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Spartacus

Regia di Stanley Kubrick vedi scheda film

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La recensione su Spartacus

di maso
8 stelle

 

 

 

 

 

Spartacus non è uno spartiacque nella storia del cinema in senso stretto ma se si considera che lo ha realizzato, o per megio dire "sistemato" Kubrick, da tutti ritenuto il maestro dei maestri, potremmo anche dire che è uno spartiacque nella storia di Kubrick e quindi nella storia del cinema.

Questo perchè? Semplicemente perchè Kubrick accettando questo incarico ebbe modo di capire i meccanismi della macchina produttiva ad alto budget che impone certe regole al regista imprigionandolo ad un ruolo di ingranaggio, soprattutto se hai talentio ma non lo hai ancora espresso, e infatti questa deviazione professionale quasi di inciampo gli fece capire che se voleva essere il regista che credeva di poter diventare doveva fare da se, doveva essere messso prima di ogni altra cosa nei titoli di testa e volò quindi in Inghilterra per non tornare mai più negli USA, da lì in poi fu un crescendo di film che ancora oggi hanno una influenza grandissima non solo per chi fa cinema ma per chi si occupa di arte o altre derivazioni in generale.

Spartacus è quindi il film diretto da Kubrick che se non ti dicono che è lui il regista fai fatica a riconoscerlo e i motivi sono tanti.

Primo fra tutti Kirck Douglas che è il vero padrone del film: in un momento in cui il peplum tirava parecchio la sua carriera era allo zenit e quindi ebbe la possibilità di fare il film che più gli piaceva con chi gli piaceva.

Scelse di essere Spartacus ma fece due errori non da poco, uno è storia perchè fu proprio lui a voler sostituire Anthony Mann trovandosi insoddisfatto del suo operato: quello che rimane del materiale da lui filmato sono le scene all'inizio del film dove Spartacus è ai lavori forzati in una miniera di silicio, molto belle ancora oggi a mio avviso.

Kubrick quindi subentrò in corsa un pò come un allenatore promettente: raramente si vince, spesso si perde e in alcuni casi si fa una gran bella figura ed è proprio questo il caso perchè come disse Kirck Douglas quando lo scelse "Kubrick è una merda di genio!", soprattutto nelle scene di massa l'occhio geometrico di Kubrick si sente eccome e le caotiche sequenze di battaglia reggono benissimo dopo oltre 50 anni.

Il secondo errore è una mia opinione e cioè che Spartacus non è il personaggio più adatto alla fisionomia di Kirk Douglas, per carità il suo impegno è colossale ma per farvi un esempio lo ricordo con più affetto nel ruolo di Ulisse, un eroe astuto e non tragico come Spartacus.

Un altro motivo per cui Kubrick è soffocato in questo film è il cast stellare che c'ha dentro: due autentici dolmien della terra d'Inghilterra come Laughton e Oliver hanno ruoli da senatori molto diversi e pare che i loro alterchi recitati continuassero in veste reale dopo lo stop: Laughton ha una parte più simpatica e sembra comunque divertirsi mentre Olivier nel ruolo di Crasso spacca il culo alle gazzelle ancora una volta, Kubrick lo impressiona nei suoi sguardi gelidi, a volte viscidi, spesso inquietanti, lo specchio di una razza viziosa consapevolmente destinata all'estinzione di fronte alla voglia di vivere semplicemente desiderata dagli schiavi.

Olivier ha qualcosa di un nazista, qualcosa espresso da Ralph Finnes nel film di Spielberg sull'argomento, ma Crasso è anche uno degli invertiti più misteriosi della storia del cinema e non a caso la versione restaurata ed ora ufficiale mostra la scena del bagno con lo schiavo Antonino considerata un po' spinta al tempo.....cioè al tempo della produzione......non degli schiavi....o no?

Antonino lo fa Tony Curtis ed anche qui boh.......mi piace come recita al suo solito ma come schiavo così bellino...va beh.

Mi pare di aver già nominato così tanti nomi famosi in un film di Kubrick che li sommi nell'arco della sua carriera, e non sono finiti.

Per il ruolo della schiava Varinia che si innamora di Spartacus e dei suoi ideali di libertà fu scelta Jean Simmons che non trovo una donna particolarmente attraente ma da una prova meravigliosa, forse la miglore al pari con Olivier: mi piace moltissimo il suo sguardo fisso quando dopo la grande battaglia viene ritrovata proprio da Crasso commosso o impietosito, ammaliato dalla forza di una madre che protegge il suo bambino circondata da una spianata di cadaveri e sangue, c'è tanta disperazione e rabbia in quegli occhi.

Fra tutti questi attori l'Oscar se lo prese Ustinov nel ruolo del mercante di schiavi che fin da subito rimane colpito dalla voglia di libertà di Spartacus e impara lungo la storia sentimenti come la dignità e la compassione subendo da Crasso frustate al pari dei suoi stessi schiavi non più considerati merce da utilizzo. e vendita.

Ustinov rischiò di non farlo questo film quasi per solidarietà al fuoriuscito Anthony Mann del quale era molto amico ma così fu.

Giulio Cesare è invece un personaggio più marginale affidato al James Bond mancato John Gavin.

Sono quindi solo queste facce famose a far ricordare Spartacus come un grande film in cui Kubrick ha saputo valorizzarle?

No di certo perchè Spartacus è considerato da molti il migliore nel suo genere, io credo che Ben-Hur sia più avvincente e scorre meglio, Spartacus è un film molto lungo che non richiede particolare attenzione neanche nei lunghi pistolotti politici e ci si rende conto che lo sviluppo di tanti personaggi ha allungato una scenbeggiatura non eccezzionale che ha dovuto comunque coprire una storia lunga ed articolata.

Il film però gode delle riprese ampie scaturite dal genio di Kubrick, scelte di forma che prenderanno vita con il suo stile ormai più chiaro in Barry Lyndon ma anche la lotta corpo a corpo è pane per i denti di Stanley e infatti le mie scene preferite sono quelle nella scuola di gladiatori dove si incontrano per la prima volta Spartacus e Varinia, molto più signori di chi li comanda.

Famosissimo lo scontro con Woody Stode che non vuole sapere nomi e si sacrifica per non piegarsi a un sistema barbaro, questa sequenza viene spesso inserita nei montaggi dei classici hollywoodiani ma ce n'è un'altra che urla comunismo e libertà da sempre e solitamente non viene inserita in montaggi di repertorio dalle parti di Los Angeles: mi riferisco a quella in cui tutti gli schiavi si dichiarano Spartacus davanti ai loro aguzzini che li libererebbero in cambio del loro capo.

Da noi è stata riutilizzata per promuovere i profilattici che cadono dalle tasche a scuola e quindi Kubrick fa tendenza anche quando ancora non era Kubrick.

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