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Maraviglioso Boccaccio

Regia di Paolo Taviani, Vittorio Taviani vedi scheda film

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La recensione su Maraviglioso Boccaccio

di sasso67
3 stelle

Per cosa è famoso il Decameron del Boccaccio: per le novelle o per la cornice? Quando, a inizio anni Settanta, Pasolini portò al cinema il suo Decameron, optò direttamente per le novelle, trascurando completamente la cornice, data da alcuni giovani fiorentini, rifugiatisi in una villa della campagna toscana, per sfuggire alla peste nera che infuriava in città.

I Taviani fanno una scelta di compromesso, riducendo a film sia la cornice sia alcuni tra i più celebri racconti delle dieci giornate, come quelli di Tancredi e Ghismunda, di Calandrino alle prese con l'elitropia e di Federico degli Alberighi. Secondo me, l'errore di prospettiva dei Taviani - errore che non commise Pasolini - è quello di prendere troppo alla lettera le parole del Boccaccio. I nomi stessi dei giovani che raccontano le novelle del Decameron (Pampinea, Filostrato, Panfilo, Neifile, Dioneo...) rimandano ad una sorta di Arcadia che perde di senso una volta che si pretenda di trasporla in una narrazione di stampo realistico. Allora, in questo senso, la parte più riuscita del film è la (breve) introduzione alla cornice, dove si mostrano gli effetti catastrofici, anche sulla mente delle persone, della peste nera. Fin da quel momento, si vede come i Fratelli Taviani abbiano scelto di privilegiare il lato funereo del Decameron, tanto che le poche parentesi «comiche» del film, la beffa di Bruno e Buffalmacco al tontolone Calandrino (un assurdo Kim Rossi Stuart), per non parlare della novella che vede protagonista l'inusitata Paola Cortellesi, appaiono davvero fuori contesto, ma neanche la bellissima storia di Federigo degli Alberighi, forse la più bella narrazione in prosa italiana di cortesia amorosa, è resa efficacemente.

Nel poetico, straccione guazzabuglio di Pasolini si intuiva tutta la meraviglia del Boccaccio; qui l'essenza «boccacciana» (per non dire boccaccesca, aggettivo che ha ormai assunto un'accezione differente) sembra anestetizzata e il «maraviglioso» è rimasto nelle intenzioni.

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