Frankenstein

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Regia di Bernard Rose

Con Xavier Samuel, Carrie-Anne Moss, Danny Huston, Tony Todd, Maya Erskine, Matthew Jacobs, Mckenna Grace, James Lew, Carol Anne Watts... Vedi cast completo

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Trama

Nella Los Angeles dei giorni nostri una coppia di eccentrici scienziati, composta da Victor Frankenstein e dalla moglie Elizabeth, crea artificialmente una creatura, un mostro di nome Adam. Lasciato successivamente a morire, Adam si confronta con la violenza e la cattiveria del mondo che lo circonda. Sfigurato e incapace di comprendere il perché di tanto male, dovrà fare i conti con il lato più orribile dell'umanità.

Approfondimento

FRANKENSTEIN: UN MODERNO RIADATTAMENTO DALLA PROSPETTIVA DELLA CREATURA

Scritto e diretto da Bernard Rose, Frankenstein riadatta nella Los Angeles odierna l'omonimo romanzo di Mary Shelley. Raccontata dalla prospettiva della Creatura, la storia comincia quando il "mostro" si risveglia in una stanza spoglia. Perfetto uomo adulto, non ha idea di chi sia, di come sia arrivato fin lì o di cosa in realtà sia. Prendendo a poco a poco conoscenza, come un neonato impara a conoscere il proprio corpo e scopre di essere accudito da una coppia di coniugi, Victor ed Elizabeth Frankenstein, coloro che lo hanno generato (senza che lui lo sappia) grazie a una biostampante in 3D. La Creatura è convinta che i due lo amino, soprattutto Elizabeth che lo nutre e lo rassicura.

Un giorno Victor scopre una macchia sul viso della Creatura che preannuncia il pericolo che segue da lì a breve: il volto della creatura si riempie di tumori e polipi, che in breve tempo lo deturpano in maniera orribile spingendo Victor a prendere la decisione di porre fine alle sue sofferenze con un'iniezione letale. Portata in obitorio per l'autopsia, la Creatura non è realmente morta e, risvegliandosi e uccidendo il becchino di turno, riesce a fuggire e a nascondersi nel vicino bosco. In seguito a una serie di vicissitudini, tra cui omicidi, arresti e duri rifiuti, la Creatura si prepara allo scontro finale con i "genitori" per capire quali siano le sue reali origini e le motivazioni che hanno portato alla sua nascita.

Con la direzione della fotografia di Candace Higgins, le scenografie di Bradd Fillman, i costumi di Julia Clancey e le musiche di Halli Cauthery, Frankenstein è interpretato dal giovane attore Xavier Samuel nei panni della creatura Adam e dai veterani Danny Huston e Carrie-Ann Moss, interpreti dei personaggi di Victor ed Elizabeth Frankenstein.

A spiegare le ragioni di un inedito adattamento sono le parole dello stesso regista: «Frankenstein è importante oggi come quando è stato pubblicato duecento anni fa. La sua premessa centrale, quella per cui l'obiettivo della scienza è creare senza perdersi in implicazioni etiche, ci racconta una verità fondamentale che nella nostra epoca non è più solo una possibilità ma un dato di fatto. Il romanzo di Mary Shelley è stato ovviamente seminale per il genere horror: misto di fantascienza e di romanzo gotico, è stato riadattato e reinterpretato al cinema diverse volte. Come dimenticare ad esempio il classico Frankenstein di James Whale con Boris Karloff? Quel film del 1931 ha fissato il mito di Frankenstein nella memoria collettiva ha contiene anche una grave distorsione del testo originale della scrittrice: nel romanzo, Victor Frankenstein disseziona i corpi per studiarli ma da nessuna parte dice o afferma di volerli rianimare. L'ambizione di Victor è quella di creare la vita ma, interrogato sui dettagli su come ci sia riuscito, si rifiuta di rispondere per evitare che qualcun altro segua stupidamente il suo metodo.

Ora, nel XXI secolo, l'idea di creare "carne" grazie alla stampa in 3D è quasi una realtà e il concetto di creare vita assume un significato del tutto possibile. La stampa in 3D spiega la nascita della "mia" creatura ma non fornisce risposte sulla coscienza: la scienza con tutti i suoi progressi non ha più idea di ciò che fosse eticamente discutibile ai tempi della Shelley. Il "mostro" ha una vita interiore, ha ricche emozioni, sogna, prova amore e odio: in definitiva, è un uomo romantico e ciò è indice di quanto sia vivo. Provoca empatia e giustificazione per i suoi comportamenti, per l'ingiustizia della sua nascita e per la violenza a cui è sottoposto quando viene rifiutato o di cui si macchia in prima persona.

