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Kingsman: Secret Service

Regia di Matthew Vaughn vedi scheda film

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La recensione su Kingsman: Secret Service

di mc 5
7 stelle

Ammetto di avere qualche difficoltà ad emettere un giudizio definitivo ed univoco su questo film. Che mi ha divertito sul serio, ma -smaltito l'effetto di tanto frastornante spettacolo- mi ha istillato qualche dubbio. Forse son solo paturnie le mie, ma ho pensato che la Hollywood più ricca e più scintillante, se ci si mette d'impegno, con dei discreti sceneggiatori e un valido cast, non può fallire. E' scientifico. Prendiamo questo film. Gli attori sono pressochè perfetti, alcuni vantano un'esperienza tale che non reciterebbero male neanche volendo. Le scenografie e gli effetti speciali, le trovate grafiche, insomma tutto quello che attiene all'estetica, è studiato nei minimi dettagli e dunque impeccabile. Tanta azione (inseguimenti ma soprattutto molti corpo a corpo coreografati da dio), un pò di suspense quanto basta, dialoghi sapientemente frizzanti, i cattivi diabolici e follemente "spostati" come si conviene, qualche sfondo famigliare strappacore. Insomma ci son tutti gli elementi per catturare l'attenzione (e la benevolenza) del vasto pubblico da multisala. A questi elementi aggiungiamo poi un pizzico di pepe, sotto forma di una manciata di politicamente scorretto (chi avrebbe mai immaginato in un blockbuster come questo di sentir pronunciare -anche se di fretta e buttate lì- le due paroline "sesso anale"??). Insomma, un film costruito per essere vincente, per funzionare ad ogni costo. Io mi stanco quando assisto ad un rutilare d'azione spettacolare così incalzante intervallato solo dai siparietti (tanto umani...vabbè) del giovane protagonista con la sua mammina. In altri termini l'evolversi dei fatti e lo stile con cui ci vengono raccontati è TROPPO MECCANICO, di chi vuol andare sul sicuro e "vincere facile". E non è sufficiente qualche pizzichino di politicamente scorretto per insaporire una minestra certo golosa ma di sapore troppo standardizzato. Tanto che, vedendo scorrere le immagini, mi è capitato di pensare che curiosamente questo che dovrebbe essere un film di spionaggio sofisticato, a tratti dà la nettissima impressione di una classica pellicola di super eroi. Tutta questa mia filippica però non inficia -lo ripeto- il risultato finale di un blockbuster che può accontentare quasi tutti. E allora? Allora accontentiamoci del Grande Spettacolo. E in effetti nel film sono presenti almeno due o tre scene fantastiche. Prima fra tutte quella di un'incredibile esplosione di violenza all'interno di una chiesa che ospita una setta di religiosi fanatici che improvvisamente (per capire i motivi bisogna vedere il film) si mettono a menar le mani tra loro con una violenza devastante (il tutto sapientemente sottolineato da un commento musicale assolutamente rock'nroll!). Poi c'è un finale lungo e assai movimentato in cui gli scontri fisici vengono portati all'esasperazione. Poi ancora una sequenza surreale dove agli ospiti di una festa -sullo sfondo di un ricco show di fuochi d'artificio- scoppiano letteralmente le teste (sì, come in Scanners di Cronemberg!). E infine, perdonatemi, ma avrei indugiato un pò di più su un fotogramma che dura ahimè solo mezzo secondo e che ci mostra la celestiale visione del culetto nudo di una giovane principessina svedese (anche qui bisogna vedere il film per comprendere). Queste annotazioni per dire che le occasioni per divertirsi non mancano. Fermo restando che confermo quanto detto sopra, cioè.che manca qualcosa, che l'azione e il dipanarsi degli eventi tradiscono un meccanismo troppo oliato e perfetto.
Il cast è infallibile, e tutte le star presenti colpiscono nel segno, da un dandyssimo Colin Firth (anche se lo preferisco con Woody Allen o in ruoli drammatici) al sempre magistrale Michael Caine, da un navigatissimo (eccezionale!) Samuel Jackson al giovanissimo (e molto piacione!) protagonista Taron Egerton.
PS: mi sono documentato, il brano rock pompatissimo della scena di violenza in chiesa è "Free Bird" dei Lynyrd Skynyrd.
PS2: il regista Matthew Vaughn aveva diretto il gioiellino "Kick Ass" e prodotto il suo seguito "Kick Ass 2": ben altra irriverenza, ben altra folle vena anarchica, ben altro gusto destabilizzante.

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