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Il libro della giungla

Regia di Jon Favreau vedi scheda film

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La recensione su Il libro della giungla

di mc 5
8 stelle

Diciamo dubito che anche stavolta la Disney ha messo a segno il colpo. Nel senso che ha fatto coincidere un prodotto largamente popolare con un'opera tecnicamente molto ben riuscita. Ci sarebbero due sole osservazioni. Una la farò in chiusura e comunque si tratta di una riflessione che non investe direttamente quelli della Disney ma attiene allo sconsiderato uso generale che si sta facendo del 3D. L'altra invece riguarda una mia impressione, forse superficiale, forse troppo personale, ma che mi sento di esprimere (dopodichè la mia recensione sarà tutta in discesa, da spettatore estasiato). Posto che la Disney negli ultimi anni ha realizzato di tutto e in ogni caso le cose migliori (tra cui alcuni assoluti capolavori) sono notoriamente appannaggio della Pixar, mentre la Disney in quanto tale (a differenza della citata Pixar) tende a produrre film non troppo sofisticati e soprattutto rivolti prevalentemente ai bambini. Ecco, qui sta il punto. Questo è un film -a mio avviso- godibile per i ragazzini e un pò meno per gli adulti. E per inciso è compito invece della Pixar realizzare oipere che siano fruibili indistintamente da spettatori di ogni età (anzi: opere come WALL-E o UP sappiamo che hanno toccato per lo più il cuore degli adulti). Che questo Mowgli sia molto più in sintonia coi bambini voglio precisare che non è mica un difetto, lo era ovviamente già il cartone animato relativo, e va benissimo così. Nulla da eccepire, era solo una semplice constatazione. Ciò detto, ora esprimiamoci su questa meraviglia di film. Che riesce a contagiare il pubblico con i suoi panorami stupefacenti, con un lavoro di montaggio che si intuisce possente, e soprattutto con una "manipolazione" digitale dei corpi e delle movenze degli animali che è qualcosa di strabiliante. Tutto ci restituisce una dimensione della intricata e popolatissima (di esserini ed "esseroni" d'ogni sorta e dimensione) giungla africana. Quel che ne esce è una storia che esalta ancora di più l'unicità del cartoon originale. Una Disney che ricicla un capolavoro e ne trae un altro film clamoroso (non un capolavoro ma in ogni caso un film bellissimo). Gli occhi dello spettatore non possono sfuggire a tanto fascino e a parte i bambini che restano conquistati davanti allo spettacolo ineguagliabile della Natura, anche i papà e le mamme si possono divertire (se lo vogliono. magari adeguandosi a messaggi semplici che vengono veicolati in maniera altrettanto semplice). Le personalità (termine improprio ma non me ne vengono altri al momento) degli animali (ce ne sono infiniti) sono rese cinematograficamente con grande sapienza (la Disney difficilmente sbaglia). Il piccolo protagonista -il giovanissimo Neil Sethi al suo debutto- se la cava egregiamente, ma la più brava (ancorchè manipolatissima al computer) è forse la panterona nera Bagheera. Quanto al regista (John Favreau) bravo sì, ma si tratta di un professionista che ci è noto come cineasta ondivago. Io lo conobbi in veste d'attore in un film americano, una commedia di qualche anno fa che trovai disastrosa. Poi si diede alla regia realizzando di tutto un pò (anche blockbuster di super eroi che non erano nulla di che). Insomma Favreau non si può dire che abbondi in personalità, anzi. Però questo film lo ha diretto come dio comanda, anzi come Hollywood comanda. Da segnalare dei titoli di coda assai gustosi. Come tutto il film, del resto. E adesso -mentre il film sta macinando incassi favolosi ovunque- io sto già aspettando il prossimo Pixar. Con la certezza che sarà più "consistente" di questo. E chiudo -come sopra annunciato- con una riflessione -amara- sul fallimento della pratica del 3D. Una vera disfatta. Questa tecnica che con "Avatar" ci aveva elettrizzato un po' tutti, ora è già logorata. Cito solo il mio caso riguardo a questo stesso film. Pur avendolo ri-visto (o meglio ho tentato di rivederlo) al Cinema Victoria che è la multisala più attrezzata della città (Modena), dopo un quarto d'ora son dovuto uscire e tornarmene a casa. La resa tecnica era inaffrontabile. Uno schermo cupo. scuro, buio, Anche le scene realizzate in pieno sole parevano girate di notte. E' francamente intollerabile sborsare due euro in più per non vedere nemmeno i tratti del viso degli attori, oscurati anch'essi come tutto il resto. Scusate lo sfogo ma quando ci vuole ci vuole.

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