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American Hustle - L'apparenza inganna

Regia di David O. Russell vedi scheda film

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La recensione su American Hustle - L'apparenza inganna

di alan smithee
8 stelle

Il solito "bluff"....storia di truffe ed imbroglioni...per citare un Corbucci verace (e forse meno greve del solito) d'annata? Tutt'altro. American hustle e' un gioiello di scrittura che permette ad un pur bravo regista - tuttavia non certo geniale fino ad ora - di completarsi dimostrandosi qui ancor più abile a delineare, in qualità di cosceneggiatore, personalità e caratteri dei suoi entusiasmanti protagonisti: che poi a ben vedere altri non sono che un abile frullato dei migliori attori che hanno caratterizzato le ultime apprezzate due opere - piuttosto valorizzate soprattutto alle celebrazioni dell'Academy hollywoodiana nelle ultime due edizioni (Oscar a Bale non protagonista due anni fa e alla Lawrence protagonista la passata edizione, se non ricordo male). Uno strepitoso mix di personaggi che ricorderemo per un bel pezzo, a partire da un Christian Bale che questa volta ingrassa a dismisura, in modo inversamente proporzionale allo sforzo fatto per ridursi a "L'uomo senza sonno" anni addietro, ora nei panni di un truffatore a suo modo onesto o quantomeno dignitoso (ammesso che si possa esserlo esercitando quel mestiere) nelle scelte di vita, nei crucci di lealtà che lo legano ad un politico disonesto come tanti, cosi' come nei confronti della bella, scaltra e tenace complice Sidney (Amy Adams da Oscar, il più seducente décolleté del 2013 ma non solo!!!). Legati a doppia mandata dai ricatti di un poliziotto ambizioso invasato dal sogno di gloria personale di sventare il colpo del secolo (siamo in pieni anni '70, quando un microonde era considerato un "forno sperimentale"), relegando dietro le sbarre politici corrotti assieme ai mafiosi gestori di case da gioco più ricercati dello stato, la strana coppia si adoperera' a smarcarsi abilmente da tutti gli ostacoli (anche l'ingenua-ma-non-troppo giovane bionda moglie edi Irwing-  Jennifer Lawrence - sara' una fonte impegnativa di problematiche da riuscire a gestire), rendendo possibile lo sciogliemento di una matassa di funamboliche e concatenate vicissitudini che daranno vita ad un turbine di avvenimenti, che solo l'abile costruzione che regge la solida sceneggiatura riesce a mantenere credibili, brillanti e quasi plausibili. Arricchito da un cameo eccezionale del re dei "bravi ragazzi" (non lo cito per rispetto dei pochi che ancora potranno apprezzarne la sorpresa, anche se a dire il vero il suo nome appare citato qui sopra, al contrario di cio' che scientemente non avviene nei titoli della pellicola), American Hustle è una grande commedia sapida organizzata con destrezza e recitata con grazia e raro coinvolgimento da un cast di grandi nomi, che brilla nella sua interezza mettendo in risalto ogni ruolo, anche minore. Certo, se poi si fosse proprio costretti a rendersi antipatici e a scegliere i migliori tra una folla assortita di ottimi professionisti, certo Christian Bale e Amy Adams, rispettivamente mai cosi brutto e imbolsito il primo e mai cosi splendida e seducente la seconda,  distaccherebbero di netto, seppur a poca distanza di differenza dal gruppo, la manciata di tenaci e non meno abili, famosi, e perfetti altri interpreti coinvolti ed assai coinvolgenti.

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