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Batman v Superman: Dawn of Justice

Regia di Zack Snyder vedi scheda film

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Carlo Ceruti

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La recensione su Batman v Superman: Dawn of Justice

di Carlo Ceruti
2 stelle

Zack Snyder conferma quel che è, un fanatico degli effetti speciali/digitali visivi e sonori, assolutamente incapace di creare emozione, fascino e suspense (cioè quest'uomo è la morte del cinema).

Lo ammetto me la sono cercata. Innanzitutto perché non amo troppo i film di questo genere e poi già il titolo ed il trailer erano tutto un programma... Eppure mi dicevo: "Ma 300 non ti ha scioccato abbastanza? Non ha popolato i tuoi incubi per mesi? Allora sei recidivo!", ma io niente ho voluto vederlo lo stesso aggrappandomi ad un'inutile, fleblile, speranza. Speranza vana, è inutile dirlo. Batman v Superman: Dawn of Justice (il titolo è già rumoroso e roboante come gli effetti sonori del film) è proprio come te lo aspetti: brutto, stupido, retorico, vuoto, pieno di effetti speciali e digitali giganteschi che nascondono un pauroso nulla e che non emozionano neanche minimamente. I dialoghi e le battute sono affinate ed aguzzate per rimanere impresse a chi cerca la retorica facile ed ampollosa ("Dio contro uomo", "Giorno contro notte" ecc.), una musica assordante accompagna ogni esposizione di 'muscoli', di effetti speciali, di vuota grandiosità (praticamente la musica non cessa mai)... Ma dov'è finita l'intelligente autoironia di film come Deadpool? Ahimé, per fare umorismo ci vuole intelligenza e di certo Zack Snyder non è un campione in quest'arte, specializzatosi, com'è, in queste boiate per adolescenti vogliosi di emozioni basse per scacciare i pensieri; qui il regista conferma quel che è, un fanatico degli effetti speciali/digitali visivi e sonori, assolutamente incapace di creare emozione, fascino e suspense (cioè quest'uomo è la morte del cinema). Ma Batman v Superman: Dawn of Justice (è proprio una figata il titolo vero? Adoro ripeterlo) nella seconda parte riesce persino a peggiorare, a cadere nel ridicolo involontario ed ad essere in bilico sulla parodia. Ci godiamo allora Superman che entra in un aula di tribunale (ma ve lo immaginate? Sarebbe come incontrare Capitan America alle Poste Centrali) e poi arrivano un sacco di altri supereroi (Thor, Wonder Woman e non so chi altro, peccato si son scordati Superpippo). E per concludere nel finale arriva una specie di Troll gigantesco (che in realtà è un alieno, che in realtà è il diavolo, ma a me sembra solo un Troll) che sa dire solo: "Wuuuaaaaaaaaaaaaaah" (ed è anche logorroico, perché lo ripete in continuazione) e sbava come un disperato e vuole uccidere tutti (tra l'altro è sempre lo stesso Troll, l'ho visto in un sacco di film di serie Z, dev'essere famoso ormai nel suo ruolo) e tu non vedi l'ora che quel Troll muoia (perché è impensabile che un film del genere possa sorprenderti e stravolgerti il finale) perché almeno, dopo 150 interminabili minuti di pura noia, si può uscire dalla sala. Ma i Troll, per quanto siano fessi ed analfabeti, sono duri a morire ma non temete, crepano sempre. Ma qui il Troll viene combattuto da Batman, Superman (divenuti amici per l'occasione, ma guarda un po'...) e da Wonder Woman che capitava di lì per caso (tutta questa schiera di supereroi l'ho vista solo in due occasioni: in parodie ridicole e dozzinali e qui). Un combattimento assai soporifero, non c'è che dire! Poi c'è il finale, commovente come una frittata di cipolle, ma almeno sei contento perché rivedi la luce e ti sembra di tornare alla vita...

Ah dimenticavo, c'è anche il cattivone capellone e psicopatico (è stato picchiato da piccolo dal padre! Povera stellina...) che è un po' balbuziente, mangia caramelle alla ciliegia ed è profondo ed affascinante come Gambadilegno e ci sono un sacco di significati filosofici su l'uomo che può sconfiggere Dio, il male contro il bene, l'uomo contro il diavolo, il diavolo contro Dio, il mondo che sembra cattivo ma non è poi così cattivo ma potrebbe diventarlo e metafore di vario genere (filosofia da seconda liceo, ma mettere in mezzo Dio, il diavolo, l'uomo che è cattivo fa sempre figo, qualcuno può caderci). Nolan, qui produttore esecutivo, è lontano anni luce. I personaggi sono profondi come una pozzanghera dopo mezza giornata di pioggia.

Per concludere, sono stati i 7 euro peggio spesi della mia vita, ma se questa mia recensione varrà a distogliere anche un solo spettatore dall'andarlo a vedere, vorrà dire che il mio sacrificio non è stato vano.

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