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Maraviglioso Boccaccio

Regia di Paolo Taviani, Vittorio Taviani vedi scheda film

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La recensione su Maraviglioso Boccaccio

di bufera
6 stelle

 

 

locandina

Maraviglioso Boccaccio (2015): locandina

 

Il cinema dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani è cinema impegnato, cinema di autori che ispirandosi sia fonti letterarie (Tolstoj, Pirandello,Ghoete) che a fatti  storici e politici, non ha mai trascurato la bellezza della forma, la fotografia, la ricostruzione ambientale e dei costumi dei vari periodi cui si riferivano, tutto con un rigore ideologico e registico che li faceva riconoscere e apprezzare in tutto il mondo e ricevere numerosi importati premi. Per loro dichiarazione da sempre coltivavano il sogno di portare nel loro cinema in qualche modo il mondo del Boccaccio, anche per riaffermarne  l’origine elettivamente toscana, e l’occasione si è presentata loro in questi tempi difficili, con varie minacce che turbano la vita, che essi li hanno riallacciati all’orrendo cupo momento della peste che colpì Firenze nel 1300, le sofferenze e i turbamenti di chi perdeva tutti gli affetti e il senso della vita stessa, specie i giovani. In MARAVIGLIOSO BOCCACCIO  ne sono presentati una decina, stanchi e sconfortati dalle perdite subite, che decidono di rifugiarsi in Val D’Orcia, nella casa accogliente di uno di loro e distanziarsi da quanto accade. La messinscena, fortemente teatrale non trascura la ricostruzione ammirevole degli esterni e degli interni, le suppellettili, gli abiti del periodo, gli usi e il modo di parlare, il paesaggio, gli animali, i fiori, il verde e anche la neve, nel contesto delle stagioni  in qualche racconto che alcuni di loro decidono di fare, attorniandosi degli altri per distrarli ma anche per esorcizzare, con storie non tutte allegre o felici, la tensione che portano dentro. Poichè non tutti sono in coppia si decide di rinunciare alle effusioni amorose finchè staranno tutti insieme: il tema delle novelle è eminentemente l’amore in varie forme, drammatica, grottesca, crudele, tragica o alla fine felice. Le figure dei giovani in armonioso movimento, avvolte con lieve morbidezza da abiti semplici, il cui solo trionfo è il colore acceso nelle varie tonalità, spiccano nel parco o al lago o negli interni, integrandosi durante i racconti, con quelle dei personaggi evocati. Così il cinema diventa arte pittorica , con inquadrature che ricordano Piero della Francesca, i Fiamminghi specie la sera negli interni .Mentre l’occhio si appaga delle bellezze naturali ed ambientali, l’animo si turba nell’ascoltare le storie non  sempre liete, che insieme al ricordo delle tristi e crudeli immagini degli appestati morti o moribondi che vengono seppelliti, con paura    e repulsione, dominano ancora i pensieri. In due settimane i dieci giovani dai bei volti puliti e sgomenti sembrano assuefatti più che dimentichi del dolore e di quanto accade in città e così sotto una pioggia che metaforicamente li lava del peggio e realmente li bagna, si abbracciano e si salutano per tornare alla vita dalla quale si erano distaccati, forse più maturi e coscienti. Le novelle raccontate e presentate, li hanno coinvolti  lì per lì, li hanno fatti pensare, ma non lasciano che il lieve segno di ciò che si ascolta per alleviare    le pene che turbano l’anima. Per di più esse non erano particolarmente allegre ma un’aura di poesia le avvolgeva quasi tutte tranne quella dell’orrendo Tancredi e quella dello stolto Calandrino. Le musiche di   Rossini, Puccini, Verdi e altre adeguate ai momenti carezzano l’anima dello spettatore. Gli attori più noti (Scamarcio, Kim Rossi Stuart, Lello Arena, Jasmine Trinca, per citarne alcuni) hanno dato il loro specifico contributo, ma come uniformandosi ai giovani meno conosciuti che li vedevano nei racconti con la fantasia. Può venire il dubbio che il senso di questa operazione sia poco chiaro e incisivo e che la rappresentazione sia lontana dalla realtà attuale senza coinvolgere, contrariamente all’intenzione degli Autori, il film a me non è dispiaciuto, anzi ,pur non essendo pari a Cesare deve morire, La notte di San Lorenzo e altri è un significativo, personale omaggio a Boccaccio dei fratelli Taviani a loro modo.  

Rosabell Laurenti Sellers, Barbara Giordano, Ilaria Giachi, Niccolò Diana, Moise Curia, Camilla Diana, Melissa Bartolini, Miriam Dalmazio, Fabrizio Falco, Eugenia Costantini

Maraviglioso Boccaccio (2015): Rosabell Laurenti Sellers, Barbara Giordano, Ilaria Giachi, Niccolò Diana, Moise Curia, Camilla Diana, Melissa Bartolini, Miriam Dalmazio, Fabrizio Falco, Eugenia Costantini

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