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Se Dio vuole

Regia di Edoardo Falcone vedi scheda film

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Paul Hackett

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La recensione su Se Dio vuole

di Paul Hackett
7 stelle

Il prof. Tommaso De Luca è un cardiochirurgo stimato e di successo, ma mentre con il troppo rigore opprime il suo staff, la sua sostanziale anaffettività sta lentamente corrodendo i rapporti familiari (la moglie Carla è depressa e alcoolizzata e la figlia Bianca si sente disprezzata per il suo intelletto non brillante e il matrimonio con l'immobiliarista coatto Gianni). L'inaspettata decisione del figlio Andrea di farsi prete, inaccettabile per uno scienziato come Tommaso, costringerà l'uomo a sabotare il progetto, innanzitutto cercando scheletri nell'armadio di Don Pietro, l'informale prete che sta seguendo il ragazzo nella sua vocazione.

 

A dir poco esilarante per tutta la sua prima parte, Se Dio Vuole, giusto per restare in tema, fa letteralmente gridare al miracolo per la freschezza di una pellicola divertente, ben recitata e capace di affrontare un tema ispido con sfrontata leggerezza. Peccato che verso la fine, il promettente esordio alla regia di Edoardo Falcone smarrisca i buoni presupposti iniziali, avvolgendosi nelle spire di un più tradizionale (e scontato) racconto di redenzione di un uomo cinico e incattivito (ennesima riproposizione dell'archetipo letterario dell'Ebenezer Scrooge dickensiano), con tanto di velata e panteistica conversione. Il risultato è un'opera praticamente scissa in due parti distinte, con diversi personaggi che restano irrisolti e non sviluppati, vampirizzati dal bravissimo protagonista e da un Alessandro Gassmann che dipinge in maniera corretta il deus ex machina della storia che tuttavia sconta il difetto di non funzionare e apparire fin troppo "artificiale" e forzato. Tra i comprimari, vanno citati Laura Morante, che in sostanza riproduce il suo personaggio di "donna sull'orlo di una crisi di nervi" già messo in scena in Ferie d'Agosto di Virzì (e sorprendentemente a quasi 60 anni risulta bella e sensuale come due decenni prima) e i volti comici di Edoardo Pesce (uno spasso), Ilaria Spada (non è una grande attrice, ma s'impegna in maniera lodevole), il "borisiano" Carlo Luca De Ruggieri e Giuseppina Cervizzi. Simpatico cameo di Anna Foglietta, alla quale bastano pochi secondi e due battute per illuminare un'intera scena. Bella fotografia di Tommaso Borgstrom.

 

Un'occasione forse mancata, ma tentativo che va incoraggiato: 7/10.

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