Ecco, dunque, cosa mi attratto del vecchio racconto: cosa passa per la testa della creatura? Come si sente? Cosa provoca in lui confusione e dolore? Cosa prova quando scopre la verità sulla sua origine? Come si relazione con domande tipiche dell'uomo e con lo scopo della sua esistenza?».

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Note

Rilettura in chiave moderna del classico di Mary Shelley.

Commenti (3) vedi tutti

  • Profondamente squilibrato nel rapporto tra l'ambizione dei temi notoriamente legati alla matrice letteraria e la banalità di uno script di delitto e castigo dai ridicoli risvolti edipici, è una produzione di serie B più interessante come pilot di una serie Tv che come pellicola degna di una distribuzione sul grande schermo.

    leggi la recensione completa di maurizio73
  • Un mostro insolito questo Frankenstein: tutt'altro che orrendo, fragile e sottoposto ad una serie di travagli fisici che lo costringono ad un calvario messianico che pare una moderna blasfema via crucis. Originale ennesimo adattamento del noto romanzo horror,attraverso un B-movie affascinante e teso, forte di tre ottimi interpreti e personaggi.

    leggi la recensione completa di alan smithee
  • Xavier Samuel nei panni del mostro è veramente straordinario e l'ambientazione piuttosto efficace. peccato per i personaggi di contorno, povere macchiette a cui il regista non ha saputo imprimere il salto di qualità (e di rilettura) dato al personaggio principale.

    commento di giovenosta
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

alan smithee di alan smithee
7 stelle

Non era una scommessa facile tornare sull'argomento, dopo tutte  le versioni e le varianti che si sono occupate di adattare, personalizzare, stravolgere, il più noto e celebrato romanzo horror gotico di Mary Shelley. Bernard Rose dal canto suo, londinese classe 1960, è un regista decisamente atipico, versatile, volitivo, amante delle atmosfere orrorifiche come pure della… leggi tutto

2 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

GoonieAle di GoonieAle
5 stelle

Ne avevo sentito parlare bene di questo Frank3n5t31n,  non è nualla di che invece. Ha quell'aria di cinema underground, sperimentale, libero. Ma non fatevi ingannare. La trama ha delle riflessioni interessanti ma poco sviluppate. Il Frankenstein moderno non è una novità (bravo comunque Xavier Samuel). La violenza ed il sangue sono inutili. Il film si perde completamente… leggi tutto

1 recensioni sufficienti

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La recensione più votata delle negative

maurizio73 di maurizio73
4 stelle

Fuggito dal laboratorio in cui è stato creato e dove hanno tentato di sopprimerlo, la creatura umana frutto di un esperimento genetico andato a male ha le fattezze di un ragazzo, la mente di un bambino di pochi anni e la forza di venti uomini adulti. Braccato dalla polizia ed in cerca di calore umano, lo trova in un homeless di colore non vedente che lo prende sotto la sua ala… leggi tutto

2 recensioni negative

2019
2019

Recensione

GoonieAle di GoonieAle
5 stelle

Ne avevo sentito parlare bene di questo Frank3n5t31n,  non è nualla di che invece. Ha quell'aria di cinema underground, sperimentale, libero. Ma non fatevi ingannare. La trama ha delle riflessioni interessanti ma poco sviluppate. Il Frankenstein moderno non è una novità (bravo comunque Xavier Samuel). La violenza ed il sangue sono inutili. Il film si perde completamente…

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maurizio73 di maurizio73
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Fuggito dal laboratorio in cui è stato creato e dove hanno tentato di sopprimerlo, la creatura umana frutto di un esperimento genetico andato a male ha le fattezze di un ragazzo, la mente di un bambino di pochi anni e la forza di venti uomini adulti. Braccato dalla polizia ed in cerca di calore umano, lo trova in un homeless di colore non vedente che lo prende sotto la sua ala…

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alan smithee di alan smithee
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nickoftime di nickoftime
4 stelle

Nella storia dell’uomo il tentativo di superare i limiti della propria condizione si è spesso trasformata in una lotta di pulsioni convergenti e opposte, in cui vita e morte si sono scambiate vicendevolmente il ruolo del vincitore. Di questo dualismo il personaggio di Frankenstein, creato dal calamaio dell’inglese Mary Shelley, ne è senza dubbio uno dei…

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Utile per 4 utenti

Recensione

scapigliato di scapigliato
9 stelle

Riesce invece a piazzarsi a un passo dal capolavoro assoluto il bellissimo indie horror diretto da Bernard Rose con Danny Huston e Cary-Ann Moss come “dottori” Frankenstein e Xavier Samuel inaspettatamente credibile nei panni della creatura. Questa intelligente rivisitazione del mito e la sua attualizzazione, la migliore almeno in quarant’anni, convince fin dalle battute…

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Uscito nelle sale italiane il 14 marzo 2016
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