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Locke

Regia di Steven Knight vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Locke

di bufera
6 stelle

locandina

Locke (2013): locandina

 

Steven Knight, noto sceneggiatore, alla prima regia (nello stesso anno di Redemption) parla di LOCKE in questi termini " E' stata una gioia  ed una grande sfida realizzare Locke in una maniera totalmente nuova. Girato in real time, Locke è una novità: Hardy domina lo schermo da solo mentre la macchina da presa non stacca mai". Questo realmentete vede lo spettatore che non sa che c'è dietro come tecnica di ripresa, con diverse angolazioni programmate, effetti fotografici sulle luci della strada che ravvivano e rendono realistica la lunga seduta in macchina, mentre gradualmente l'ottimo script elaborato da Knight coinvolge nel profondo cambiamento di vita, pensato e realizzato in 85 minuti dall'uomo alla guida del suv BMW. Tom Hardy, misurato e intenso nelle mimica e nell'eloquio (inimitabile  in lingua originale), è l'unico attore che compare, anche, se dialoga con molte persone quasi ininterrottamente per via telefonica in viva voce : carico non da poco. Il successo attoriale è garantito, sia per l'ottima e pesante prestazione che per la mancanza di confronti con altri, egli stesso ha improvvisato molte battute sulle linee di una sceneggiatura, voluta scarna per lo scopo del film. Da Holy Motors a Cosmopolis a Taxi Driver a Buried, le citazioni sono molte, ma quest'opera, anche se metaforica per il tempo e il luogo dove oggi possiamo meglio pensare e agire in concreto (il tempo di un tragitto da una città all'altra, l'automobile come luogo, le azioni comunicate attraverso il telefono), si distacca da tutte per singolare semplicità che non vuole dire maggiore eccellenza.                                                                                                                                                                                

Tom Hardy

Locke (2013): Tom Hardy

 

L'uomo perbene, scrupoloso, preciso, onesto e capace nel suo lavoro di capocantiere che è diventato Ivan Locke, dopo una infanzia e un'adolescenza senza padre, che compare quando lui ha ormai 23 anni, non vuole far ripetere questa dura esperienza a nessuno dei figli che ha fatto mettere al mondo, due ragazzi avuti nel matrimonio e un'altra creatura che sta nascendo, anche per sua responsabilità, da una donna sola, non più  giovane, non bella e non amata,ma che ha bisogno di aiuto. Per compiere questo dovere impostogli dall'autodisciplina che lo ha messo su pezzo per pezzo, in reazione all' irresponsabilità del padre, decide di rischiare tutto ciò che ha costruito, la famiglia, il lavoro in cui ha messo il meglio di se stesso e che fa completare per l'indomani mattina, dettaglio su dettaglio, da un fidato collaboratore. Con lucidità e potere di convicimento straordinari affronta  e risolve tutti i problemi prevedibili o meno che si presentano lungo questo cammino, deciso come giusto ad altissimo prezzo: cerca di tranduillizzare tutti, di trasmettere calore senza gran successo ai figli e alla moglie amata e mai fino ad allora tradita. Ivan Locke non è uno dei tanti, Ivan Locke fa a pezzi la sua vita come per una nemesi e si dissolve nelle luci della notte,sull'autostrada che porta a Londra... Un ottimo esercizio di stile del regista, una performance da record di Tom Hardy, fotografia notturna eccezionale ma alla fine si ha la percezione che la finzione e l'eccessivo rigore imposto al tutto, dalle azioni, alle parole, alle riprese...uccidano le emozioni che si è creduto di provare.

 

Tom Hardy

Locke (2013): Tom Hardy

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