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Lo chiamavano Jeeg Robot

Regia di Gabriele Mainetti vedi scheda film

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La recensione su Lo chiamavano Jeeg Robot

di ANDTV
10 stelle

Trucido, patetico, umoristico e realizzato in modo da appiccicare lo spettatore al video, fin quando il film non finisce.

Questo film è la genesi di un supereroe, ne segue tutti i canoni anche se... il protagonista è un criminale da quattro soldi (meno criminale del cattivo, ma pur sempre un fuorilegge) che ruba e si arrabatta e la sua più grande ispirazione è comprarsi budini alla vaniglia e film porno. Caso vuole che viene a contatto con sostanze radioattive e, nella più classica concezione dei supereroi, acquisisce dei superpoteri. Sarà la sua vicina di casa, un po' pazzoide, che alla fine lo "converte". Come in tutte le genesi, anche questa non fa eccezione ed è proprio perché al protagonista è contorato da sfighe, alla fine decide di "redimersi", anche per far felice la sua "donna": la storia di amore tra il protagonista e la sua vicina di casa è tra le più strampalate, dolci, tragiche e funzionali allo stesso tempo.

Tutto il film vira continuamente tra scene trucide, patetiche ed umoristiche (non si possono definire comiche, ma strappano sorrisi), dando un pugno nello stomaco allo spettatore, lasciandolo perplesso ed incollandolo allo schermo. È girato in maniera eccelsa e la musica è funzionale: non supera mai le voci e rimane nel sottofondo... e viene a mancare nei momenti giusti! Gli attori sono tutti bravissimi; spiccano in modo particolare il protagonista e l'antagonista, entrambi che vogliono uscire dalla merda in cui si trovano ma che scelgono di farlo in modo diverso. L'antagonista, in particolare, è parecchio schizzato ed in certi punti tocca le vette del jocker, allo stesso tempo ti fa un po' pena per quello che gli accade e... beh, ci sono anche i momenti in cui dici "ma vai che è un figo"! Allo stesso modo il protagonista è un tipo patetico che vive alla giornata e non gliene importa nulla degli altri, ma ha dei momenti in cui si vede che soffre per questa cosa e che vorrebbe cambiare. La sua "guida spirituale" sarà, sempre per rimanere in tema di trucido, patetico ed umoristico, una giovane donna andata fuori di zucca dopo la morte della madre che insiste che lui è Hiroshi Shiba, in grado di diventare Jeeg Robot, e quindi deve comportarsi come lui ed essere una brava persona.

Non dico altro della storia perché qualsiasi altra cosa sarebbe uno spoiler abbastanza grosso, ma consiglio a tutti di vederselo (magari non mentre si mangia, va).

 

 

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