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Spy

Regia di Paul Feig vedi scheda film

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Berserker79

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La recensione su Spy

di Berserker79
3 stelle

Premetto che prima della visione di Spy il mio unico contatto con la comicità di Melissa McCarthy è stato tramite l’esposizione ad alcune puntate della serie Gilmore Girls (in Italia forse meglio nota come Una mamma per amica), serie nella quale l’attrice sfoderava tuttavia una comicità del tutto diversa da quella vista in questo film.

Spy va ad arricchire il genere dei film parodia degli spy movie, riutilizzando la classica trovata di mettere un personaggio quantomeno improbabile nei panni della super-spia che deve salvare il mondo. Si tratta di un’idea che non vanta grande originalità, ma che se adeguatamente eseguita può comunque portare ad un risultato, se non epico, quanto meno spassoso (sto pensando ad esempio a Agente Smart: Casino Totale).

Non è questo il caso di Spy, dove l’esecuzione dell’idea si fonda integralmente sull’ilarità insita nel calare la protagonista nei panni di un agente segreto che corre, salta e si dà al combattimento corpo a corpo nonostante un fisico non proprio longilineo, ma soprattutto sull'uso a getto continuo di una comicità assolutamente grossolana. Se è vero che tanti film a base di una comicità volgare/grossolana strappano anche più di una risata, Spy ne abusa, sottoponendo a quasi due ore di trattamento a getto continuo, in una vicenda che si può riassumere in la "bruttina" è la vincente in un mare di uomini incompetenti e belle donne rigorosamente bastarde, di modo che il divertimento diventa stantio ben prima della fine del film.

Spezzo una lancia in favore di Jason Statham, attore noto per i suoi film d’azione muscolare ed adrenalinica e che in Spy dimostra di essere efficace anche nel genere della commedia, con risultati assai migliori di quelli ottenuti da suoi illustri predecessori (sto pensando allo Stallone di Oscar - Un fidanzato per due figlie per fare un esempio). Statham fa la parodia dei suoi stessi personaggi "tutta azione e poche parole", calandosi qui nei panni di una spia che al contrario "parla tanto e fa poco", regalando agli spettatori qualche utile boccata di ossigeno all'atmosfera comica del film saturata dall'eccessiva dipendenza dalla battute della McCarthy.

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