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Amore e inganni

Regia di Whit Stillman vedi scheda film

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La recensione su Amore e inganni

di zombi
9 stelle

un adattamento non ingessato, non strizzato nei corsetti e non incelofanato in abiti splendidi ma indossati da manichini. l'impegno di una giovane e bella donna alla fine del settecento per garantirsi una vita benestante e senza preoccupazioni in quel di londra. lady susan è rimasta vedova e per sua sfortuna senza una sterlina. è costretta quindi a vagare di dimora in dimora e di tenuta in tenuta fino a palesarsi nella tenuta dei vernon, dove ovviamente è accolta con tutti gli onori dal fratello del defunto. un pò meno accondiscendente è la cognata, ben informata del motivo che la portata da loro, fuggendo in fretta e furia dalla tenuta langford dei manwaring. tra le tante, affascinanti e acute citazioni, battute e gli elettrizzanti dialoghi, di cui purtroppo non ricordo una virgola, una me ne è rimasta in mente ed è pronunciata da quel perfetto babbeo di sir james martin, la cui unica attrattiva sono le sue immense fortune. dice, al cospetto dell'americana trapiantata in quel di londra e sposata ad un uomo ben più vecchio di lei, che gli uomini sono portati al tradimento a causa dei loro pruriti fisiologici. non capisce perchè le donne dovrebbero comportarsi nello stesso modo. e infatti sir james martin non capisce, perchè è un perfetto idiota, come viene ripetuto in ogni occasione. una donna o è infinitamente fortunata e trova un marito devoto e assolutamente e comunque disposto nei suoi confronti, come catherine de courcy, sposata a a charles vernon omone mansueto e buono , ma non stupido.... sposa un uomo ben più anziano di lei come l'americana alicia wilson, oppure ancora trama il più possibile per portarne via uno ad un'altra. lady susan è temuta dai de courcy perchè terrorizzati all'idea che ella possa ammansire il giovane figlio ed erede, all'inizio assolutamente contrario alla donna, ma poi ammansito dal suo enorme fascino, sempre più invischiato nei suoi piani per sistemarsi. il film assolutamente ben sceneggiato e orchestrato, sembra un allestimento teatrale, girato sui luoghi in cui gli avvenimenti successero, vennero annotati e poi romanzati, chissà quante e quante volte. c'è un'assoluta gioia nell'assistere agli accadimenti e una tensione degna di un thriller aspettando di sapere che piega prenderanno gli eventi, e soprattutto di vedere come quella sagace figura femminile riuscirà a cavarsela. i buoni vinceranno e vedranno le loro fortune allontanate dalle grinfie della temuta lady susan, oppure la maestra degli intrighi apparentemente e socialmente impassibile ad ogni critica, ma pronta a farla pagare a chiunque s'interponga tra lei e un buon partito, riuscirà a ri-sistemarsi e per di più ad appagare quegli aspetti fisiologici così non considerati dagli uomini di quei tempi?... assolutamente consigliato a chiunque ami i film in splendidi costumi, dalle ambientazioni assolutamente e tipicamente british, con una sceneggiatura di ferro e una regia attenta e sagace come gli splendidi interpretati, capitanati da quella meraviglia di kate beckinsale che pare una statua di cera nel suo decoro sociale e che non lascia intravedere una sola crepa nonostante venga attaccata su quasi tutti i fronti. vorrei ricordare anche tom bennet nei panni del babbeo sir james martin, emma greenwell nei panni di catherine de courcy, justin edwards nei panni di charles vernon, xavier samuel nei panni di reginald de courcy e chloe sevigny nei panni di alicia wilson.

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