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Predestination

Regia di Michael Spierig, Peter Spierig vedi scheda film

Commenti brevi
  • Bellissimo film di fantascienza psico-sociologica sui viaggi nel tempo. Si medita sul destino, oltre che sulla causalità / casualità degli eventi, e su altri aspetti socio-culturali. Il film è più elaborato del racconto di Heinlein da cui è tratto; per me è migliore perché, inserisce altri personaggi che ampliano la sfera delle riflessioni.

    leggi la recensione completa di garso
  • ....mi dispiace , ma proprio non l'ho digerito, questo film. Inizio veramente prolisso e lento, poi un po di confusione "temporale" e alla fine un grosso "rospo da digerire".....97 minuti della durata del film, sono anche troppi....! Voto 5

    commento di ivcavicc
  • Avvincente. Solo alla fine del film si riesce a collocare i pezzi del puzzle della storia. Paradossale e geniale . Il personaggio Jane-John che con vari salti nel tempo incontrerà se stesso nella doppia versione uomo donna...Il concepimento di una bambina, riportata indietro nel 1945 sarà l'inizio della storia, ma questo avviene solo verso la fine.

    commento di Eleonor
  • Una storia notevole e affascinante, assolutamente fuori dal comune. Merita anche una seconda e una terza visione.

    commento di Oss
  • Un film che mi ha stupito molto, soprattutto nel finale. Voto 8.

    commento di MagicTragic
  • Devo ammettere che il film è a suo modo abbastanza avvicente(nonostate la mezz'ora passata... al bar...), soprattutto nella prima metà del film... poi troppi errori 'tattici' ed esagerazioni da.... ricerca del record. Non basta però per arrivare alla sufficienza.

    leggi la recensione completa di Brady
  • Mi aspettavo un diverso genere di thriller cinematografico ma nonostante sia a tratti originale non mi ha convinto perché non ci ho capito un granché. Confuso. Sconsigliata la visione. Voto 4

    commento di Mr Andrew
  • Un gran pasticcio pieno all'inverosimile di aporie. I viaggi nel tempo si devono maneggiare come il plutonio, o l'antrace. Voto 5.

    commento di ezzo24
  • ATTENZIONE c'è il rischio di perdere la sanità mentale guardando questo film. Ovviamente sto scherzando. Bel film.

    commento di Mda97
  • Se vi piacciono paradossi e viaggi nel tempo, è il vostro film.

    leggi la recensione completa di tobanis
  • Raramente degli autori hanno saputo trattare con tale maestria temi scottanti della fantascienza come i paradossi causati dai salti spazio temporali giungendo a punte di genialità come in questa sceneggiatura, che va oltre ogni capacità predittiva ed intuitiva dello spettatore, in un complesso gioco enigmatico e avvincente, persino credibile

    commento di Maciknight
  • Il genere è uno dei miei preferiti: salti temporali. In questo caso vengono ipersfruttati in modo da avere numerose versione del protagonista che si interfacciano tra di loro riuscendo nell'incredibile (nonchè impossibile visto che lo stesso dna non può generare niente...) di autoprocrearsi. Inverosimile ma efficace.

    commento di negro
  • Non lo si può definire autoriale ed imponente per molte ragioni, ma sostanzialmente funziona e tiene i sentimenti e soprattutto la mente svegli.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Film nevrotico e circolare che salta il tempo e lo spazio ponendo la domanda fondamentale... "Chi siamo veramente?" Trama volutamente cervellotica con continue finestre che si aprono creando un clima spiazzante! Heinlein con tanto Borges e B-movie d'annata compongono questo lavoro insolito!

    commento di Brunoarceri
  • Trasfigurazione della vita in un incubo/sogno disturbante, il cui meccanismo fanta-biologico ad urobòro pulsa di vivido fascino magnetico.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Uno sci fi movie. Ma anche un film drammatico sul cambio di sesso. Ma anche un film allegorico a tema psicoanalitico (quasi come Strade Perdute di David Lynch). Un trip allucinante, un film assolutamente folle che può piacere o non piacere, ma di sicuro non può assolutamente lasciare indifferenti.

    commento di MiticoEddy
  • A volte ho l'impressione (conme in questo caso) che il cinema contemporaneo non sappia più da che parte sbattere, un po' come l'identità sessuale della protagonista di questo film.

    commento di Tex Murphy