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Youth - La giovinezza

Regia di Paolo Sorrentino vedi scheda film

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La recensione su Youth - La giovinezza

di zombi
4 stelle

sorrentino è tornato in svizzera accompagnato questa volta da star internazionali. siamo in un bellissimo hotel resort in mezzo alla natura dove ti fanno una serie di controlli per vedere come stai di salute. i nostri personaggi si muovono in tableaux vivants dove gli altri ospiti del resort più che altro compaiono e fanno da sfondo alle chiacchiere di un direttore d'orchestra che non vuole tornare a dirigere le sue composizioni più famose e leggere, nemmeno per la regina d'inghilterra e di un regista americano con uno stuolo di sceneggiatori giovani in perenne stato alterato probabilmente dall'aria troppo pulita delle montagne svizzere. rinchiusi in quell'ospizio per ricchi sfondati, anche la figlia del direttore d'orchestra e compositore e una giovane star che si rammarica di essere continuamente ricordato per un personaggio sciocco e popolare, nonostante la sua carriera sia costellata di nomi alisonanti ma di nicchia. la giovinezza per sorrentino è un'accozzaglia di luoghi comuni e banalità sciorinate senza ritegno da personaggi auto-bloccatisi in quella prigione dorata dalle proprie ambizioni sfiorite e da rimpianti sugli amori passati e simil-horror. ogni intenzione di descrivere senza giudicare cade vittima di una verbosità insistita e di scene mute accompagnate dalle onnipresenti musiche, che sono invero e altrimenti, suo d.o.c. marchio di fabbrica. il soggiorno di quegli uomini glorificati dalla fama è ravvivato dall'attesa dell'arrivo di miss mondo, gloriosa bellezza sudamericana con indigeribili seni rifatti e arroganti, in puro stile trash-chic. ma soprattutto "la giovinezza" per sorrentino è rifare "sorrentino" per un pubblico international ma senza esagerare. la figure più riuscite di questo polpettone alla fine sono l'alpinista che s'innamora ricambiato da rachel weisz e la partecipazione speciale di jane fonda, sorta di imitazione di "mammina cara" che rifà la crawford di "5 corpi senza testa", con tutte le sue belle pieghe orgogliosamente esibite in dettagliati primi piani. un film pesante e indigesto.

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