La voce narrante di Cate Blanchett è suggestiva quanto basta, le immagini cosmiche sono molto belle, come quando confluiscono in una medusa primordiale, e le immagini di certi paesaggi, che sembrano quasi dipinti. Malick realizza la prima opera cinematografica non di finzione che muta il racconto scientifico in racconto mistico. Egli, attraverso il film, vuole indagare con il racconto scientifico la dimensione ancestrale e divina che alberga in tutti noi (Dio siamo noi e noi siamo Dio). Il suo tono narrativo, quasi intimo, non mi ha coinvolta più di tanto, ma la bellezza straordinari delle immagini mi ha riempito gli occhi e l'anima, pur non condividendo la sua filosofia.