Espandi menu
cerca
Giovani si diventa

Regia di Noah Baumbach vedi scheda film

Recensioni

L'autore

bufera

bufera

Iscritto dal 19 giugno 2010 Vai al suo profilo
  • Seguaci 170
  • Post 6
  • Recensioni 867
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Giovani si diventa

di bufera
8 stelle

locandina

Giovani si diventa (2014): locandina

 

 Noah Baumbach, sceneggiatore e regista americano indipendente, ha come oggetto di interesse la realtà così com’è , traendo ottimo materiale per i suoi film dall’osservazione della vita, compresa la propria come accadde per Il calamaro e la balena(2005), amara commedia di grande successo ,che raccolse in tutto il mondo un gran numero di premi e nomination ai festival. Dopo Il matrimonio di mia sorella(2007) ,Lo stravagante mondo di Greenberg (2010) e l’indimenticabile Frances Ha(2012) arriviamo a GIOVANI SI DIVENTA ( While We’re Young,2014), dove nel racconto si intrecciano un confronto generazionale piuttosto ravvicinato tra poco più che quarantenni e  venticinquenni e, in conseguenza dei fatti,  una revisione personale dei protagonisti senza né vincitori né vinti. Josh e Cornelia (rispettivamente uno straordinario Ben Stiller e una Naomi Watts, più in parte del solito) sono sposati da diversi anni, senza figli per dolorosi fallimenti delle gravidanze di Cornelia che ne ha elaborato un rifiuto autodifensivo, sempre attaccato dall’insistenza dei loro amici coetanei che hanno cominciato a far figli e li ostentano come una grande gioia, non sempre tanto convincente. Josh, onesto e perfezionista come nessuno, è stato un promettente documentarista che si è incagliato nell’ultimo decennio su un prodotto che vorrebbe rappresentare la società americana proletaria, vista sotto vari profili, economico, sociale e ideologico, e che va allungandosi sempre più, superando le sei ore, per interviste lunghissime a uno storico ebreo,che va sempre più invecchiando, e altre sequenze inutili, ricevendone la disapprovazione del suo mentore, il grandissimo Leslie Breitbat, padre di Cornelia che fa la produttrice. La coppia afferma di stare bene così ,seppur in stallo per i loro quarantatrè anni. In apparenza casualmente, alla fine di una accidentata presentazione di Josh gli si presenta, con sperticati elogi  per il suo operato, il giovane venticinquenne Jaime ( un perfetto Adam Driver),che aspira a diventare documentarista e si propone pieno di idee, che gli espone in un caffè dove Josh aveva appuntamento con la moglie e guarda caso anche Jaime con la giovane mogliettina Darby ( un'opaca e spaesata Amanda Seyfried). I due travolgono la nostra coppia in un’amicizia squilibrata e alla lunga poco gratificante in tema di energia , entusiasmo,e resistenza fisica. Cornelia viene trascinata come una coetanea da Darby a scuola di hip-hop, per nulla adatto  alle sue possibilità atletiche e ai suoi gusti. Peggio va per Josh, che, manipolato come un coetaneo viene coinvolto in abbigliamenti poco adatti, nel gusto di farsi i mobili da solo mai avuto e quasi mortificato dal gusto vintage dei due che hanno solo e tantissimi vinili, macchine da scrivere e in genere un’adorazione profonda per tutto ciò che Josh e Cornelia avevano rimosso…In breve Josh e Cornelia perdono tutti i loro amici, mente i giovani si infiltrano là dove le conoscenzee sono importanti e sfruttabili ,specie il padre di Cornelia, che sta per ottenere il premio alla carriera di documentarista ed ha ormai ha in grazia il giovane Jaime…..

 

 

 Con somma rabbia di chi, come chi scrive si identifica e segue le espressioni del deluso e in buona fede  Josh, la sua esasperata combattività nelle intuizioni che man mano lo indirizzano ad un amara verità, la storia va avanti prospettando agli adulti che vanno visti come tali ,e non camuffati da che non sono più per interessi artistici e di fama……ma siamo ad Hollywood ,epicentro della cultura e del cinema e tutto è accettabile e comprensibile, come se l'etica di fronte alle nuove tecnologie non contasse più tanto e i principi sapessero di muffa. Il punto di forza di questo ottimo film è senza dubbio la sceneggiatura,sia per i dialoghi punteggiati da battute folgoranti e intelligenti, si come idea di storia. Avvertiamo Woody Allen, sentiamo David Bowie e Patti Smith, e ricordiamo nell’incipit la  citazione di Ipsen nella confessione del costruttore Solness che chiude la porta per non far entrare i giovani. Commedia dolce-amara? Direi di più. Baumbach i suoi 45 anni li ha impiegati bene...

 

Naomi Watts, Adam Driver

Giovani si diventa (2014): Naomi Watts, Adam Driver

Ben Stiller, Adam Driver

Giovani si diventa (2014): Ben Stiller, Adam Driver

Naomi Watts

Giovani si diventa (2014): Naomi Watts

Ben Stiller, Naomi Watts

Giovani si diventa (2014): Ben Stiller, Naomi Watts

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati