Regression

Trama

Negli anni Novanta, nel Minnesota, un detective indaga su una ragazza che ha accusato il padre di un delitto abominevole. Il padre non ricorda nulla di ciò che è accaduto ma, quando un rinomato psicologo si interessa al caso, la cospirazione che sottende diventa più chiara.

Approfondimento

REGRESSION: RITI SATANICI TRA THRILLER E HORROR

Diretto e scritto da Alejandro Amenabar, Regression racconta la storia di un padre accusato di un crimine di cui non ha alcun ricordo. L'azione si svolge nel Minnesota nel 1990 quando il tenente Bruce Kenner si ritrova a indagare su un crimine ripugnante (un abuso sessuale) di cui la giovane Angela Gray indica come colpevole il padre John. Quando poi John confessa le sue colpe in maniera del tutto inaspettata ma senza aver nessun ricordo dei fatti, il dottor Kenneth Raines, famoso psicologo, è chiamato in suo aiuta. Il suo compito sarà quello di far recuperare la memoria a John, scoprendo così un terrificante mistero che non riguarda solo l'uomo ma che interessa l'intero paese.

Con la direzione della fotografia di Daniel Aranyó, le scenografie di Elinor Rose Galbraith, i costumi di Sonia Grande e le musiche di Roque Baños, Regression è un teso thriller psicologico, che vira nell'horror e che segna il ritorno al genere che ha reso Amenabar famoso nel 1996 con la sua opera prima Tesis. Influenzato da pellicole come L'esorcistaRosemary's Baby, Regression trova le sue radici nei thriller e negli horror americani degli anni Settanta e trae ispirazione da alcuni eventi verificatisi negli Stati Uniti degli anni Ottanta, mettendo in scena una riflessione sul male e sulle scorciatoie che può intraprendere la mente umana. Gli eventi reali a cui Regression fa riferimento investono la scena religiosa e politica e riguardano una serie di stupri strettamente connessi a riti satanici, che hanno generato una catena di confessioni senza precedenti, distrutto intere famiglie e generato caos e panico nella società. Ambientato in una piccola cittadina del Midwest, Regression sottolinea anche quale peso abbia in una comunità chiusa il senso di colpa.

I PERSONAGGI PRINCIPALI

Protagonista principale di Regression nei panni dell'ufficiale di polizia Bruce Kenner è l'attore Ethan Hawke. Kenner è incaricato di seguire le indagini sui Gray, una famiglia di Hoyer, una cittadina del Minnesota, accusata di praticare riti satanici. Da poco divorziato, ha trovato rifugio nel lavoro dedicandosi interamente ai casi che segue, tanto che il suo perfezionismo e la sua dedizione sono spesso causa di tensioni con i colleghi. Indagare sui Gray per lui comporterà addentrarsi nei meandri più oscuri dell'animo umano, oltre che nell'universo buio e sconosciuto delle sette sataniche.

A far partire le indagini sono le accuse mosse dalla giovane Angela Gray, portata sullo schermo da Emma Watson. Dopo la morte della madre in un incidente stradale, Angela è cresciuta con il padre e la nonna, due alcolizzati,e ha trovato la pace e l'equilibrio interiore nella religione. Nel corso di un seminario tenuto dal reverendo Beaumont, scoppia in lacrime e confessa che il padre ha abusato di lei. Con l'aiuto di Bruce, verrà poi lentamente fuori dal suo isolamento e diventerà una testimone chiave.

John Gray, impersonato da David Dencik, è il padre di Angela e Roy. Meccanico di Hoyer, John ha cercato di superare il dolore per la scomparsa della moglie prima nell'alcol e poi nella religione. Le infamanti accuse della figlia lo spingono, a sorpresa, a voler collaborare con la polizia, nonostante non ricordi nulla di quanto gli viene imputato. A tentare di fargli ritornare alla mente i fatti è il rinomato e testardo psicologo Kenneth Raines, a cui presta il volto l'attore David Thewlis. Assistente di Kenner per il caso, Raines ricorre alla terapia della regressione, grazie alla quale riesce a far tornare in superficie gli eventi che l'accusato aveva incoscientemente represso e a rivelare i riti satanici a cui era dedito.

Dale Dickey e Devon Bostick interpretano rispettivamente Rose e Roy Gray. Madre di John e nonna di Angela e Roy, Rose è divenuta madre troppo giovane e sembra voler uscire dal tunnel dell'alcol grazie all'aiuto del reverendo Beaumont. Roy, invece, ha preferito abbandonare la casa di famiglia per sfuggire al suo pesante clima, lasciando in tal modo la sorella alle prese con i trambusti familiari.

Il reverendo Beaumont, supportato da Lothaire Bluteau, è il sacerdote che vigila sulla famiglia Gray e sulla chiesa locale. Egli è anche colui che prende Angela sotto la sua ala protettiva dopo che la giovane denuncia gli abusi subiti.

A completare il cast principale di Regression sono poi gli attori Peter MacNeill (è il commissario Cleveland, capo della polizia che vigile sul team di suoi giovani ispettori, tra cui spiccano Kenner e George Nesbitt) e Aaron Ashmore (è George Nesbitt, collega di Kenner che, non appena sospettato durante l'inchiesta, viene fermato da Bruce senza esitazione come farebbe con qualsiasi altro sospetto, creando un clima di sfiducia all'interno della stazione di polizia).

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Commenti (6) vedi tutti

  • Ispirato, pare, da fatti realmente accaduti Regression si muove sul labile confine delle incertezze: purtroppo non solo narrate ma anche intraprese da una sceneggiatura piuttosto irrisolta.

    leggi la recensione completa di undying
  • Se la mossa più astuta del Diavolo è quella di farci credere che non esiste, il contributo dello spagnolo Amenabar alla massima luciferina è invece quello di farci sospettare esattamente il contrario, imbastendo un clima sulfureo ed angosciante, per poi farci scoprire una realtà completamente (ma poi non tanto) diversa.

    leggi la recensione completa di maurizio73
  • Piatto, noioso e poco fantasioso. Un "horror" come tanti, non porta nessuna novitá che potrebbe rendere la storia piú accattivante. L'idea non era male ma poco sviluppata. (Scusate ma io Emma Watson non la voglio negli horror)

    commento di Insomniahaze
  • Sebbene sul finale abbia un lieve sussulto, è nel complesso un film talmente piatto, banale, scontato, privo di atmosfera,ambientazioni,fascino-specie nei dialoghi-,musiche, originalità, profondità e attori adatti che si fatica a credere che sia scritto e diretto da Amenábar nel 2015. Il doppiaggio italiano sembra a tratti approssimato.

    commento di scafoide
  • Arriva da uno dei registi più attesi, una delle peggiori delusioni di questo 2015 al cinema. Thriller che punta tutto sulle atmosfere misteriose in stile “The Others” ma lo fa poggiando sulle fragilissime basi di una sceneggiatura stracolma di incongruenze.

    leggi la recensione completa di marcopolo30
  • definisco questo film un triller psicologico che tuttavia rimane piutto sto terra terra mi aspettavo di più da un regista che in altri film non mi ha mai deluso pazienza bisogna tante volte accontentarsi anche della minestra fredda voto 5

    commento di peppesacerdos
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