente un altro dettaglio. In svariate di quelle critiche demolitrici si alludeva ad un prodotto "preadolescenziale". Ma cosa vuol dire? Io non l'ho affatto trovato un film per mocciosi, tipo una roba disneyana per quindicenni...no io ho visto un film, sì, con un target sicuramente per lo più giovanile, ma certamente non di "preadolescenti". E concludo mettendoci il carico "da 90". Nelle critiche feroci si parla di una modalità Young Adult...beh, qualche ispirazione alla Hunger Games effettivamente è presente, ma definirlo stile "Young Adult" mi pare eccessivo per un film dove (li ho contati) i baci tra i due protagonisti si limitano al numero di DUE. Niente, insomma, non solo il film non è tutto 'sto schifo, ma io penso che lo si possa vedere, ovviamente consapevoli della sua portata piuttosto limitata. Ci sono poi degli effetti speciali di genere catastrofico forse un po' cheap (ma in ogni caso efficaci), naturalmente pure quelli bersagliati dalle critiche malevole. Diciamo che sceneggiatura e regìa riescono comunque a creare un clima a tratti di poderosa angoscia per il precipitare degli eventi e l'evoluzione dei fatti corrisponde ad un crescendo ansiogeno generale. Il commento delle musiche è funzionale allo spettacolo. Insomma -lo ribadisco- siamo di fronte ad una pellicola di intrattenimento pop di fantascienza cosiddetta "distopica" tutto sommato accettabile. Quanto al cast anche lì raggiungiamo la sufficienza. A partire da una mattatrice come Chloe Moretz che s'impegna e ce la mette tutta, anche se sono ben consapevole che si tratta di un'attrice che meriterebbe ben altre "soluzioni", una che ha fatto faville (per dire) con Martin Scorsese, mentre qui -dignitosamente fin che si vuole- si limita a fare la "Hunger Games" derivativa del caso. Intorno a lei, che chiaramente è la star, si muovono attori apprezzabili tipo l'ottimo Liev Schreiber nel ruolo del capitano delle truppe degli invasori spaziali, il (quasi) caratterista Ron Livingston (il papà della protagonista) e un piccolo ruolo è riservato alla celebre Maria Bello (così piccolo che nemmeno lo ricordo più). Nota finale: il film si chiude offrendo un chiaro indizio che ne sta scaturendo una saga e che la storia non si ferma qui.

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