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Sono innocente

Regia di Fritz Lang vedi scheda film

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La recensione su Sono innocente

di lorenzodg
10 stelle

"Sono innocente" (You Only Live Can Once, 1937) è un film di Fritz Lang girato negli States con particolare cura della scena e dei personaggi (non solo i principali ma anche tutti i vari attori di spalla e di contorno). Un esempio di stile accurato, incisivo e poco incline a lungaggini inutili.
Eddie Taylor (Henry Fonda) ha un passato burrascoso e poco raccomandabile; mentre le cose sembrano sulla strada giusta ecco arrivare una notizia drammatica: accusato di una rapina ingiustamente. Si ritrova in carcere mentre la fidanzata Jean (Sylvia Sidney) crede in lui e vuole seguirlo a tutti i costi.
Molti danno Eddie per spacciato e il suo destino sembra segnato. "C'è chi nasce,,," qualcuno accusa senza sapere nulla. Mentre Eddie riceve il pasto (che non vuole) da un inserviente, un biglietto sotto la tazza del caffè gli indica il posto dove è nascosta una pistola. Si fa male tagliandosi e nell'infermeria crea un parapiglia generale e si impossessa dell'arma. Un ostaggio, una fuga voluta mentre arriva la notizia radio (al direttore del carcere) del ritrovamento del vero colpevole. Nelle fasi concitate Eddie non crede più a nessuno e non sente neanche il prete (che gli vuole dire tutto) a cui spara un colpo uccidendolo. Si fa aprire il cancello e scappa. In un bar si parla della sua inncenza e non riconosciuto fa una telefonata a Jean. Non vede l'ora di vederlo e gli dà appuntamento ad un vagone (ben preciso) di un treno fermo in stazione. Lei prende l'auto e con lui iniziano una fuga da tutti e da tutto verso un confine insperato. Una corsa disperata senza nulla nascondendosi e rubando (pieno di benzina). Mentre Jean prende le sigarette (in un distributore automatico) per Eddie viene vista da un signore di fronte (sente dei rumori e si sveglia durante la notte). Riconosce la foto da 'ricercata' insieme ad Eddi (10.000 dollari...la cifra viene raddoppiata dopo la foto unica di Taylor).
La polizia, avvisata, si mette lungo la strada (sempre di notte) per fermare l'auto con i due. Eddie fa marcia indietro ma gli spari arrivano fino all'auto e ferisce la donna. l'auto va fuori strada...ed Eddie disperato prende la sua ragazza tra le braccia per fuggire nel bosco. Un ultimo colpo sarà fatale mentre Jean è alla fine delle sue forze. Un bacio inutile chiude il film.
Una pellicola altamente corposa e molto annodata su se stessa; montaggio serrato e poca ostentazione. Un Lang di grande livello cinematografico che 'rappresenta' il sociale dell'America della Grande Depressione: un mondo fatto di avversità, di piccole soddisfazioni e di perdita di ogni buon senso. La coppia viene seguita, perseguita e perseguitata (pur di rispettare la legge) costi quel che costi. Un paese pieno di problemi e poco avezzo a riconoscere i suoi limiti: le nefandezze della malavita incombe 'a tappeto' sulla gente silente e impaurita. Il film ha un tocco sicuramente avvicente e il 'gangster-movie' dà risalto alla folle corsa (reale e) psicologica dei personaggi con genialità e alchimie narrative azzerate.
Bellissima la fotografia che stritola, distende, slancia e scava i vari corpi e le immagini notturne. Nebbia e fumi fanno allontanare ogni ricordo del passato.
Il film ha avuto (nella sua storia) un doppaggio contorto e cambiato: la 'censura' delle parole intervenne quasi subito...!
Gli attori sono straordinari (Fonda e Sidney) e soprattutto Henry Fonda rende il marchio indelebile di quel 'tipo' di America con il suo volto scavato e gli occhi sbarrati (paure folli e innocenza svuotata).
Voto: 9.

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